Orsini Del Balzo

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La casata del Balzo Orsini è una famiglia nobiliare del XIII e XIV secolo nata con il matrimonio tra Roberto Orsini, primogenito di Romanello, e Sveva del Balzo (13001336), figlia di Ugone, Gran Siniscalco del Regno di Napoli appartenente alla più potente famiglia nobile meridionale, imparentata con la dinastia angioina e quella aragonese.

Arma originale della famiglia del Balzo
Stemma della famiglia del Balzo inquartata con Orange

Indice

[modifica] Stemma della famiglia del Balzo

Inquartato: nel 1° e 4° di rosso alla stella d'argento a 16 raggi, nel 2° e 3° d'oro alla cornetta d'azzurro legata e guarnita di rosso.

Stemma della famiglia del Balzo Orsini sul portone d'ingresso del Comune di Lecce

[modifica] La famiglia del Balzo - ramo dei Conti di Soleto

    • A.3) Beatrice del Balzo (figlia di Ugone), sposa in seconde nozze Francesco della Ratta, conte di Caserta, e muore l'1-3-1336.

[modifica] La famiglia Orsini - ramo dei Conti di Nola

  • B) Romano/Romanello Orsini (1268-1327), discendente dalla nobilissima famiglia romana, 2º conte di Nola e Soana dal 1292, Gran giustiziere del regno di Napoli, vicario regio di Roma nel 1326; sposa nel 1293 Anastasia de Montfort, figlia ed erede di Guido conte di Nola e Soana.
    • B.1) Roberto Orsini (primogenito di Romanello) (1295-1345), 3º conte di Nola, Gran giustiziere del regno di Napoli, Ciambellano del Re, Consigliere, Giustiziere della Basilicata; sposa nel 1330 Sveva del Balzo (de Baux) figlia di Ugone del Balzo, conte di Soleto.
      • B.1.1) Giacomo, figlio di Roberto (circa 1340 – 1379), fu nominato cardinale da Papa Gregorio XI nel 1371.
      • B.1.2) Nicola, figlio di Roberto (27 agosto 133114 febbraio 1399), 4º Conte di Nola e di Sovana, ereditò dalla moglie le contee di Ariano e Celano; fu Senatore di Roma e rettore del Patrimonio di San Pietro; ingrandì la potenza della famiglia nel Lazio e in Toscana; continuò con successo la politica matrimoniale dinastica. Dallo zio Raimondo del Balzo ricevette la contea di Soleto, insieme agli altri feudi, con l'obbligo di lasciarli al secondogenito Raimondello ed a condizione che venga premesso il cognome del Balzo a quello Orsini.

[modifica] Il capostipite dei del Balzo Orsini

Nascita della famiglia del Balzo Orsini

[modifica] Possedimenti di Raimondello Orsini

Conte di Soleto (occupata nel 5-1382), Signore di Benevento e Flumeri investito da Papa Urbano IX VIII-1385/V-1401 (feudi confiscati), compra i feudi Acerra e Guardia Lombarda dal Duca Ottone IV di Brunswick-Grubenhagen il VI-1392, 1º Principe di Taranto dal 1399, Signore di San Vitaliano, Brussiano, Sissano, Marigliano, Trentola, Marcianise dal 1399, confiscato di Vico Equense e Marigliano (con Flumeri) nel V-1401 per fellonia; Conte di Lecce, Signore di Otranto, Nardò, Ugento, Gallipoli, Oria, Ostuni, Mottola e Martina Franca dal V-1401 ricevuti in cambio della rinuncia a Benevento e Flumeri con l’aggiunta di 75.000 ducati d’indennità, Signore di Tricase dal IX-1401, Signore di Pozzogrande dal 1405 ottiene in pegno le decime del Regno di Sicilia e la città di Brindisi avendo prestato 50.000 ducati al Papa; Duca di Bari, Signore di Montepeloso, Pomarico, Minervino, Ruvo, Lavello, Accadia, Vallata, Bisaccia, Carbonara.

[modifica] Titoli di Raimondello Orsini

Capitano di guerra di Terra di Lavoro con l'incarico di reprimere il brigantaggio dal IV-1379, Capitano di guerra di Terra di Bari e Terra d'Otranto nel IXX-1382, Capitano Generale del Duca d’Angiò nel 1384, cittadino di Bari dal VII-1384, Gonfaloniere di Santa Romana Chiesa e Protettore del Regno di Sicilia dal VIII-1385 (confermato nel 1392 e 1399 insieme all’investitura sul principato di Taranto), Capitano Generale di Terra d’Otranto dal XII-1399, Regio Ciambellano e Cavaliere dell'Ordine della Nave dal IX-1382; Nobile Romano.

Fu il più ricco feudatario italiano del tempo, le sue entrate superavano quelle di Ladislao I Re di Sicilia.

[modifica] La famiglia del Balzo Orsini

La famiglia del Balzo Orsini si estinse nel giro di sole 2 generazioni non avendo avuto Giannantonio figli maschi così come il fratello Gabriele. La sorella Caterina avrà una figlia, Isabella di Chiaromonte, regina di Napoli in quanto moglie di un figlio naturale del re Alfonso d'Aragona (Ferdinando) a cui succederà sul trono di Napoli. Sarà proprio lui a far uccidere lo zio Giannantonio ad Altamura la notte del 15 novembre 1463.


La famiglia del Balzo Orsini

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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