Orselina

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Orselina
comune
Orselina – Stemma
Orselina e il Lago Maggiore
Orselina e il Lago Maggiore
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Tessin matt.svg Ticino
Distretto Locarno
Amministrazione
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 46°10′50″N 8°48′05″E / 46.180556°N 8.801389°E46.180556; 8.801389 (Orselina)Coordinate: 46°10′50″N 8°48′05″E / 46.180556°N 8.801389°E46.180556; 8.801389 (Orselina)
Altitudine 449 m s.l.m.
Superficie 1,94 km²
Abitanti 761[1] (31-12-2012)
Densità 392,27 ab./km²
Frazioni San Bernardo
Comuni confinanti Avegno Gordevio, Locarno, Minusio, Muralto
Altre informazioni
Cod. postale 6644
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5121
Targa TI
Nome abitanti orselinesi
Circolo Locarno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Orselina
Orselina – Mappa
Sito istituzionale

Orselina (Urselina in dialetto ticinese) è un comune svizzero del Canton Ticino, separatosi nel 1881 da Muralto con cui formava l'antico comune di Orselina. Con la frazione di San Bernardo appartiene al distretto ed al circolo di Locarno.

Nel suo comprensorio sorge il Santuario della Madonna del Sasso, meta di pellegrinaggi individuali e collettivi.

Oltre a essere famoso per il Santuario, Orselina è rinomato quale località turistica, dove la tranquillità e il panorama sul Lago Maggiore e le montagne attorno lo rendono alquanto attrattivo agli occhi dei turisti.

Il Comune di Orselina, con la frazione di San Bernardo, appartiene al distretto ed al circolo di Locarno. Confina con i comuni di Locarno (Monti), Muralto e Minusio. Località con un numero elevato di residenze secondarie, tre infrastrutture alberghiere con un totale di ca. 250 letti, 2 due cliniche: Santa Croce e Varini, e una casa per anziani: Montesano.

Il "Castello Bernese" ospita la scuola dell'infanzia e una classe di scuola elementare di Orselina e Brione sopra Minusio.

Da segnalare sono la Chiesa parrocchiale di San Bernardo e l'Oratorio di San Bernardo, il Monastero delle suore Benedettine "Orsa Minore", la Funicolare Locarno-Orselina e la stazione di partenza della funivia Orselina-Cardada.

Nel "Parco di Orselina", con il suo magnifico anfiteatro, durante l'anno si svolgono manifestazioni di ogni genere.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nella storia di quello che dal 1881 è il comune di Orselina, è bene tenere presente alcuni riferimenti fondamentali.

Il popolamento storico del Locarnese va considerato nel complesso del sistema idrografico del Ticino. L'insediamento umano più antico rinvenuto in Ticino è quello sulla collina del Castel Grande di Bellinzona, risalente al 5400-5500 a.C.

A Orselina esiste almeno una traccia di insediamenti preistorici. Un'altra, segnalata a suo tempo, non è stata ancora rinvenuta. Nel 1992 Franco Binda, su segnalazione dell'ingegnere Paolo Ammann, ha rilevato un masso coppellare di gneiss sul sentiero da Orselina a Cordonico, in territorio di Orselina, riportante un ideogramma a T con quattro cuppelle (incavi) di origine preistorica. Inoltre alcune croci greche, di cui una tripla, e latine, semplici e doppie, probabilmente databili ad alcuni secoli dopo Cristo. Le iscrizioni sono completate da una grande croce latina sormontata dalla data 1904. Con ogni probabilità è stata scolpita in occasione di una processione di ringraziamento per il buon raccolto (cfr. Franco Binda, Archeologia rupestre nella Svizzera Italiana, Armando Dadò Editore, Locarno 1996).

Le testimonianze archeologiche permettono di datare attorno al XIII secolo a.C., nella tarda età del bronzo, alcune necropoli nel Locarnese. Il popolamento della regione del Verbano (lago Maggiore) dovrebbe essersi progressivamente intensificato nell'età del ferro, IV secolo a.C. Si ritiene che in quell'epoca fossero abitate le prime falde della montagna ed i terrazzi tra Solduno e Minusio, quindi anche quelli di Orselina.

A partire dal I secolo d.C. inizia la romanizzazione dell'alto Verbano, intesa come fatto culturale e commerciale, piuttosto che conquista militare. Testimonianze archeologiche del periodo romano sono state trovate in varie località del Locarnese, ed in misura importante anche a Muralto (un tempo Orselina bassa). La chiesa collegiata di San Vittore a Muralto sorge sull'area di un antico luogo di culto romano.

Sant'Ambrogio si dedicò anche alla riorganizzazione del clero e delle strutture ecclesiastiche. Nacquero così nuove sedi diocesane, come quella di Como nel 379, la cui giurisdizione si estese su gran parte dell'attuale Canton Ticino, tra cui il Locarnese dal 1002-1004. Dall'origine, e fino al 1816, la chiesa plebana di Locarno era quella situata a Orselina inferiore (Muralto) e dedicata a San Vittore.

Un impatto diretto sul Locarnese ebbe l'arrivo dei Longobardi nel 568. In quell'epoca pare che il Locarnese abbia fatto parte della giurisdizione di Stazzona (Angera, in Italia sul lago Maggiore). A partire dal 774 la regione passa sotto il dominio dei Carolingi. Si accentua l'influenza delle grandi strutture monastiche.

I contrasti tra Milano e Como per il controllo delle strade commerciali e dei valichi alpini favorirono l'affermazione del Comune rurale.

La pieve (chiesa) di Locarno nasce dall'influsso milanese e costituisce uno dei centri di irradiazione del cristianesimo nel Sopraceneri. Anche il culto di San Vittore è stato diffuso da missionari provenienti da Milano, ove il Santo era stato martirizzato e veniva onorato già prima dell'età di Sant'Ambrogio.

Nel 1186 Federico Barbarossa concesse ai sudditi "fedeli" di Locarno la piena indipendenza da qualsiasi autorità che non fosse quella imperiale.

Nei secoli XIII e XIV sono i monasteri degli Umiliati (Santa Caterina a Locarno) e il Convento di San Francesco di Locarno (dei frati minori conventuali) a porsi come centri anche culturali ed artistici.

Dopo il Mille si andò formando a Locarno un'organizzazione a tre gradi concentrici: comunità plebana, comunità intermedie e comunità delegate ai singoli abitati o "rette". Tre strutture con regolamenti o "statuti" diversi.

Nel 1182 si ha la menzione di Concilio Meziano (Consiglio Mezzano); nel 1284 di Orserina; Orsalino nel 1294; Orsarina nel 1323. Nel Cinquecento l'intera Vicinia è indicata come Comune di Orsalina e di Consiglio Mezzano.

A due riprese il Locarnese viene retto da un vicario del condottiero Simone Orello: dal 1239 al 1249 e dal 1284 al 1286, poi passa sotto Como e quindi sotto Milano: i Visconti dal 1342 e gli Sforza dal 1450.

Nel 1480 avviene la fondazione del Santuario della Madonna del Sasso ad Orselina. Nei secoli successivi continua la dotazione di opere d'arte e la costruzione del Sacro Monte.

Nel 1513 il castello di Locarno, e quindi il controllo della regione, viene ceduto agli Svizzeri da Massimiliano Sforza in cambio dell'aiuto contro i francesi.

Nel Cinquecento si ha lo scisma della "Christiana Locarnensis Ecclesia" stroncato nel 1555 con l'esilio imposto alle famiglie riformate.

Alla fine del Cinquecento nascono il nuovo Convento dei Francescani di Locarno e il Collegio Papio di Ascona (1584).

Con la dominazione svizzera nascono le Corporazioni, un complesso sistema di gestione locale integrato nelle Vicinie.

1798, rivoluzione Elvetica, libertà nel baliaggio di Locarno, inglobamento nella Repubblica Elvetica, creazione del Comune ottocentesco. Nel 1798 il distretto di Locarno conta 16.249 persone; nel 1870 ne conta 22.829.

Il Comune che raggruppa Orselina e Muralto dal 1803 si chiama Orselina.

1881, separazione tra Muralto e Orselina, che diventano due Comuni autonomi. Il 20 febbraio viene convocata l'assemblea comunale per la nomina della Municipalità, che si riunisce per la prima volta il 27 febbraio 1881 (sindaco Battista Nicora, segretario Agostino Nicora).

Tradizione contadina e prima moderna[modifica | modifica sorgente]

Il tenore di vita, fino alla metà del 1800, è stato garantito dalla campagna: in particolare da boschi, prati e pascoli per l'allevamento del bestiame e dalla coltivazione di floridi vigneti. Quando il reddito della terra non bastava al sostentamento, non rimaneva che la strada dell'emigrazione, per lo più in qualità di pittori, decoratori e muratori. Sul piano storico è interessante la soluzione data all'inizio dell'Ottocento all'uguaglianza dei cittadini, tutti con gli stessi diritti, ma con la differenziazione tra autoctoni e residenti. Questo è stato possibile con la creazione di due organi amministrativi: il Municipio e il Patriziato, al quale spettava di disporre dei redditi collettivi, in particolare bosco e pascolo. La buona organizzazione del Comune si conferma alcuni anni dopo. Nel 1835-36 Orselina si dota delle prime due scuole elementari pubbliche e obbligatorie dai 6 ai 14 anni, nove mesi di scuola, sei ore al giorno.

Una scuola è ad Orselina Superiore, l'altra nella parte di sotto. Ne segue una terza nel 1843 e un'altra ancora l'anno dopo, ossia una per ogni frazione. Se il Novecento per Orselina si rivelerà il secolo di una nuova, importante industria economica, quella del turismo, con la costruzione dei grandi alberghi e delle Case di cura (già iniziata peraltro sul finire del secolo precedente), l'Ottocento è stato determinante sul piano delle infrastrutture e della presa di coscienza della propria autonomia comunale, per quanto inserita nel contesto locarnese. Tra il 1848 e il 1851 vengono effettuati importanti lavori all'interno della chiesa della Madonna del Sasso; negli anni 1855-56 viene rifatta la strada che da Locarno conduce al Santuario; nel 1861 viene progettata via Orselina, strada cantonale che collega Muralto ad Orselina e che verrà realizzata negli anni successivi; nel 1867 si costruisce la strada di collegamento tra i Monti ed Orselina; tra il 1887 e il 1889 si procede al rifacimento e restauro della strada della Via Crucis che porta alla Madonna del Sasso; il Santuario e il Convento vengono ristrutturati e ampliati dal 1890 in poi. Nel frattempo, 1881, Orselina diventa Comune autonomo. Questi avvenimenti locali si inseriscono nello sviluppo delle infrastrutture in Ticino. Nel 1874 la ferrovia arriva a Locarno. Nel 1882 viene inaugurata la galleria ferroviaria del San Gottardo, con il completamento della ferrovia Basilea-Ticino- Milano; è l'impulso decisivo per lo sviluppo turistico del Locarnese e di Orselina. Tanto più che nello stesso anno la linea Bellinzona-Locarno viene allacciata alla Gotthardbahn.

Presto partirà la costruzione degli alberghi e Case di cura, a cominciare dalla pensione Mirafiori, dalla pensione Sanitas, poi Kurhaus e infine Hotel Orselina, e dall'albergo Al Sasso. Questo tipo di iniziativa si rivelerà essenziale per lo sviluppo del Comune, e già ai primi del Novecento diviene elemento di attrazione per ospiti e turisti provenienti soprattutto dai cantoni di lingua tedesca e dalla Germania. In pratica Orselina affianca l'industria dell'ospitalità e del turismo alle attività di tipo rurale e di artigianato primario, che per secoli avevano caratterizzato l'economia di sostentamento di questo come degli altri Comuni ticinesi.

Le infrastrutture di trasporto conoscono un nuovo impulso nel 1905-6 con la costruzione della funicolare Locarno-Madonna del Sasso, altro elemento determinante di sviluppo. A fianco della stazione di arrivo della funicolare, nel 1952 è stata costruita quella di partenza della funivia Orselina-Cardada, quattro anni più tardi completata dalla seggiovia che porta a Cimetta attraverso Cardada (5). Tutta questa zona, e le relative infrastrutture, sono state interessate negli anni 1999-2000 da un radicale ammodernamento.

Funicolare Locarno - Orselina - Madonna del Sasso[modifica | modifica sorgente]

La funicolare Locarno-Madonna del Sasso (abbreviato FLMS) è una funicolare che collega Locarno con il Santuario della Madonna del Sasso a Orselina (Ticino); costruita nel 1906 la funicolare ha una lunghezza 0,825 km e supera un dislivello di 173 metri. Sono in servizio due vetture numerate #1 Locarno #2 Orselina.

La vettura #2 Orselina FLMS in prossimità del raddoppio diretta a Orselina
BSicon KBHFa.svg 0,000 Orselina
BSicon HST.svg Madonna del Sasso
BSicon TUNNEL1.svg
BSicon HST.svg Belvedere
BSicon HST.svg Grand-Hôtel (Chiusa a tempo indeterminato)
BSicon KBHFe.svg 0,825 Locarno

Filovia Orselina - Cardada[modifica | modifica sorgente]

Progetta dall'architetto Mario Botta

Persone legate a Orselina[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione comunale[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, (Castello e oratorio di San Biagio).
  • Siro Borrani, Il Ticino Sacro. Memorie religiose della Svizzera Italiana raccolte dal sacerdote Siro Borrani prevosto di Losone, Tip. e Libreria Cattolica di Giovanni Grassi, Lugano 1896.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967; Idem, I monumenti d'arte e di storia del Canton Ticino, Locarno e il suo circolo (Locarno, Solduno, Muralto e Orselina), volume I, Società di storia dell'arte in Svizzera, Birkhäuser Verlag, Basilea 1972.
  • Guglielmo Buetti, Note Storiche Religiose delle Chiese e Parrocchie della Pieve di Locarno, (1902), e della Verzasca, Gambarogno, Valle Maggia e Ascona (1906), II edizione, Pedrazzini Edizioni, Locarno 1969.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 131-135, 261.
  • Franco Binda, Archeologia rupestre nella Svizzera Italiana, Armando Dadò Editore, Locarno 1996.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 172, 173, 174, 175, 176, 301.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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