Orphan

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Orphan
Isabelle Fuhrman in una scena del film.
Isabelle Fuhrman in una scena del film.
Titolo originale Orphan
Paese di produzione USA, Canada
Anno 2009
Durata 123 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85 : 1
Genere thriller, orrore
Regia Jaume Collet-Serra
Soggetto Alex Mace
Sceneggiatura David Leslie Johnson
Produttore Leonardo DiCaprio, Joel Silver, Susan Downey, Jennifer Davisson Killoran
Casa di produzione Warner Bros. Pictures, Dark Castle Entertainment
Distribuzione (Italia) Warner Bros. Pictures
Fotografia Jeff Cutter
Montaggio Timothy Alverson
Musiche John Ottman
Scenografia Tom Meyer
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi
« C'è qualcosa di strano in Esther. »
(Tag-line del film.)

Orphan è un film del 2009 diretto da Jaume Collet-Serra. Tra gli interpreti principali figurano Vera Farmiga, Peter Sarsgaard e la giovane Isabelle Fuhrman.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La terribile perdita di un figlio mai nato, getta nella disperazione Kate e John, aprendo una profonda crisi nel loro matrimonio. Tra i due, la più provata è Kate che da quel momento verrà tormentata da angosciati incubi. Cercando di ricostruire il loro matrimonio e la loro vita, Kate e John decidono di adottare un bambino, così si recano all'orfanotrofio locale, dove rimangono impressionati dalla piccola Esther. Dopo che Esther si trasferisce a casa Coleman, quello che sembrava un nuovo inizio, si trasforma in un incubo, la piccola nasconde dietro il suo aspetto angelico un lato inquietante che genererà eventi atroci ed inspiegabili. Piú avanti, Kate cercherá di scoprire da dove viene Esther, e con sua sorpresa, scoprirá che si tratta di una donna di 33 anni con una malattia di crescita, che é scappata da un manicomio in Estonia. L'hanno rinchiusa perché soffriva di severi disturbi mentali, e aveva giá ucciso oltre 7 persone. Kate dovrá affrontare Esther e tentare di proteggere i suoi 2 figli da una morte certa.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è uscito nelle sale statunitensi in 24 luglio 2009, mentre in Italia è stato distribuito a partire dal 16 ottobre dello stesso anno.

Finale alternativo[modifica | modifica wikitesto]

Nei contenuti extra dell'edizione DVD e Blu-ray, oltre a varie scene inedite, è presente anche un finale alternativo, in cui Esther invece di inseguire Kate verso il laghetto ghiacciato torna in camera sua, dove si trucca e veste nuovamente da bambina in modo da ingannare la polizia, appena entrata in casa.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

In concomitanza con l'uscita del film nelle sale statunitensi, la pellicola ha sollevato polemiche a causa dei temi trattati. Molte associazioni pro-adozione hanno accusato la pellicola di diffondere paure e falsi stereotipi riguardo all'adozione, sostenendo che questo possa togliere possibilità ai bambini in attesa di una famiglia. Le dure contestazioni hanno portato diverse associazioni, per la prote­zione dell'infanzia abbandonata, ad invitare il pubblico statunitense a boicottare il film.[1]

Le associazioni pro-adozione hanno contattato il presidente della Warner Bros., Barry Meyer, chiedendogli di eliminare dal film la frase che Esther dice al padre adottivo: «Non è facile amare un figlio adottivo quanto un figlio naturale». Inoltre è stato chiesto che parte degli incassi del film vadano ad orfanotrofi bisognosi e che alla fine del film sia aggiunto un messaggio pro-adozione.[2]

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Alla fine del film, mentre Katherine cerca di fuggire dalla crepa nel lago ghiacciato, Esther la afferra per la gamba dicendole: «Mamma», Katherine risponde: «Io non sono la tua fottuta mamma!» e con un calcio in faccia la uccide. Chiaro riferimento all'ultima scena di The Ring 2.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Accuse all'horror di DiCaprio, corriere.it. URL consultato il 23-07-2009.
  2. ^ L'«Orfana» diabolica semina il terrore ma l'America insorge, ilgiornale.it. URL consultato il 23-07-2009.

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