Orologio dell'apocalisse

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Logo dell'Orologio dell'apocalisse utilizzato poi anche come logo del Bulletin of the Atomic Scientist

L'Orologio dell'apocalisse (Doomsday Clock in inglese) è un orologio simbolico creato dagli scienziati del Bulletin of the Atomic Scientists dell'Università di Chicago nel 1947.

La mezzanotte di tale orologio simboleggia la fine del mondo, ovvero l'autodistruzione dell'umanità tramite una guerra atomica. Al momento della sua creazione, durante la guerra fredda, l'orologio fu impostato a sette minuti dalla mezzanotte[1] .

L'orologio viene spostato avanti o indietro, a seconda dello stato delle politiche mondiali e del pericolo nucleare:

  • lo spostamento in avanti indica una maggiore probabilità del conflitto nucleare.
  • lo spostamento indietro indica un miglioramento della situazione internazionale.

In 65 anni le lancette sono state spostate 20 volte:[2]

  • Massima vicinanza alla mezzanotte. Due minuti, tra il 1953 (test di armi termonucleari da parte di USA e URSS) e il 1960.
  • Massima lontananza dalla mezzanotte. Diciassette minuti, tra il 1991 (trattati START) e il 1995.

La cadenza mensile e poi bimestrale del Bulletin ha però fatto sì che non ci fosse il tempo materiale per spostare le lancette durante eventi storici dalla breve durata come nella Crisi dei missili di Cuba, che durò solo 13 giorni ma che fu resa pubblica solo al nono, la quale, se fosse durata maggiormente, avrebbe certamente fatto avanzare l'orologio verso la mezzanotte.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo numero del Bulletin con l'Orologio in copertina.

Nel 1947, gli scienziati del Bulletin of the Atomic Scientists decisero di trasformare la propria pubblicazione ufficiale da semplice newsletter, nata due anni prima, in un periodico a cadenza mensile[3].

Fu così che il cofondatore della rivista Hyman Goldsmith, chiese all'artista Martyl Langsdorf[4] (moglie del ricercatore del Progetto Manhattan Alexander Langsdorf jr.) di realizzare il disegno dell'orologio che apparve per la prima volta sul numero di giugno 1947 e che da li in poi sarebbe stato sempre presente sulla copertina del Bulletin a simboleggiare l'impegno speso dai suoi fondatori e dalla comunità scientifica per informare il pubblico e i leaders politici mondiali riguardo al pericolo delle armi nucleari.[3].

Con la fine della Guerra fredda e la dissoluzione della Cortina di ferro il nucleare non fu più considerato come la sola minaccia per il futuro dell'umanità, a partire dal 2007 infatti lo spostamento delle lancette è condizionato anche dai pericoli derivati dai cambiamenti climatici, dall'effetto serra, dall'inquinamento e dai nuovi sviluppi nel campo delle armi biologiche e dell'ingegneria genetica, temi sui quali il Bulletin ha iniziato a porre la sua attenzione[1].

Nel gennaio 2007 il designer Michael Bierut, che lavora per il Bulletin's Governing Board, ha ridisegnato l'orologio per conferirgli un aspetto più moderno.

Spostamenti delle lancette[modifica | modifica wikitesto]

I minuti alla mezzanotte secondo l'Orologio dell'apocalisse
Timeline dell'Orologio dell'apocalisse
Anno Minuti alla mezzanotte Ora Spostamento Motivazione Immagine
1947 7 23:53  — Impostazione iniziale dell'orologio.
1949 3 23:57 +4 L'URSS effettua il suo primo test nucleare. Inizia la corsa agli armamenti[3].
1953 2 23:58 +1 Si sviluppa la bomba all'idrogeno, prima da parte degli USA e nove mesi dopo dall'URSS. Nell'ottobre 1952 un test termonucleare distrugge un atollo nell'Oceano Pacifico. È il periodo in cui l'orologio è stato più vicino alla mezzanotte[3]. Test di armi nucleari "Ivy Mike"
1960 7 23:53 −5 L'opinione pubblica percepisce l'aumento di un pericolo nucleare. Le grandi potenze cercano, per la prima volta, un accordo diplomatico per non entrare in conflitto[3].
1963 12 23:48 −5 Viene siglato il Partial Test Ban Treaty, il trattato sulla messa al bando dei test nucleari[3]. Firma del Partial Test Ban Treaty
1968 7 23:53 +5 La guerra del Vietnam si intensifica, la regione mediorientale diventa instabile: conflitto India-Pakistan del 1965 (Kashmir) e guerra arabo-israeliana del 1967. Cina e Francia si dotano di armamenti nucleari[3]. Guerra del Vietnam
1969 10 23:50 −3 Viene firmato il trattato di non proliferazione nucleare da molte nazioni del mondo. Non aderiscono Israele, India e Pakistan[3].
1972 12 23:48 −2 Firmati i trattati SALT I ed il trattato anti missili balistici[3]. Firma del SALT I
1974 9 23:51 +3 Primo test nucleare da parte dell'India (Smiling Buddha)[3].
1980 7 23:53 +2 Si interrompono i colloqui diplomatici fra USA e URSS. Si rafforza l'idea che un armamento nucleare è indispensabile alla sicurezza nazionale[3].
1981 4 23:56 +3 L'URSS invade l'Afghanistan, gli USA boicottano i giochi olimpici di Mosca 1980. L'escalation della corsa alle armi e guerre in Afghanistan, Sud Africa e Polonia accrescono la tensione mondiale[3]. Invasione sovietica dell'Afganistan
1984 3 23:57 +1 Il dialogo fra le due super-potenze si interrompe. L'URSS boicotta i giochi olimpici di Los Angeles 1984. Il presidente Reagan spinge per un riarmo nucleare definendo i sovietici L'impero del male[3]. Olimpiadi di Los Angeles 1984
1988 6 23:54 −3 Dialogo fra Ronald Reagan e Mihail Gorbačëv. USA e URSS firmano il Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty[3]. Firma del trattato INF
1990 10 23:50 −4 Cade il muro di Berlino. Alcune nazioni dell'Europa dell'est diventano indipendenti dall'URSS[3]. Il muro di Berlino
1991 17 23:43 −7 Viene firmato il trattato di riduzione delle armi strategiche. L'URSS viene sciolta, finisce la guerra fredda. È il periodo in cui le lancette hanno raggiunto la massima distanza dalla mezzanotte.[5][6] Firma dello START
1995 14 23:46 +3 Iniziano i problemi politici e sociali nelle repubbliche che hanno ottenuto l'indipendenza dall'URSS. La spesa militare non si è ridotta dopo la guerra fredda. Il governo russo non riesce a garantire la sicurezza totale sugli armamenti nucleari, che potrebbero quindi finire sul mercato nero.[7]
1998 9 23:51 +5 India e Pakistan effettuano test nucleari. USA e Russia mantengono 7000 testate nucleari pronte ad essere lanciate in 15 minuti.[8]
2002 7 23:53 +2 C'è un piccolo progresso nel disarmo nucleare globale, ma gli Stati Uniti rifiutano una serie di trattati sul controllo delle armi e annunciano la loro intenzione di uscire dall'Anti-Ballistic Missile Treaty; più organizzazioni di terroristi tentano di acquistare armi nucleari, vi è il tristemente noto 11 settembre, con l'attentato al Pentagono e al World Trade Center di New York.[9] Attacco alle torri gemelle di New York
2007 5 23:55 +2 La Corea del Nord effettua test nucleari. La comunità internazionale teme che anche l'Iran possa dotarsi di armi nucleari. USA e Russia mantengono testate nucleari pronte per essere lanciate in pochi minuti. Per la prima volta fra le motivazioni non vengono citati solo pericoli derivati dal nucleare, ma anche dai mutamenti climatici in atto nel nostro pianeta.[10] Temperatura media del globo
2010 6 23:54 −1 Si ravvisano accenni di collaborazione degli USA, della Russia, dell'Unione europea, dell'India, della Cina, del Brasile che testimoniano una crescente volontà politica di affrontare sia il terrore delle armi atomiche che il cambiamento climatico fuori controllo.[11]
2012 5 23:55 +1 Il promesso controllo politico sulle riserve di armi nucleari viene a mancare, aumenta il potenziale globale di una probabile guerra nucleare, diminuisce la sicurezza sul nucleare, aumentano e si aggravano i cambiamenti climatici.[12]

L'orologio dell'apocalisse nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Nella musica[modifica | modifica wikitesto]

Nella letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Lo Smiley insanguinato di Watchmen con la macchia che segna 5 minuti a mezzanotte
  • Nel graphic novel di Alan Moore Watchmen, che narra di un'umanità sull'orlo di una guerra nucleare, vengono raffigurati numerosi orologi impostati alle 11:55 pm (23:55), a cinque minuti alla mezzanotte. L'"Orologio" è inoltre rappresentato in maniera più implicita nel sole dietro il Buddha con una macchia di sangue a mo' di lancetta che segna il 55º minuto sul poster affisso alla porta della casa dove un padre di famiglia ha sterminato i suoi cari per timore di un'imminente guerra mondiale o nella ricorrente spilla dello smiley con la stessa macchia di sangue a simboleggiare la lancetta. Infine, sulle copertine dei numeri originali, c'è un orologio che avanza di un minuto per albo verso la mezzanotte[15].
  • Sull'orologio dell'apocalisse è centrato il romanzo di Stefania Sperandio Apocalypse - L'orologio dell'apocalisse.
  • Nel gioco di ruolo indipendente Apocalypse world (Il Mondo dell'Apocalisse) di D. Vincent Baker; l'orologio viene utilizzato come metro di misura nelle schede dei giocatori per tenere sotto controllo lo stato di salute dei personaggi.

Nella televisione[modifica | modifica wikitesto]

  • Il titolo del secondo episodio della diciannovesima stagione di Doctor Who è Four to Doomsday, in riferimento ai minuti che mancavano alla mezzanotte nel 1982, data di messa in onda della puntata.
  • Il titolo dell'ottavo episodio della prima stagione di Heroes, Sette minuti a mezzanotte, fa riferimento all'impostazione iniziale dell'orologio.
  • Nell'episodio Rompicapo della sesta stagione della serie TV NCIS viene fatto esplicito riferimento all'orologio dell'apocalisse: un serial killer lo utilizza come indizio per condurre i protagonisti verso di sé.

Nel teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • Il titolo dello spettacolo teatrale del Gruppo Fuoritempo dedicato ai cambiamenti climatici è "23:55 - È il tempo e l'ora - come stiamo distruggendo il pianeta", dove "23:55" si riferisce all'orario segnato dall'orologio dell'apocalisse nel 2013, anno della prima[16].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Doomsday Clock overview
  2. ^ (EN) Doomsday clock moves closer to midnight, United Press International, 10 gennaio 2012. URL consultato il 14 gennaio 2012.
  3. ^ a b c d e f g h i j k l m n o (EN) Doomsday Clock timeline
  4. ^ (EN) Biografia dell'artista
  5. ^ Bush ha preparato una nuova proposta di disarmo " meno missili a testate multiple a terra e in mare ", Corriere della sera, 24 gennaio 1992. URL consultato il 31 gennaio 2012.
  6. ^ Pearl Harbor degli spot., La Repubblica, 27 novembre 1991. URL consultato il 31 gennaio 2012.
  7. ^ Olocausto nucleare:l'ora dell'Apocalisse più vicina di 3 minuti, Corriere della sera, 9 dicembre 1995. URL consultato il 31 gennaio 2012.
  8. ^ L'imbarazzo nucleare, Corriere della sera, 18 maggio 1998. URL consultato il 31 gennaio 2012.
  9. ^ L'«orologio dell'apocalisse» avanza, Corriere della sera, 28 febbraio 2002. URL consultato il 31 gennaio 2012.
  10. ^ Hawking e i gas serra: 5 minuti all'Apocalisse, Corriere della sera, 18 gennaio 2007. URL consultato il 31 gennaio 2012.
  11. ^ Ora l'Apocalisse si allontana, Corriere della sera, 9 aprile 2010. URL consultato il 31 gennaio 2012.
  12. ^ L'Orologio dell'Apocalisse accelera: la fine del mondo si avvicina di un minuto, Il Fatto Quotidiano, 22 gennaio 2012. URL consultato il 2 febbraio 2012.
  13. ^ (EN) Powerslave, Ironmaidencommentary.com. URL consultato il 31 maggio 2010.
  14. ^ Videoclip della canzone
  15. ^ Copertina di un albo di Watchmen
  16. ^ Sito internet del Gruppo Fuoritempo - pagina di presentazione dello spettacolo "23:55"

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

In inglese

  • AA.VV., Vari numeri del Bulletin of the Atomic Scientists dal 1947 ad oggi.
  • Elizabeth S. Benoist, Doomsday Clock, Naylor Co., 1975, Pagg. 221, ISBN 0811105695, 9780811105699
  • Paul Halpern, Countdown to Apocalypse: A scientific exploration of the end of the world, Perseus Publishing, 1998, Pagg. 292, ISBN 0-7382-0358-0
  • Gianni Montagni, Effetto Gorbaciov: la politica internazionale degli anni ottanta; storia di quattro vertici, da Ginevra a Mosca, Edizioni Dedalo, 1989, Pagg. 229, ISBN 88-220-6086-5
  • Manlio Dinucci, Il potere nucleare. Storia di una follia da Hiroshima al 2015, Fazi Editore, 2003, Pagg. 248, ISBN 88-8112-412-2

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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