Ormisda II

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Moneta di Ormisda II: al dritto, una legenda corrotta in greco, recante il nome di Ormisda, adornato con il caratteristico copricapo in pelle di leone, con una svastica tra i piedi e un monogramma in brahmi sulla destra; al rovescio, Shiva su un toro

Ormisda II, anche Hormizd (... – 311), fu Imperatore della dinastia sasanide; regnò sull'Impero persiano per sette anni, dal 303 alla propria morte,[1] succedendo al padre Narsete di Persia. Quasi nulla è noto del suo regno.

Successione a Ormisda[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la morte di Ormisda, il figlio maggiore Adarnase fu ucciso dai nobili, in quanto aveva mostrato un carattere crudele. Un altro figlio, anche lui chiamato Ormisda, fu imprigionato.

Il successore designato fu il figlio ancora non nato di Ormisda (non è chiaro se padre o figlio, le versioni sono differenti), il futuro Sapore II, il quale venne incoronato ancor prima di nascere, con l'imposizione della corona sul ventre della madre.

Ormisda figlio fuggì dalla propria prigione nel 323, rifugiandosi presso l'imperatore romano Costantino I.[2] Nel 363 partecipò alla disastrosa campagna dell'imperatore romano Giuliano contro i Sasanidi; suo figlio, anche lui chiamato Ormisda, divenne proconsole romano.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Grande enciclopedia universale delle lettere, delle scienze, delle arti / diretta da Armando Curcio - Milano Roma
  2. ^ Zosimo ii. 27; Giovanni di Antiochia, fr. 178; Zonara, 13–5.
  3. ^ Ammiano Marcellino 26. 8. 12.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Encylopaedia Britannica, 1911

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore
Narsete
Sovrani sasanidi di Persia
302-309
Successore
Sapore II