Orlando Rampolli

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Orlando Rampolli, noto con il nome di battaglia Teo (Sesto Imolese, ... – Imola, 1967), è stato un partigiano italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Membro della 36ª Brigata Garibaldi "Alessandro Bianconcini", fu uno dei protagonisti della storica battaglia di Ca' di Guzzo[1].

Dopo la guerra, deluso dagli sviluppi politici del Paese, espatriò clandestinamente in Cecoslovacchia col nome falso di Arturo Mantovani, per fare ritorno a Imola nel 1953[2].

Morì suicida nel 1967, sparandosi un colpo di fucile dopo che gli era stato diagnosticato un tumore[3].

A Teo è dedicato il libro di Vitaliano Ravagli e Wu Ming Asce di guerra[4].

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Croce di guerra al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Croce di guerra al valor militare

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La battaglia fu combattuta il 28 settembre tra la compagnia comandata da Umberto Gaudenzi (Teo è il vice-comandante) e un battaglione nazista che aveva accerchiato il casolare all'interno del quale si trovavano i partigiani. Per la preponderante superiorità numerica i Tedeschi ebbero la meglio, ma dovettero lasciare sul campo 140 soldati. Dei 55 partigiani invece riuscirono a salvarsene 18, rompendo l'accerchiamento nemico in un'azione per la quale Teo fu ricordato come l'eroe di Ca' di Guzzo (cfr. Vitaliano Ravagli, Wu Ming, Asce di guerra, Milano, Marco Tropea Editore, 2000, Pp. 146-149, ISBN 88-438-0269-0.).
  2. ^ Ravagli, Wu Ming, cit., pp. 142 e 165.
  3. ^ Ravagli, Wu Ming, cit., p. 210.
  4. ^ Ravagli, Wu Ming, cit., p. 5.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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