Orlando (romanzo)

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Orlando
Titolo originale Orlando: A biography
Autore Virginia Woolf
1ª ed. originale 1928
Genere Romanzo
Lingua originale inglese

Orlando (titolo originale Orlando: A Biography) è un romanzo scritto da Virginia Woolf, pubblicato per la prima volta nel 1928. Dal libro è stato tratto nel 1992 l'omonimo film realizzato da Sally Potter.

Il libro si presenta come un'immaginaria biografia, a tratti parodica. La stessa Virginia Woolf lo definì come "libriccino"; di fatto, però, la Woolf continua in questo libro a sperimentare forme di narrazione innovative per l'epoca. A differenza di altre opere dell'autrice (ad esempio La signora Dalloway e Gita al faro) nelle quali le sperimentazioni narrative si concentrano soprattutto nel superamento della trama come elemento conduttore, Orlando presenta una trama molto articolata che si sviluppa nel corso di quattro secoli.
Nonostante ciò il lettore non ha l'impressione di avere tra le mani un libro di "avventure" grazie alla straordinaria capacità di Virginia Woolf di dipingere ritratti psicologici, sentimentali e relazionali dei personaggi dando l'impressione di avere una trama volta ad esaltare questi aspetti piuttosto che personaggi funzionali allo svolgimento di essa. L'elemento centrale del romanzo, quindi, sembra essere il personaggio androgino di Orlando e l'opera lascia trasparire una lucida analisi dei rapporti di genere nelle società inglesi dei tre secoli lungo i quali si articola la trama (XVII, XVIII, XIX). Orlando, infatti, già androgino e refrattario alla società patriarcale tanto da rifiutare, da cortigiano, qualsiasi ipotesi di matrimonio, durante il secolo XVIII cambia improvvisamente sesso svegliandosi donna.

Il romanzo è dedicato alla poetessa Vita Sackville-West, con la quale l'autrice intrattenne una relazione (e il figlio di Vita, Nigel Nicholson, ha definito Orlando "La più lunga lettera d'amore della storia"), ed è possibile rintracciarvi degli elementi biografici della stessa (ad esempio Vita Sackville-West era solita frequentare la società in abiti maschili, proprio come Orlando). La stessa Virginia Woolf sottopose lo scritto alla poetessa Sackville-West prima della pubblicazione.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Orlando è un giovane nobile inglese; quando incontra la regina Elisabetta I, lei decide di portarlo a corte. Fino alla morte della regina Orlando vive come il cortigiano prediletto; in seguito resta alla corte del successore Giacomo I.

Durante il grande gelo Orlando si innamora di Sasha, figlia dell'ambasciatore russo, che lo abbandonerà. Tornato nella casa natia Orlando fa la strana esperienza di un sonno lungo una settimana, in seguito al quale decide di partire per l'Asia orientale come ambasciatore. Qui, Orlando ripete la stessa esperienza del sonno di una settimana ma questa volta si sveglia donna. Nella sua veste femminile Orlando passa un periodo come nomade insieme a degli zingari apprezzando la condizione della donna nelle tribu nomadi che ella giudica più libera che in Inghilterra.

La protagonista tornerà a Londra spinta dal proprio amore per la poesia. A questo punto la sua vita si divide tra la casa natia, dove avrà modo di dedicarsi alla poesia e di ospitare poeti famosi, e Londra dove frequenta indifferentemente la società e le prostitute.

Orlando troverà per caso l'amore nell'avventuriero Lord Bonthrop Shelmerdine. Il romanzo termina nel 1928 quando Orlando è ormai una scrittrice di successo grazie al poema La Quercia che ha scritto durante gran parte della sua vita.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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