Orienzio

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Orienzio (Orientius; ... – ...) è stato Vescovo di Auch (Augusta Ausciorum ) in Aquitania meridionale e poeta romano, nella seconda metà del V secolo.

Sotto il suo nome è tramandato di un poema elegiaco di 1036 versi (divisi in due libri di estensione diseguale) di argomento morale: in esso l'autore, che al termine si cita per nome, nel ruolo di maestro esorta un immaginario allievo a vivere secondo gli insegnamenti del cristianesimo e in particolare a evitare i peccati capitali, soprattutto la lussuria. Non è univoco il titolo dell'opera: i due manoscritti che la tramandano parlano genericamente di versus; l'autore, all'interno dell'opera stessa, parla di monita (insegnamenti), ma si tratta senz'altro di un termine generico; l'unico autore successivo che cita l'opera, Sigeberto di Gembloux (fine IX secolo) parla di commonitorium fidelium (esortazione ai fedeli). Proprio tenendo conto di ques'ultima testimonianza, i critici del secolo scorso hanno considerato Commonitorium il titolo autentico, anche se non mancano recenti e autorevoli prese di distanza. L'opera, che resta sostanzialmente nella sfera morale, si rivela interessante per la descrizione delle tristi condizioni storiche della Gallia durante le invasioni barbariche.

Venanzio Fortunato lo cita nel suo Epitaphium Orientii (Carmina 4, 24, 7-9), e lo definisce vir sapiens, iustus, moderatus, honestus, amatus

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