Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico

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Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico
(EN) Organisation for Economic Co-operation and Development
(FR) Organisation de coopération et de développement économiques
Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico
Abbreviazione OCSE - OECD - OCDE
Tipo organizzazione internazionale
Fondazione - 16/04/48 come OECE
- 30/09/61 trasformata in OCSE
Sede centrale Francia Château de la Muette, Parigi
Area di azione OECD member states map.svg

██ Paesi fondatori

██ Altri Paesi membri

Segretario generale Messico José Ángel Gurría
Lingue ufficiali francese, inglese
Sito web

L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) o Organisation for Economic Co-operation and Development - OECD e Organisation de coopération et de développement économiques - OCDE, è un'organizzazione internazionale di studi economici per i paesi membri, paesi sviluppati aventi in comune un sistema di governo di tipo democratico ed un'economia di mercato. L'organizzazione svolge prevalentemente un ruolo di assemblea consultiva che consente un'occasione di confronto delle esperienze politiche, per la risoluzione dei problemi comuni, l'identificazione di pratiche commerciali ed il coordinamento delle politiche locali ed internazionali dei paesi membri[1].

L'OCSE conta 34 paesi membri e ha sede a Parigi, nello Château de la Muette.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'Organizzazione per la cooperazione economica europea[modifica | modifica sorgente]

La nascita dell'organismo, inizialmente come Organizzazione per la cooperazione economica europea (OECE), fu dovuta all'esigenza di dar vita a forme di cooperazione e coordinamento in campo economico tra le nazioni europee nel periodo immediatamente successivo alla seconda guerra mondiale.

Tra gli obiettivi vi era, soprattutto, quello di usufruire al meglio degli aiuti statunitensi dell'European Recovery Program(ERP), meglio conosciuto come Piano Marshall. Nell'aprile del 1948 si giunse così alla firma di una prima convenzione per la cooperazione economica, entrata in vigore il 28 luglio 1948 e ratificata da 18 stati europei più la Turchia.

La Repubblica Federale Tedesca divenne membro solo dopo la fine del periodo di occupazione dei paesi alleati, e la Spagna aderì nel 1959.

La cooperazione economica tra gli aderenti fu sviluppata essenzialmente attraverso una liberalizzazione dei rispettivi scambi, attuata puntando alla liberalizzazione degli scambi industriali e dei movimenti di capitali. Nel 1950, in particolare, i paesi membri dell'OECE diedero vita all'Unione Europea dei pagamenti (UEP) che introduceva un sistema di pagamenti multilaterali, permettendo una compensazione dei crediti in una moneta europea di uno stato membro verso l'altro. Questo sistema si trasformò nel 1959 in un regime di piena convertibilità delle monete, con mutamento dell'UEP nell'accordo monetario europeo.

Dall'OECE all'OCSE[modifica | modifica sorgente]

All'inizio del 1960 appariva evidente che un vero processo di integrazione europea poteva avvenire solo successivamente a una revisione dell'OECE nella direzione di vera e propria unione economica tra Stati aderenti. La cosa risultava impossibile a seguito della creazione, nel 1957, da parte di Belgio, Francia, Germania Ovest, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi delle Comunità europee (CEE e CEEA) che facevano seguito alla nascita della CECA del 1951), e da altri sette Paesi europei nel 1960 dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA).

Il 14 dicembre 1960 si giunse, a Parigi, alla firma di una nuova convenzione da cui nacque l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE), entrata in funzione il 30 settembre 1961 e sostitutiva dell'OECE. Entrarono a farne parte i Paesi che avevano aderito all'OECE, oltre a Canada e USA mentre, in un secondo momento, aderiranno anche Giappone (1964), Finlandia (1969), Australia (1971), Nuova Zelanda (1973), Messico (1994), Corea del Sud (1996), e infine, dopo la dissoluzione del blocco comunista e delle organizzazioni internazionali quali il COMECON, anche Repubblica Ceca (1995), Polonia e Ungheria (1996), Slovacchia (2000). Infine, nel 2010, il Cile e l'Estonia sono divenuti membri e sono stati invitati a far parte dell'Organizzazione, anche Israele e Slovenia[2].

Obiettivi[modifica | modifica sorgente]

L'OCSE ha così superato il ruolo di organizzazione europea e ha allargato la sua azione verso obiettivi di integrazione e cooperazione economica e finanziaria tra i maggiori Paesi del così detto Occidente.

Organizzazione[modifica | modifica sorgente]

Struttura[modifica | modifica sorgente]

La struttura istituzionale dell'OCSE comprende:

  • un consiglio composto da un rappresentante per ogni paese;
  • un comitato esecutivo composto dai rappresentanti di delegazioni permanenti di 14 membri eletti annualmente;
  • i comitati e i gruppi di lavoro specializzati;
  • le delegazioni permanenti dei paesi membri sotto forma di missioni diplomatiche dirette quindi dagli ambasciatori;
  • il segretariato internazionale, a disposizione dei comitati e degli altri organi.

Segretario generale[modifica | modifica sorgente]

Paesi membri[modifica | modifica sorgente]

L'OCSE conta attualmente 34 membri attivi.

Tra i paesi membri, Cile, Messico e Turchia sono classificati dalla Banca Mondiale come paesi a economia con PIL medio-alto, mentre gli altri sono classificati come paesi ad alto livello di PIL[3][4].

Paesi membri fondatori dell'OECE (1948):

Paesi che hanno aderito all'OECE/OCSE successivamente (elencati cronologicamente in ordine di adesione):

La Commissione europea partecipa ai lavori dell'OCSE a fianco dei paesi membri dell'Unione europea[5].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) What we do and how, OECD. URL consultato il 16 gennaio 2011.
  2. ^ (EN) Accession : Estonia, Israel and Slovenia invited to join OECD, OECD. URL consultato l'11 maggio 2010 (archiviato dall'url originale l'11 maggio 2010).
  3. ^ (EN) Country Groups. High-income OECD members, The World Bank. URL consultato il 23 gennaio 2009.
  4. ^ (EN) Country Groups. High-income economies, The World Bank. URL consultato il 10 maggio 2010.
  5. ^ (EN) Member Countries, OECD. URL consultato il 29 dicembre 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]