Organizzazione Consul

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Organizzazione Consul
Attiva 1920 - 1922
Nazione Germania Germania
Contesto guerra civile strisciante seguente al Putsch di Kapp
Ideologia estrema destra ultranazionalista e revanscista
Affinità politiche Corpi Franchi
Componenti
Fondatori Hermann Ehrhardt
Componenti principali Ernst von Salomon
Attività
Azioni principali partecipazione ai moti filotedeschi nel contesto del Plebiscito dell'Alta Slesia -
omicidio del rappresentante dello USPD al parlamento bavarese Karl Gareis (giugno 1921)[1] -
omicidio del Ministro delle Finanze Matthias Erzberger (agosto 1921) -
omicidio del Ministro degli Esteri Walther Rathenau (giugno 1922) -
tentato omicidio del deputato al Reichstag per il Partito Socialdemocratico Tedesco, Philipp Scheidemann (giugno 1922)
[senza fonte]
Voci su organizzazioni terroristiche in Wikipedia

L’Organizzazione Consul (OC), è stata una formazione terroristica ultra-nazionalista attiva in Germania dal 1921 al 1922, composta principalmente da membri della cosiddetta Marinebrigade Ehrhardt, uno dei cosiddetti Corpi Franchi coinvolti nel tentato putsch di Kapp. L’OC fu responsabile di numerosi omicidi contro politici di primo piano della Repubblica di Weimar, tra cui il Ministro delle Finanze Matthias Erzberger (assassinato nell’agosto 1921) ed il Ministro degli Esteri Walther Rathenau (ucciso nel giugno 1922).

Origini[modifica | modifica wikitesto]

L’Organizzazione Consul venne creata a Monaco nel 1921 dal capitano Hermann Ehrhardt a seguito del fallito colpo di Stato ordito da Wolfgang Kapp con lo scopo di colpire i cosiddetti elementi anti-tedeschi che – seguendo il copione della coltellata alle spalle – erano stati scelti dalla destra revanscista e militarista quali capri espiatori della sconfitta tedesca nella prima guerra mondiale[2].

Le sue cellule si diffusero in tutta la Germania raggiungendo una forza complessiva di circa 5000 aderenti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'attribuzione rimane incerta. Vedi Hofmann 2000, p. 121
  2. ^ Waite 1969, pp. 203, 213.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Hofmann, Ulrike Claudia, Verräter verfallen der Feme! Fememorde in Bayern in den zwanziger Jahren, Köln / Weimar, Böhlau Verlag, 2000, pp. 534, ISBN 9783412152994.
  • (EN) Waite, Robert G. L., Vanguard of Nazism The Free Corps Movement In Post-War Germany 1918-1923, New York, W. W. Norton and Co., 1969, pp. 356, ISBN 978-0-393-00181-5.