Orestide

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Orestide o Orestis nella Macedonia occidentale

Orestide (greco: Ὀρεστίς Orestis, monti orestias) era una regione della Macedonia Superiore, corrispondente grosso modo all'attuale prefettura di Kastoria, Macedonia Occidentale, Grecia. I suoi abitanti furono la tribù Orestae. Come per la maggior parte della Macedonia Superiore, essa divenne parte della Macedonia soltanto dopo l'inizio del IV secolo a.C., prima che venisse ad avere strette relazioni con l'Epiro. Un anello d'argento del VII secolo a.C. recante il comune nome di Antioco è stato trovato nel santuario di Dodona [1]. Durante la guerra peloponnesiaca, un migliaio di orestiesi sotto il loro re Antioco accompagnavano i parauesi d'Epiro. Ecateo e Strabone identificarono questi regni montani come epirotici.

Nativi della regione furono: Pausania di Orestide, l'amante e omicida di Filippo II, e tre eminenti diadochi di Alessandro, Perdicca (figlio di Oronte), Seleuco I Nicatore (figlio di Antioco) e Cratero, figlio di un nobile, da Orestis chiamato Alessandro.

La regione divenne di nuovo indipendente nel 196 a.C. quando i romani, dopo avere sconfitto Filippo V, dichiararono il popolo libero, ricompensadolo così per avere aderito alla causa romana nella recente guerra contro la Macedonia. Secondo Appiano, Argos Orestikon (nell'attuale Orestida), piuttosto che Argo peloponnesiaca, sarebbe la patria della dinastia argeade.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) PAAH (1929) 122

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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