Oreste Ferrara

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Orestes Ferrara Marino
Orestes Ferrara Marino

Oreste Ferrara o - com'è noto nei paesi di lingua spagnola - Orestes Ferrara (Napoli, 8 luglio 1876Napoli, 16 febbraio 1972) è stato un avvocato, politico e scrittore italiano naturalizzato cubano, ufficiale e dirigente del nuovo Stato caraibico del quale sarà anche - tra altri incarichi - presidente della Camera dei rappresentanti, ministro degli Affari esteri e ambasciatore presso gli Stati Uniti e l'UNESCO.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Ventenne, s'imbarca a Napoli per Cuba con l'amico Guglielmo Petriccione per partecipare all'insurrezione contro la dominazione spagnola sull'arcipelago[1].

Ottenuta l'indipendenza dell'isola, torna in Italia per completarvi gli studi giuridici, ma non appena ottiene la qualifica di avvocato si trasferisce stabilmente nei Caraibi per ricoprirvi l'incarico di segretario del governo, per volontà del generale José Miguel Gómez, futuro presidente della Repubblica, aderendo anche al partito di quest'ultimo, il liberale[2].

È eletto all'assemblea costituente del 1940 nel collegio della provincia di Villa Clara. Vi scampa anche ad un attentato, nonostante sia raggiunto da dieci proiettili[3].

Ottiene d'insegnare diritto politico all'università de L'Avana ed ha una intensa attività pubblicistica. È editore del quotidiano El Heraldo e fa costruire un'elegante dimora che ospita, oggi, il museo napoleonico della capitale cubana[4].

Nel 1959, in dissenso con la nuova realtà creata dall'ascesa al potere di Fidel Castro torna in Italia, dove rimane fino alla morte[5].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ corriere.it
  2. ^ neoliberalismo.com
  3. ^ orestesferrara.com
  4. ^ siporcuba.it
  5. ^ ilnolano.it
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