Ordine di battaglia dell'Invasione Alleata d'Italia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Alleati[modifica | modifica sorgente]

Forze navali[modifica | modifica sorgente]

  • Task force 80, viceammiraglio H. Kent Hewitt (USA)[2], ammiraglia: ( Amphibious Force Command Ship, nave comando forze anfibie) trasporto/comando USS Ancon (AGC-4), HMS Ulster Queen (antiaerea e controllo tiro), HMS Palomares (antiaerea e controllo tiro), sottomarino di scorta HMS Shakespeare.
  • Task force 81 settore Sud, contrammiraglio J.L. Hall (USA)[2], ammiraglia trasporto/comando USS Samuel Chase,
  • Task force 85 settore Nord, commodoro G. N. Oliver (USA)[3], 4 incrociatori, 1 nave antiaerea, 1 monitore, 18 cacciatorpediniere, 40 cacciamine.[4]
  • Force V contrammiraglio P. Philip Vian,[3] 3 incrociatori, portaerei di scorta: HMS Attacker, HMS Battler, HMS Stalker, HMS Hunter, più la loro scorta di cacciatorpediniere.

Per un totale di 586 unità navali[5] di cui 300 mezzi da sbarco, nella flotta erano compresi due cacciatorpediniere polacchi, uno greco e due cannoniere olandesi nell'ambito della politica statunitense per la creazione delle Nazioni Unite[4].

Forze aeree[modifica | modifica sorgente]

Supporto tattico:Tactical Air Force, XII Air support command

Strategic Air Force

Per un totale di 528 caccia diurni e 32 notturni operativi.[6]

Aviazione navale britannica da 6 portaerei

La copertura aerea, tenuto conto della distanza dalle basi di partenza, era di 54 (36 secondo altre fonti[7]) aerei contemporaneamente presenti sul golfo di Salerno in ogni momento del giorno.[6]

15th Army Group[modifica | modifica sorgente]

Sotto il comando del generale Sir Harold Alexander.

Sotto il diretto comando d'armata (Operazione Slapstick presso Taranto)[modifica | modifica sorgente]

U.S. 5th Army (operazione Avalanche presso Salerno)[modifica | modifica sorgente]

Al comando del generale Mark Clark.

Truppe dell'esercito[modifica | modifica sorgente]
U.S. VI Corps[modifica | modifica sorgente]

Comandata dal generale Ernest J. Dawley

British X Corps[modifica | modifica sorgente]

Comandata dal tenente generale Richard McCreery.

Riserve della 5th Army[modifica | modifica sorgente]

British Eighth Army[modifica | modifica sorgente]

Comandata dal generale Bernard Montgomery

British XIII Corps (operazione Baytown presso Reggio Calabria)[modifica | modifica sorgente]

Comandata dal tenente-generale Miles Dempsey

  • Artiglieria del corpo
    • 6th Army Group, R.A.
    • 2nd Anti-Aircraft Brigade
  • Truppe del corpo
    • 1st Special Reconnaissance Squadron
    • 3rd Commando
    • 40th Royal Marine Commando
  • Altre unità del XIII Corpo

Forze dell'Asse[modifica | modifica sorgente]

Forze aeree[modifica | modifica sorgente]

Nell'intero teatro del Mediterraneo la Luftwaffe poteva schierare 625 aerei operativi.[15] Nel nord d'Italia erano presenti 120 caccia e 50 caccia-bombardieri (Fw-190).[6] Dal giorno dello sbarco la Luftwaffe effettuò circa 100 sortite al giorno sulle teste di ponte alleate.[6]

Oberbefehlshaber Süd beim italienischen Oberkommando[modifica | modifica sorgente]

Comando del feldmaresciallo (Generalfeldmarschall) Albert Kesselring

10. Armee[modifica | modifica sorgente]

Colonnello generale (Generaloberst) Heinrich von Vietinghoff

Panzerkorps XIV.[modifica | modifica sorgente]

Comandata dal generale (Generalleutnant) Hermann Balck (comamdante di teatro).

Panzerkorps LXXVI.[modifica | modifica sorgente]

Comandato dal generale (General der Panzertruppe) Traugott Herr.

  • 1. Fallschirmjäger-Division
    al comando del generale (Generalleutnant) Richard Heidrich
    • Fallschirm-Jäger-Regiment 1 - (meno il 3. battaglione assegnato alla divisione Hermann Göring)[17]
    • Fallschirm-Jäger-Regiment 3 - (assegnato alla 26. Panzer Division[17] e poi alla 29. Panzer Grenadier Division[18])
    • Fallschirm-Jäger-Regiment 4 - (assegnato alla 26. Panzer Division)[17]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Secret Document 161, Location of units in the Royal Air Force, 34th issue, July 1943, Royal Air Force Museum accession number PR02859.
  2. ^ a b c Samuel Eliot Morison, History of United States Naval Operations in World War II. Vol. 9: Sicily-Salerno-Anzio, January 1943-June 1944, University of Illinois Press, 16 novembre 2001, p. 391, ISBN 978-0-252-07039-6. URL consultato il 23 novembre 2011.
  3. ^ a b c Barbara Tomblin, With utmost spirit: Allied naval operations in the Mediterranean, 1942-1945, University Press of Kentucky, 8 ottobre 2004, p. 241, ISBN 978-0-8131-2338-7. URL consultato il 23 novembre 2011.
  4. ^ a b Theodore Roscoe, United States destroyer operations in World War II., Naval Institute Press, giugno 1953, p. 330, ISBN 978-0-87021-726-5. URL consultato il 26 novembre 2011.
  5. ^ Royal Navy in the Mediterranean 1942-1943
  6. ^ a b c d e f Mark, Aerial Interdiction: Air Power and the Land Battle in Three American Wars, DIANE Publishing, luglio 1995, p. 115, ISBN 978-0-7881-1966-8. URL consultato il 27 novembre 2011.
  7. ^ Defense Department, Army, Center of Military History, United States Army in World War 2, Mediterranean Theater of Operations, Salerno to Cassino, Government Printing Office, pp. 35–, ISBN GGKEY:JBAL1LXK41A . URL consultato il 27 novembre 2011.
  8. ^ Molony, pp. 242, 244 & 245.
  9. ^ a b Molony, p. 278n.
  10. ^ Molony, p. 277n.
  11. ^ Molony, p. 337n.
  12. ^ Molony, p. 276n.
  13. ^ a b Molony, p. 234n.
  14. ^ Molony, pp. 117 & 234.
  15. ^ Mark, Aerial Interdiction: Air Power and the Land Battle in Three American Wars, DIANE Publishing, luglio 1995, p. 87, ISBN 978-0-7881-1966-8. URL consultato il 27 novembre 2011.
  16. ^ a b Molony, p. 239.
  17. ^ a b c Molony, p. 243n.
  18. ^ Molony, p. 231n.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Hans Houterman, Koppes, Jeroen, World War II unit histories and officers. URL consultato il 27 luglio 2010.
  • Brigadier C.J.C. Molony, Captain F.C. (R.N.) with Flynn, Major-General H.L. Davies e Group Captain T.P. Gleave, The Mediterranean and Middle East, Volume V: The Campaign in Sicily 1943 and The Campaign in Italy 3rd September 1943 to 31st March 1944, a cura di Sir James Butler, History of the Second World War, United Kingdom Military Series, Uckfield, UK, Naval & Military Press [1st. pub. HMSO:1973], 2004, ISBN 1-84574-069-6.
  • Orders of Battle.com. URL consultato il 27 luglio 2010.