Ordine dell'Aquila estense

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Ordine dell'Aquila Estense
Voor-en achterzijde van de Orde van de Adelaar van Este.jpg
La medaglia dell'Ordine dell'Aquila Estense
Bandiera del ducato di Modena e Reggio.gif
Ducato di Modena e Reggio
Tipologia Ordine statale
Motto PROXIMA SOLI
Status cessato
Istituzione Modena, 28 dicembre 1855
Primo capo Francesco V d'Asburgo-Este
Cessazione Modena, 1859
Ultimo capo Francesco V d'Asburgo-Este
Motivo della cessazione annessione del ducato al Regno d'Italia
Gradi Cavaliere di Gran Croce
Commendatore
Cavaliere
Precedenza
Ordine più alto -
Ordine più basso Croce d'Anzianità di Servizio
Ord.Estense.png
Nastro dell'ordine

L'Ordine dell'Aquila Estense fu un ordine cavalleresco del Ducato di Modena, stato preunitario d'Italia.

L'Ordine fu istituito il 28 dicembre 1855 da Francesco V d'Asburgo-Este, Duca di Modena e Reggio, per ricompensare i servigi e i meriti di civili ed ufficiali a lui fedeli. L'Ordine venne posto sotto la protezione di san Contardo d'Este, antenato del fondatore in linea materna e comprotettore di Modena.

L'ordine è stato abolito dall'ordinamento italiano nel 1861 dopo l'unità d'Italia[1] ed è divenuto un ordine di collazione dinastica della famiglia Asburgo-Este.

Il fondatore, Francesco V, continuò a concedere l’Ordine anche negli anni del suo esilio[2].

Ai sensi della Legge 178/51, l'Ordine è riconosciuto dallo Stato Italiano come "ordine dinastico non nazionale", attraverso le autorizzazioni all'uso concesse dal Ministro per gli affari esteri[3], ma non si hanno notizie precise sul suo effettivo conferimento in epoca recente.

Gradi[modifica | modifica wikitesto]

Divisa.Ord.AquilaEstense.png
Ord.Estense.png
Cavaliere
Ord.Estense.png
Commendatore
Ord.Estense.png
Cavaliere di Gran Croce

L'ordine era diviso in tre classi:

  • Cavaliere di Gran Croce
  • Commendatore
  • Cavaliere

Il numero dei Cavalieri di Gran Croce era stabilito in un massimo di dieci, i Commendatori non potevano superare i venti membri e i Cavalieri potevano raggiungere il massimo di sessanta. Gli stranieri insigniti dell'Ordine venivano contati come cavalieri soprannumerari.

Tutte le onorificenze garantivano la nobiltà personale e, se specificato nel diploma di concessione, essa poteva essere anche ereditaria.

La Real Parrocchia di Corte fungeva da chiesa dell'Ordine.

Le insegne[modifica | modifica wikitesto]

La medaglia dell'Ordine consisteva in una croce smaltata di bianco bordata d'azzurro oltremare e suddivisa in otto punte lobate d’oro. Nel mezzo si trovava uno scudo azzurro recante nel mezzo l’aquila bianca, antico stemma degli Este. Nella parte superiore dello scudo si leggeva il motto PROXIMA SOLI, e nella parte inferiore la data di fondazione MDCCCLV. Nel retro, lo scudo recava l’effigie di San Contardo con la scritta: S. CONTARDUS ATESTINUS. Fra i quattro bracci della croce, si trovavano quattro lettere corsive e dorate, a formare la parola E S T E. La croce era sormontata da un trofeo per la classe militare, da una ghirlanda di quercia per quella civile e da una corona reale per i cavalieri stranieri.

Il nastro era bianco listato ai lati di celeste.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Centro studi militari-Ordini cavallereschi
  2. ^ Gli ordini cavallereschi degli stati preunitari
  3. ^ Gli ordini cavallereschi e la Legge 178/51

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]