Ordine dei tratti

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Ordine dei tratti del carattere 筆 dal nero al rosso
Ordine dei tratti delle due componenti dell'ideogramma 順 (川 e 頁) visti dal nero al rosso

L'ordine dei tratti (cinese semplificato: 笔顺; cinese tradizionale: 筆順; pinyin: bǐshùn; giapponese: 筆順 hitsujun o 書き順 kaki-jun; coreano: 필순 筆順 pilsun o 획순 畫順 hoeksun) si riferisce all'ordine in cui vengono scritti i segni che compongono i caratteri cinesi. Un tratto è un movimento della penna, o di qualsiasi altro strumento per scrivere. I caratteri cinesi sono utilizzati in varie forme, per esempio nel giapponese, nel coreano e nel vietnamita. Essi sono conosciuti come hanzi in Cina, kanji in Giappone, hanja in Corea e chữ nôm in Vietnam.

Principi di base[modifica | modifica wikitesto]

I caratteri cinesi sono dei logogrammi scritti con diversi tratti. Col passare dei secoli, sono state sviluppate diverse regole per l'ordine dei tratti. Naturalmente esistono diverse variazioni da paese a paese, ma le basi delle sequenze rimangono sempre le stesse. Scrivere un carattere dev'essere il più semplice possibile, con meno movimenti della mano che coprano più tratti. È questo che permette maggior leggibilità e più velocità nello scrivere un testo. Dato che l'ordine dei tratti aiuta anche gli studenti a sviluppare la memoria, esso è insegnato in tutte le scuole a partire dalle età più tenere. Inoltre, questa regola può tornare anche molto utile quando, durante lo studio del cinese, i caratteri iniziano a diventare sempre più complessi.

Viene usato l'ideogramma 永, yǒng, che significa "eternità", per descrivere tutti i tratti utilizzati nella lingua cinese per scrivere i caratteri. Anche qui l'ordine è molto importante. Questo è descritto ne "Gli otto principi di Yong" (永字八法; pinyin: yǒngzì bā fǎ; Giapponese: eiji happō; Coreano: 영자팔법, yeongjapalbeop)

L'ordine dei tratti nei diversi stili[modifica | modifica wikitesto]

Il carattere 马 nei diversi stili di scrittura cinese

Jiǎgǔwén
Jīnwén
Dàzhuàn
Xiǎozhuàn
Lìshū
Cǎoshū
Xíngshū
Kǎishū

Cina antica[modifica | modifica wikitesto]

Nell'Antica Cina, la scrittura Jiǎgǔwén, fatta sulle ossa e sui gusci di tartaruga, non mostrava alcun segno della presenza dell'ordine dei tratti. I simboli avevano gigantesche variazioni da testo a testo, a volte anche all'interno di un documento solo. Durante le cerimonie religiose, dopo che venivano preparate le ossa o i gusci, i caratteri venivano scolpiti. Anche se i tratti non erano distinguibili dopo che le rocce venivano scolpite, la scrittura Jiǎgǔwén non ha segni del tutto irregolari: esistevano già all'epoca delle piccole norme, che precedevano l'ordine dei tratti di oggi.[1]

Cina imperiale[modifica | modifica wikitesto]

Agli inizi della Dinastia Qin, lo stile utilizzato per scrivere gli ideogrammi era lo Xiǎozhuàn. Nel 220 a.C. circa, l'imperatore cinese Qin Shi Huang, il primo a conquistare l'intera Cina, diffuse gli ideogrammi di Li Si, un set di 3300 caratteri Xiǎozhuàn.[2] I suoi primi documenti, risalenti al 200 a.C., mostravano già piccoli segni della presenza dei tratti. Tuttavia è tuttora impossibile decifrare l'ordine dei tratti, dato che la scrittura dell'epoca aveva i contorni arrotondati e pochi spigoli.

I primi segni chiari della presenza dei tratti comparvero nello stile Lìshū. Esso era più regolare e, in alcuni casi simile al cinese moderno (tradizionale). Comunque, è nello stile regolare, o stile Kǎishū, che l'ordine dei tratti gode di maggiore importanza. Oltre alle differenze che possono esserci fra le diverse regioni, anche i differenti dizionari possono avere ordini di tratti diversi, il Dizionario Kangxi nel 1716 spiegava chiaramente l'ordine del carattere 广, mentre nei libri moderni l'ordine ufficiale non è chiaro. Le forme nel dizionario Kangxi, in confronto al cinese scritto tutti i giorni, presenta delle piccole differenze.

Corsivi[modifica | modifica wikitesto]

I corsivi, in cinese, come ad esempio lo Xíngshū e il Cǎoshū (rispettivamente il semi-corsivo e il corsivo) mostrano chiaramente l'ordine dei tratti, dato che ogni movimento fatto dallo strumento per scrivere è visibile.

Differenze fra i diversi stati[modifica | modifica wikitesto]

Ordini differenti per i tratti di 必, dal nero al rosso.
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Tradizionale
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Taiwan & Hong Kong
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Giappone
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RPC

Il moderno governo della Cina, Taiwan, Hong Kong e il Giappone hanno modificato gli ordini dei tratti ufficiali di alcuni caratteri, per poi insegnarli a scuola. Esiste questa modifica per facilitare gli alunni a scuola, perché forse nell'ordine tradizionali ci sono troppe eccezioni, oppure per migliorare la calligrafia e la leggibilità. Le differenze citate nella seguente lista non sono esaustive:

  • Ordine dei tratti tradizionale: Utilizzato anticamente nella Cina Imperiale, l'ordine tradizionale ora viene insegnato solo nelle scuole di calligrafia. Viene chiamato anche ordine dei tratti "calligrafico". Questo particolare ordine è giunto fino ai nostri tempi grazie ad approfonditi studi dei manoscritti della Cina prima della Repubblica, specialmente di quelli dei poeti famosi. I caratteri tradizionali hanno un ordine molto più legato all'evoluzione del carattere, alla tradizione, all'etimologia e alla costruzione del simbolo. I caratteri inoltre possono avere più di una forma corretta e dipendono anche dallo stile di scrittura.
  • Ordine dei tratti di Taiwan: Utilizzato in Taiwan. Esso è creato dal ministero dell'educazione di Taiwan e la differenza più grande che presenta rispetto all'ordine tradizionale è che il punto in alto a destra del carattere 戈 è scritto al penultimo posto, anziché all'ultimo. Il tratto verticale nel simbolo 忄 è scritto per secondo e 成 inizia con il tratto orizzontale. Inoltre, la componente 𠂇 presente nei caratteri 左 e 右 inizia sempre con il tratto orizzontale, a differenza dell'ordine tradizionale che prima di tutto si cura dell'etimologia e della struttura del carattere.
  • Ordine dei tratti giapponese: Utilizzato soprattutto nel Giapponese moderno. I caratteri dall'ordine modificato sono quelli appartenenti al Jōyō kanji, i caratteri approvati dal ministero dell'educazione Giapponese. Nelle scuole giapponesi, tutti devono seguire l'ordine comune (che abbia un senso) accettato nella società. L'ordine giapponese si differenzia da quello tradizionale perché il radicale dell'erba (艹) ha tutte e due le parti unite (nell'ordine tradizionale le due parti sono divise, formando come due croci) e quindi è formato solo da tre tratti, anziché quattro. Inoltre l'ordine giapponese segue anche i tratti utilizzati per scrivere il semi-corsivo. Ad esempio, il tratto verticale dev'essere scritto prima di quelli orizzontali se essi vengono trapassati. I caratteri quindi influenzati sono per esempio 隹 e 生. 必 è scritto con il punto in cima per primo, anziché col tratto 丿 per primo come nell'ordine tradizionale.
  • Ordine dei tratti della RPC, escludendo Hong Kong: Utilizzato nella Cina continentale, escludendo Hong Kong. Nel 1956 il governo della Repubblica della Cina crea nuovi caratteri per sostituire i vecchi, semplificando la lingua in Cinese semplificato. Questa grande modifica, attuata dal Ministero d'Istruzione cinese, modifica anche l'ordine dei tratti di alcuni caratteri. Come per l'ordine giapponese, tutti i simboli con il radicale dell'erba 艹 hanno i tratti diversi: le due parti sono state unite, per velocizzare la scrittura. Poi, la linea orizzontale nella componente dei caratteri 𠂇 è sempre scritta per prima. 乃 conclude con il tratto 丿 e 成 inizia con quello orizzontale.
  • Ordine dei tratti di Hong Kong: Utilizzato soprattutto a Hong Kong. I caratteri dall'ordine dei tratti modificati fanno parte della lista dei caratteri più utilizzati. A differenza dell'ordine tradizionale, il radicale dell'erba è scritto con questo ordine: verticale, orizzontale, verticale, orizzontale. La versione tradizionale di questo radicale termina con il tratto verticale. 成 inizia con l'orizzontale.

Ordini di tratti alternativi[modifica | modifica wikitesto]

Tralasciando i comuni errori e le differenze regionali, è comune che nella Repubblica Cinese ci siano ordini di carattere alternativi rispetto a quelli del Cinese tradizionale. Anche se in Cina vengono utilizzati i caratteri semplificati, esistono ordini alternativi riguardanti i simboli tradizionali. Nel seguente esempio, il carattere 問 (Cinese semplificato: 问) viene mostrato nell'ordine tradizionale (quello a sinistra, che inizia con il tratto verticale a sinistra) utilizzato nella Cina imperiale, Taiwan, Giappone e Hong Kong, e nell'ordine semplificato utilizzato nella Cina continentale (quello a destra, che ha il tratto verticale a sinistra in quarta posizione).

Linee guida generali[modifica | modifica wikitesto]

Nota: Possono esserci diverse eccezioni fra i diversi stati. Le seguenti sono solo linee guida.

1. Scrivere dall'alto al basso, da sinistra a destra. 三-order.gif

Questa è una regola generale, che vale per tutti i caratteri. I tratti devono essere scritti dall'alto verso il basso, da sinistra a destra. Un semplice esempio è il primo simbolo cinese che si impara, il carattere uno, che è una linea orizzontale (一). Esso dev'essere scritto partendo da sinistra a destra.

Il carattere due, che ha due tratti (二), dev'essere sempre scritto a partire da sinistra, ma il primo tratto ad essere scritto è quello in cima. Il carattere 三, tre, ha tre tratti e tutti e tre devono essere scritti a partire dalla sinistra. Il primo di essi dev'essere quello più in alto.

Il carattere cinese che significa "persona" (人 animation, Cinese: rén, Coreano: in, Giapponese: hito, nin; jin). Il carattere ha due tratti: il primo in nero e il secondo in rosso. L'area nera rappresenta il punto di partenza della penna.

Questa regola può essere applicata anche alle componenti dei caratteri. Per esempio, il carattere 校 può essere diviso in due: la parte a sinistra (木), dev'essere scritta prima di quella a destra (交). Ci sono delle eccezioni: quando la componente a sinistra ha una "coda" che si prolunga fino a raggiungere la componente a destra, dev'essere scritta per ultima.

Quando le due componenti si trovano una in alto e una in basso, per rispettare la regola bisogna scrivere per prima quella in alto, poi quella in basso. Ecco due dei tanti caratteri che devono essere scritti in questo modo: 品 e 星.

2. Il tratto orizzontale prima di quello verticale. 十-order.gif

Quando in un carattere ci sono due tratti che s'incrociano, il tratto orizzontale di solito va scritto prima di quello verticale. Ad esempio, il carattere 十, dieci, ha due tratti e quello orizzontale va scritto per primo (一), seguito da quello verticale.

Nell'ordine dei tratti giapponese, potrebbe capitare che il tratto orizzontale sia scritto prima degli altri verticali anche se s'incrocia con essi. Un esempio è il carattere 生.

3. Il tratto che attraversa tutto il carattere alla fine. 聿-order.gif

Il tratto verticale che deve trapassare tutti gli altri orizzontali dev'essere scritto alla fine, come capita in 聿 e 弗.

Il tratto orizzontale che attraversa molti altri tratti, come per quello verticale, è posto alla fine, come in 毋 e 舟.

4. La diagonale da destra a sinistra prima di quella da sinistra a destra. 文-order.gif

La diagonale da destra a sinistra (丿) dev'essere scritto prima di quello da sinistra a destra (乀): 文.

Da notare che questa regola vale solo se le due diagonali sono simmetriche. Nel caso contrario, come capita in 戈, potrebbe accadere che quello che va da sinistra a destra sia posto prima di quello che va da destra a sinistra, basandosi sulle altre regole.

5. Il centro prima dell'esterno nei caratteri simmetrici. 水-order.gif

Nei caratteri simmetrici verticalmente, il tratto al centro è scritto prima rispetto a quelli a destra o a sinistra. Comunque, dopo il tratto centrale, la componente a sinistra è naturalmente scritta prima rispetto a quella a destra, come in 兜 e in 承.

6. La componente che circonda il carattere prima rispetto all'interno. 回-order.gif

Le componenti che circondano il carattere dall'esterno sono scritti prima rispetto al "corpo". Se è presente, il tratto in basso che fa parte della componente che circonda il carattere, è obbligatoriamente tracciato dopo la scrittura della parte interna, come in 日. Ci sono caratteri che non hanno una componente circondante, come 同 e 月.

7. La componente che ciconda la parte inferiore del carattere per ultima. 道-order.gif

Le componenti del carattere che lo circondano solo nella parte inferiore sono di solito tracciate dopo il corpo, come accade in 道, 建 e 凶.

8. Punti e tratti minori per ultimi. 玉-order.gif

I punti e i tratti minori sono di solito tracciati per ultimi, come nei seguenti caratteri: 玉, 求 e 朮.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Keightley 1978
  2. ^ Fazzioli 1987, p. 13

Riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

Ordine dei tratti tradizionale
Ordine dei tratti di Taiwan
Ordine dei tratti RPC
Giapponese
  • 筆順指導の手びき (Hitsujun shidō no tebiki), 1958.
  • Hadamitzky, Wolfgang & Mark Spahn. A Handbook of the Japanese Writing System. Charles E. Tuttle Co. ISBN 0-8048-2077-5.
  • Henshall, Kenneth G. A Guide to Remembering Japanese Characters. Charles E. Tuttle Co. ISBN 0-8048-2038-4.
  • O'Neill, P.G. Essential Kanji: 2,000 Basic Japanese Characters Systematically Arranged for Learning and Reference. Weatherhill. ISBN 0-8348-0222-8.
  • Michael Pye, The Study of Kanji: A Handbook of Japanese Characters, Hokuseido Press, ISBN 0-89346-232-2.
    • Include la traduzione delle regole dell'ordine dei tratti fornite dal Ministero dell'istruzione giapponese.
Hong Kong
  • 香港標準字形及筆順 (Forme e ordine dei tratti comunemente utilizzati a Hong Kong), Dipartimento dell'istruzione di Hong Kong.
Caratteri arcaici
  • David N. Keightley, Sources of Shang History: The Oracle-Bone Inscriptions of Bronze Age China, Berkeley, University of California Press, 1978, ISBN 0-520-02969-0.
Altro

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

RPC
Taiwan
Hong Kong
Giappone
Coreano


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