Ordine di San Lazzaro e di Nostra Signore di Monte Carmelo

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L'Ordine di San Lazzaro e di Nostra Signora del Monte Carmelo è stato un ordine cavalleresco costituito da Enrico IV di Francia.

Origini[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cavalieri di San Lazzaro.

In seguito alla fine dei regni crociati e alla risultante inutilità di gran parte degli Ordini religiosi cavallereschi nati in Terrasanta, i Pontefici procedettero alla soppressione, o alla riconversione verso altri scopi, di gran parte di questi. Nel 1498 Papa Alessandro VI emanò una prima bolla di soppressione per i Cavalieri di San Lazzaro, disponendone la riunione con quello di San Giovanni. Questa disposizione rimase lettera morta soprattutto in Francia, dove l'Ordine possedeva ingenti proprietà e benefici feudali, a cui si aggiunsero contese fra il Priorato di Boigny in Francia e quello di Capua.

Stemma dell'Ordine di San Lazzaro

Una seconda bolla del 1572 decretò la definitiva soppressione dell'Ordine di San Lazzaro, ramo italiano con sede a Capua (l'altro ramo, quello francese proseguì il suo cammino sotto la protezione dei re di Francia) il cui magistero fu unito a quello dell'Ordine di San Maurizio ed assegnato al Duca di Savoia e suoi successori, assieme a tutti i beni e proprietà dell'Ordine del ramo italiano, dando così origine all'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro.

Nel 1608 il Re di Francia Enrico IV ottenne dal Pontefice Paolo V il riconoscimento del nuovo Ordine della Beata Vergine del Monte Carmelo, al quale riunì sotto un medesimo Gran Maestro anche l'ordine di San Lazzaro dando vita agli "Ordres Royaux, Militaires & Hospitalieres de Notre Dame du Mont Carmel & de Saint Lazare de Jerusalem" (Ordini Reali, Militari e Hospitalieri di Nostra signora del Monte Carmelo e di San Lazzaro di Gerusalemme) ed i due ordini rimasero uniti finché l'Ordine di Nostra Signora del Monte Carmelo non cessò di esistere per la soppressione della Scuola Reale Militare ai cui allievi era destinato questo ultimo Ordine.

Le insegne usate erano una fusione della nuova croce del Carmelo con quella di San Lazzaro.

Molti studiosi ritengono, che il 1608 rappresenti la data di definitiva soppressione dell'Ordine di San Lazzaro a causa della bolla di Papa Paolo V.

Papa Paolo V con una prima bolla, Romanus Pontifex[1], emessa il 16 febbraio 1608,  istituisce l’Ordine di Nostra Signora del Monte Carmelo e con successiva Bolla, Militantium Ordinum[2], emessa il 26 febbraio 1608, ne detta le regole.

In ambedue queste Bolle non si trova alcun accenno all’Ordine Militare ed Ospedaliero di San Lazzaro, ramo di Boigny, che, se fosse stato soppresso, avrebbe dovuto essere espressamente indicato almeno in una delle due bolle. Paolo V si occupa esclusivamente del nuovo ordine di Nostra Signora del Monte Carmelo.

Una riprova della non soppressione dell’Ordine di San Lazzaro è contenuta nella Lettera Apostolica (impropriamente chiamata Bolla, firmata, infatti,  presso la Dataria Apostolica visto i contenuti che riguardano i benefici ecclesiastici, n.d.r.) ) Militarium Ordinum Institutio[3], datata il 4 delle Idi di Dicembre 1772 con cui il Papa Clemente XIV emana le seguenti disposizioni: “…vogliamo e ordiniamo che, secondo quanto stabilito dal santo Pio V circa l'Ordine di San Lazzaro, e da Paolo V circa l'Ordine di Santa Maria del Monte Carmelo, ciascun Ordine, sia in sé, sia considerato insieme con l'altro, nonché gli uffici, i priorati, i magisteri, le precettorìe e gli altri uffici con un qualunque altro nome, sia finanziato per mezzo di beni esclusivamente laici (alcuni studiosi hanno ritenuto che questa Lettera rappresenti lo strumento di laicizzazione dei due ordini), non derivanti da benefici o da rendite della Chiesa; vietiamo inoltre e proibiamo che a ciascuno dei due Ordini e ai loro uffici, con qualunque nome questi siano definiti, siano uniti e incorporati in perpetuo o provvisoriamente i benefici ecclesiastici con o senza obbligo di uffizio, secolari o regolari provenienti da  qualsivoglia Ordine, o anche esistenti grazie a fondazioni o a donativi derivanti dal giuspatronato di laici che non prevedano alcun servizio o prescrizione  annessa quale che sia, o ancora, anche i beni in rovina o abbandonati, anche quelli offerti o donati spontaneamente dai patroni”.

Risulta evidente, dalla documentazione richiamata,  che da parte della Sede Apostolica, in particolare da Papa Paolo V,  nel 1608 non vi è stata alcuna azione di soppressione dell’ordine di San Lazzaro.

L’Ordine di San Lazzaro non fu soppresso, come alcuni studiosi ritengono, neanche da parte del re Enrico IV.

Enrico IV , come detto sopra, dopo l’approvazione da parte di Paolo V dell’Ordine di Nostra Signora del Monte Carmelo, il 30 ottobre 1608 riunisce (non fonde, n.d.r.) l’Ordine di San Lazzaro e quello del Monte Carmelo sotto la guida di un unico Grande Maestro[4] Philbert de Nérestang. Con lettera patente[5] del 29 maggio 1609 il re Enrico IV si rivolge a Nérestang come “…Grand Maitre des Ordres (notare il plurale) de Notre Dame du Mont-Carmel et de Saint-Lazare (essendo stati riuniti e non fusi, o soppresso quello di San Lazzaro,  gli ordini rimangono distinti nella loro integrità)” e contro i tentativi di alcuni di impadronirsi dei beni dell’Ordine di San Lazzaro, nel ducato di Normandia, conferisce al Gran Maestro, espressamente indicandolo come Gran Maestro dell’Ordine di San Lazzaro,  il potere di indagare su coloro che posseggono beni e rendite di questo Ordine  per verificare se ne hanno titolo.

Una conferma della non soppressione dell’Ordine di San Lazzaro l' abbiamo anche da re Luigi XIV che nell’aprile del 1664[6] dopo aver ricordato sia l’istituzione dell’Ordine del Monte Carmelo da parte di Papa Paolo V e della riunione di esso con l’Ordine di San Lazzaro da parte di Enrico IV , riafferma  la piena legittimità degli Ordini riuniti di Nostra Signora del Monte Carmelo e di San Lazzaro e conferma i diritti, beni, privilegi ed esenzioni “…desdits Ordres”

Anche “Louis, Cardinal–Diacre du titre de Sainte-Marie in Portica, appelé de Vendome, Legat à latere de Notre Saint Père le Pape Clément IX, et du Saint Siege Apostolique, etc. pour perpétuelle mémoire de la chose. …) con proprio atto  del 5 giugno 1668[7] conferma i privilegi agli “…Ordres Royaux, Hospitaliers et Militaires de Notre Dame du Mont-Carmel et de Saint-Lazare de Jerusalem...”

La riunione dei due ordini fu poi confermata da Luigi XIV di Francia nel 1672, nel 1694, e nel 1698, da Luigi XV nel 1767, 1770 e 1772 e, durante la Restaurazione da Luigi XVIII.

Le attività[modifica | modifica sorgente]

Fin dalle origini "Les Ordres Royaux" riuniti si dimostrarono attivi in svariate spedizioni navali: sulle loro navi sventolavano il vessillo del Re e quello con la croce verde di San Lazzaro. Dal 1612 al 1667 i loro vascelli parteciparono a diverse battaglie: al fiume Niger, nel golfo di Guinea, e soprattutto contro i corsari inglesi, tantoché Luigi XIV affidò la carica di “Guardacoste di Bretagna” all’ammiraglio di Coudray, cavaliere lazzarita.

Nel dicembre 1667 "Les Ordres Royaux" , in particolare quella di Nostra Signora del Monte Carmelo, come detto sopra, viene destinato agli allievi della Scuola Reale Militare e due anni dopo Luigi XIV con lettera patente del 28 dicembre istituì cinque nuovi Gran Priorati: Gran Priorato di Normandia, Gran Priorato di Bretagna, Gran Priorato di Bourgogne, Gran Priorato di Fiandra, Gran Priorato di Languedoc.

Nel 1773 divenne Gran Maestro il conte di Provenza Luigi Stanislao di Borbone-Francia, futuro Luigi XVIII di Francia che con decreto del 21 gennaio 1779 separò i due Ordini: l’ Ordine di Nostra Signora del Monte Carmelo venne riservato ai soli allievi dell’Accademia Militare, i tre migliori della quale ogni anno sarebbero stati insigniti dell’Ordine di San Lazzaro.

Nel 1788 l’Accademia venne sospesa e scoppiata la Rivoluzione il governo abolì tutti gli ordini cavallereschi in Francia: espropriato dei suoi beni e perseguito l'ordine continuò la sua attività in esilio nominando nuovi cavalieri, guidato dal Gran Maestro, il Conte di Provenza.

Con la restaurazione della monarchia, l’Ordine di San Lazzaro riprese vita totalmente, continuando ed essere conferito a Sovrani stranieri, fra cui lo Zar Alessandro I di Russia.

Nel 1830 Luigi Filippo di Francia con decreto del 14 agosto statuì che solo l’Ordine della Legion d’Onore veniva mantenuto sotto la protezione Sovrana. La Casa Reale di Francia non provvide a nuove nomine dopo il 1830.

Agli inizi del Novecento questo ha ripreso la sua attività, in quanto è possibile trovare alcune forme di continuità giuridica e storica con le omonime istituzioni pre-rivoluzionarie.

Nel 1920 vengono depositata presso gli Uffici del Registro di Parigi gli statuti dell’Ordine sotto la nuova denominazione di “Ordine Militare ed Ospitaliero di San Lazzaro di Gerusalemme”: Non è riconosciuto come Ordine Cavalleresco né in Franci , né in Spagna, né in Italia a causa delle legislazioni nazionali di questi paesi che riconoscono soltanto i propri ordini e, nel caso dell'Italia, quelli riconosciuti dalla Santa Sede. Esso non è riconosciuto dalla Santa Sede che lo ha incluso nella lista degli ordini non riconosciuti insieme a decine di altri ordini. Anche la Sanda Sede riconosce solo i suoi propri ordini più l'Ordine di Malta e l'Ordine del Santo Sepolcro.

I tre rami principali dell'Ordine (ramo francese, ramo di Malta, ramo spagnolo) hanno i loro Gran Maestri. In Spagna rispetta la legislazione nazionale sulle associazioni (avendo ottenuto in quanto sodalizio benefico durante il periodo franchista la qualifica di interesse pubblico). Anche in Italia si è adeguato alla legislazione nazionale e, pertanto viene riconosciuto come associazione. Il 12 settembre 2004, nella Cattedrale di Orlèans Enrico d'Orléans, conte di Parigi e Capo della Casa Reale di Francia, ripristina la protezione della Casa Reale di Francia all'antico ordine, ramo francese. La Legion d'Onore Francese il 28 settembre 2007 ha concesso, pur non riconoscendolo, all'Ordine, ramo francese, di potersi fregiare della denominazione di Ordine Militare e Ospitaliero di San Lazzaro di Gerusalemme. L'attuale Grande Maestro del ramo francese è il conte Jan Dobrzenskỷ z Dobrzenicz membro della Famiglia Reale di Francia.

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Note

[1] Magnum Bullarium Romanum, a Clemente VIII usque ad Gregorium XV, Tomus Tertius, Lugdunis, MDCLXXXXII, pagg. 228 - 229

[2] idem, pagg. 229 - 230

[3] Recueil des Edits, Declarations, Lettres-Patentes, ecc. enregistrés au Parlement de Flandres; des Arrets du Conseil d’Etat , particuliers à son ressort; ensemble des Arrets de réglemens rendus par cette Cour. Douay, MDCCLXXXVII, pagg 603 - 608

[4] Code des Ordres de Chevalerie du royane, Dédié au roi. Paris, 1819, pagg. 388 - 389

[5] Idem, pagg. 390 - 392

[6] Idem, pagg. 393 - 395

[7] Idem, pagg. 396 - 400

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