Opt-out nell'Unione europea

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██ Stati membri con almeno un opt-out

██ Stati membri con un opt-out de facto

██ Stati membri senza opt-out

Il termine inglese opt-out può essere tradotto in italiano come rinuncia, e nel contesto dell'Unione Europea indica appunto la rinuncia d'un certo paese ad adottare una certa regola decisa dall'unione stessa. In generale, il diritto dell'Unione europea è valido in tutti i 28 paesi membri dell'UE. In alcuni casi però gli stati membri hanno negoziato alcuni "opt-out" dalla legislazione o dai trattati dell'Unione europea, ovvero "rinunciano" a partecipare alle strutture comuni in un determinato campo.

Attualmente esistono sei più uno stati con opt-out in alcune materie dell'Unione europea:

Opt-out in vigore[modifica | modifica wikitesto]

Accordi di Schengen[modifica | modifica wikitesto]

L'Irlanda e il Regno Unito hanno degli opt-out sull'acquis di Schengen, anche se l'Irlanda si è solamente unita alla riluttanza del Regno Unito sulla libera circolazione delle persone nell'UE. Con la possibile fine dell'Area comune di viaggio Irlanda-Regno Unito nel 2009, tecnicamente l'Irlanda sarebbe obbligata ad aderire a Schengen, ma in una recente interrogazione il Primo Ministro irlandese ha dichiarato che l'Irlanda non abbandonerà le sue prerogative. L'opt-out è stato criticato nel Regno Unito perché abbassa le possibilità di combattere il crimine internazionale, vista l'impossibilità di accedere al Sistema di informazione di Schengen.

Unione Economica e Monetaria[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente gli unici due stati membri che non sono obbligati ad aderire all'euro sono Regno Unito e Danimarca. Il Regno Unito si è assicurato l'opt-out durante i negoziati per il Trattato di Maastricht. Il governo di Tony Blair ha poi deciso che sarà possibile arrivare all'euro dopo il raggiungimento di cinque criteri economici e dopo un referendum confermativo.

La Svezia non ha formalmente contrattato l'opt-out, ma non entrando nello SME II, non completa deliberatamente il processo di convergenza dell'economia, necessario per l'adesione all'euro. La Svezia ha tenuto un referendum sull'introduzione dell'euro nel 2003 che si è risolto per il no. La Commissione europea e la Banca centrale europea hanno dichiarato di non voler interferire con le scelte svedesi e di accettare la situazione per il momento. Il governo svedese vuole avere l'avallo della popolazione per l'ingresso nell'euro, ma non ha in programma un altro referendum prima delle elezioni del 2010.

La Danimarca ha ottenuto questo opt-out che le assicura la possibilità di non aderire all'euro, insieme ad altri tre dopo il fallito referendum del 1992 sul Trattato di Maastricht. L'abolizione dell'opt-out è stato sottoposto a referendum nel 2000 a cui la popolazione ha risposto no. Prima del 2011 vi sarà un'altra consultazione che riguarderà, oltre l'euro, gli altri opt-out del paese nordico.

Cittadinanza dell'Unione europea[modifica | modifica wikitesto]

L'opt-out della Danimarca significa che la cittadinanza europea non sostituisce la cittadinanza nazionale. Questo opt-out è diventato privo di senso quando questa dichiarazione è entrata nel Trattato di Amsterdam ed ha quindi valore per tutti gli stati membri.

Gli opt-out danesi sono indicati nell'Accordo di Edimburgo: il governo sta pianificando di indire nuovi referendum per l'abolizione di questi opt-out (o al limite del solo opt-out concernente l'Euro), dal momento che la pubblica opinione ha cambiato orientamento fin dal 2004. I dibattiti sulla Costituzione europea e sul Trattato di Lisbona hanno però ritardato la decisione.

Politica estera e di sicurezza comune[modifica | modifica wikitesto]

L'opt-out della Danimarca originariamente aveva il significato di permettere la non adesione all'Unione dell'Europa Occidentale, che in quel periodo era la "mano" dell'UE nel campo della difesa. Oggi significa che la Danimarca non partecipa alla PESC, ovvero non prende parte alle decisioni e non contribuisce con truppe alle missioni condotte dall'UE.

Giustizia e affari interni[modifica | modifica wikitesto]

L'opt-out della Danimarca la esclude da certe decisioni sugli affari interni dell'Unione. Dopo il Trattato di Amsterdam alcune materie in questo campo sono passate al "primo pilastro", ma l'opt-out danese è stato assicurato attraverso protocolli aggiuntivi. Con il Trattato di Lisbona, la Danimarca potrà passare al sistema degli opt-in caso per caso, come garantito al Regno Unito e all'Irlanda.

Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea[modifica | modifica wikitesto]

Sia il Regno Unito che la Polonia hanno ottenuto un opt-out affinché la Corte di giustizia delle Comunità europee non potesse chiamare in giudizio i paesi sulla base della Carta dei diritti che è legalmente vincolante nel Trattato di Lisbona.

Dopo che la Piattaforma civica ha vinto le elezioni del 2007, la Polonia ha annunciato che non eserciterà l'opt-out.

Nel 2009 il Presidente Ceco, Vaclav Klaus, ha chiesto ed ottenuto di avere lo stesso opt-out di Regno Unito e Polonia per la paura che i tedeschi cacciati dai Sudeti dopo la seconda guerra mondiale possano appellarsi alla Corte di giustizia delle Comunità europee per riottenere i propri beni. L'opt-out sarà incluso nel prossimo trattato d'adesione: quello della Croazia o dell'Islanda, probabilmente nel 2013.

Cooperazione Giudiziaria e di Polizia in materia penale[modifica | modifica wikitesto]

Sia il Regno Unito che l'Irlanda hanno ottenuto un opt-out per il passaggio dall'unanimità alle decisioni a maggioranza in questo campo contenuto nel Trattato di Lisbona. In realtà si tratta di un "opt-in" caso per caso, che permetterà ai due paesi di aderire ad una decisione nel momento in cui lo vorranno.

In Irlanda il mantenimento dell'opt-out sarà rivisto tre anni dopo l'entrata in vigore del Trattato.

Opt-out aboliti[modifica | modifica wikitesto]

Protocollo sociale[modifica | modifica wikitesto]

Il Regno Unito ha avuto un opt-out dal Protocollo sociale negoziato da John Major nel 1991. Tony Blair ha abolito questo opt-out immediatamente dopo essere diventato Primo Ministro nel 1997.

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Stato membro Schengen UEM cittadinanza PESC GAI Carta diritti
Danimarca Danimarca 2011 I, 2011 2011 2011
Irlanda Irlanda O, L, 2013
Polonia Polonia L, R
Regno Unito Regno Unito O, L L
Rep. Ceca Rep. Ceca N
Svezia Svezia F

F — de facto disposizioni del trattato non applicate di cui l'UE non intende imporre l'esecuzione.
I — de iure status adottato da tutti.
L — entrata in vigore con la ratifica del Trattato di Lisbona nel 2009.
N — entrerà in vigore con la ratifica del prossimo trattato d'adesione (Croazia o Islanda, probabilmente nel 2012)
O — possibilità di "opt-in" di volta in volta.
R — possibilità di una sua revisione dopo la ratifica del Trattato di Lisbona nel 2010.
2011 — possibilità di una sua revisione con referendum che si terrà probabilmente nel 2011.
2013 — revisione nel 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Unione europea - Trattati, Istituzioni, storia dell'integrazione europea
1951-52 1957-58 1965-67 1986-87 1992-93 1997-99 2001-03 2007-09
Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA)
Comunità europea dell'energia atomica (CEEA o Euratom)
Comunità economica europea (CEE) Comunità europea (CE)
Comunità europee: CECA, CEEA, CEE Giustizia e
affari interni
(GAI)
 
Cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale (GAI)
Politica estera e di
sicurezza comune
(PESC)
U N I O N E   E U R O P E A   (U E)
Trattato di
Parigi
Trattati di
Roma
Trattato di
fusione
Atto unico
europeo
Trattato di
Maastricht
Trattato di
Amsterdam
Trattato di
Nizza
Trattato di
Lisbona