Opere di Oscar Wilde

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1leftarrow.pngVoce principale: Oscar Wilde.

Lo scrittore irlandese Oscar Wilde nella sua vita ha pubblicato numerose opere: poesie, opere teatrali, racconti e raccolte di lettere. Quello che segue è un resoconto della sua produzione letteraria.

Poesia[modifica | modifica sorgente]

  • Ravenna (1878)
  • Poemi (Poems) (1881), di tale raccolta pubblicò 750 copie e grazie alla casa editrice Roberts Brothers arrivò anche negli USA. In realtà, non si trattava di composizioni originali: riprendevano, immagini e parole già utilizzate in passato da Byron, da Swinburne e anche da Shakespeare e non furono accolte con grande entusiasmo dalla critica.[1] Egli pose come emblema una rosa e una tiara, questo significava: cattolicesimo, paganesimo ma anche massoneria, una loro possibile convivenza, una rappresentazione della triplice anima di Wilde che voleva rappresentare nell'opera.
  • La sfinge (The Sphinx) (1894), ne stampò 250 copie ma in principio ne voleva stampare solo tre: una per sé, una per il British Museum e un'altra per il Paradiso, ma quella per il museo non era certo di stamparla.[2]
  • La ballata del carcere di Reading (The Ballad of Reading Gaol) (1898), il titolo fu lo stesso Robert Ross a suggerirlo. Qui il protagonista è Charles Wooldridge che in diversi modi rappresenta Wilde in prigione: l’uomo aveva ucciso il proprio amore e come dice Oscar tutti fanno lo stesso. Il tema è il peccato che coinvolge tutti. Yeats pensava che il suo punto di forza non fosse tanto il messaggio che lanciava piuttosto il come fosse scritta: in forma di ballata. A differenza delle sue opere precedenti sui malvagi si effettua una forma di vendetta, ma chi si vendica è egli stesso un colpevole loro pari.[3] L'opera esprimeva la preoccupazione di Wilde per le disumane condizioni di prigionia. Anche in quest'opera, Wilde, fa sfoggio involontario di buon gusto "lamentando", e dando voce, non ai propri patimenti carcerari, ma alla preoccupazione per i figli dei prigionieri, costretti a subire tanto passivamente quanto fisicamente la loro stessa prigionia. A quel tempo infatti, quando veniva incarcerata una donna, di riflesso, i suoi bambini venivano incarcerati con essa. L'opera, considerata una delle migliori di Wilde, ebbe un enorme successo, ma i proventi furono assorbiti in gran parte dai debiti derivanti dal fallimento, e gli giovarono poco.

Opere teatrali[modifica | modifica sorgente]

  • Vera o i nichilisti (Vera, Or the Nihilists) (1880). La trama narra di una giovane donna che vorrebbe porre fine alla vita dello Zar finendo poi per salvargli la vita. Qui, secondo l’autore, l'intento è quello di far emergere il dissenso dei popoli di fronte alla tirannia ed esprimere la loro voglia di libertà, preoccupazione dell’autore per l’Europa dell’epoca, anche se in realtà il soggetto del dramma era ben altro, la passione.[4] L'opera era costituita da un prologo a cui seguivano 4 atti ambientati 5 anni dopo di esso, nel 1800. Per evitare ogni possibile attacco politico cambiò il nome ai due zar protagonisti; per la documentazione necessaria si rivolse ad un rivoluzionario russo, suo amico, che si mise a disposizione: Sergej Mihailovič Kravčinsky.[5]
  • La duchessa di Padova (The Duchess of Padua) (1883), definita dallo stesso Wilde il capolavoro della sua giovinezza, in tale opera si narra la storia di Guido Ferrati, figlio del precedente duca ucciso da un personaggio misterioso, e della sua ricerca di vendetta, che lo porterà di fronte proprio al nuovo duca. La moglie di costui, la duchessa, innamorata di Guido arriva a compiere ciò che il suo amato non era riuscito a fare. Wilde in una lettera a Mary Anderson presentava la passione in senso negativo, una sorte di entità che possedeva i corpi e spingeva le persone a commettere atti criminali, ma quando essa si spegneva la persona vittima di tale artefizio poteva chiederne perdono, ottenendolo.[6]
  • Il ventaglio di Lady Windermere (Lady Windermere's Fan) (1892) tratta di una ricattatrice divorziata che arriva a sacrificare se stessa per l'amore materno. Qui offrì la parte della madre a Lillie Langtry nel 1891, soltanto che la figlia le appariva troppo adulta per la sua età, anche se aveva 39 anni. Wilde sentendo ciò modifico i dialoghi, inserendo una battuta che ricordasse tale risposta dell'attrice[7]
  • Salomè (in francese) (1893, prima rappresentazione a Parigi nel 1896) che inizialmente Wilde avrebbe voluto chiamare The Decapitation of Salome come all’epoca raccontò a Maurice Maeterlinck.[8] Nel dramma il personaggio principale in realtà è Erode che supera le tentazioni che gli vengono poste. Gomez Carrillo vede nella protagonista una grande sofferenza unita ad amore e odio, il tutto condito con immoralità.[9] Wilde decise di scriverlo in francese per conferire un tocco di colore in più, una lingua che non conosceva bene come l’inglese ma che amava: l’unica lingua vera oltre al greco per lui.[10]. Affascinato dall'Erodiade di Mallarmé e dalla descrizione di due dipinti di Gustave Moreau, tra il 1891 e il 1892 Wilde scrisse per Sarah Bernhardt quest'opera che fu pubblicata nel 1893 a Parigi e nel 1894 a Londra, nella traduzione di Alfred Douglas e con le illustrazioni di Aubrey Beardsley. Il testo, che nel Regno Unito poté essere rappresentato in pubblico soltanto nel 1931, funse da base all'opera omonima di Richard Strauss (1905) e al film omonimo di Carmelo Bene (1972).
  • Una donna senza importanza (A Woman of No Importance) (1893) in parte ripreso come ammette Wilde da Family Herald[11] narra di un segreto che viene scoperto molto prima rispetto alle sue precedenti opere, dove di fronte ad un esteta come Lord Illingworth si contrappongono i vari giudizi femminili. Narra di un figlio illegittimo che è diviso tra suo padre e sua madre
  • Un marito ideale[12] (An Ideal Husband) (1895). Parla di ricatti, corruzione politica ed onore pubblico e privato.
  • L'importanza di chiamarsi Ernesto[13] (The Importance of Being Earnest) (1895), la cui morale era che bisogna trattare con serietà le cose che non ci sembrano serie e al contrario trattare senza importanza tutto ciò che era serio nella vita,[14] è una commedia che vuole essere una satira nei confronti del mondo delle alte classi. Il titolo in inglese si basa sul gioco di parole fra il termine Ernest ("Ernesto") e l'aggettivo earnest che significa "onesto", "sincero"; per mantenere il gioco di parole originale è anche stato tradotto in italiano anche come L'importanza di essere Franco.
  • La santa cortigiana o La donna coperta di gioielli (La sainte courtisane or the woman covered with jewels). Opera incompleta; prima pubblicazione, nel 1908, in Collected Works (editore Methuen).
  • Una tragedia fiorentina (A Florentine Tragedy). Opera incompleta; prima pubblicazione, nel 1908, in Collected Works (editore Methuen). Tratta di un mercante che trova sua moglie in compagnia di un nobile, lo sfida a duello e lo uccide per poi fare pace con la moglie.

Prosa[modifica | modifica sorgente]

Una casa di melograni (frontespizio)
  • Il principe felice e altri racconti [15] (The Happy Prince and Other Stories) (1888) Raccolta di fiabe comprendente: Il principe felice (The Happy Prince): l’idea dell'opera gli venne quando incontrò Henry Marillier a Cambridge per assistere al suo spettacolo.[16] racconta di due amanti, uno più grande e l’altro più piccolo: una rondine ed una statua, il principe. La storia vede la rondine innamorarsi di una canna ma in seguito comprende di amare il principe dopo aver lavorato per lui, moriranno insieme durante il loro bacio.[17] ; L'usignolo e la rosa (The Nightingale and the Rose): tratta di un sacrificio; Il gigante egoista (The Selfish Giant): scritto in un puro inglese come gli disse Pater una volta letto il racconto; L'amico devoto (The Devoted Friend): dove un mugnaio tratta male l’amico Little Hans; Il ragguardevole razzo oppure Il razzo eccezionale (The remarkable Rocket): un'indagine effettuata sulla vanità e The master: dove un giovane voleva essere immolato alla stessa maniera di Gesù avendo anch’egli fatto dei miracoli; il libro è stato pubblicato anche in un'altra versione, aggiungendovi altre 4 storie: Il pescatore e la sua anima, Il bimbo - stella, Il giovane re, Il compleanno dell'infanta
  • Il ritratto di Mr W.H. (1889)
  • Il delitto di Lord Arthur Savile e altri racconti oppure Il fantasma di Canterville ed altri racconti (Lord Arthur Savile's Crime and Other Stories) (1891) Raccolta di racconti, tutti usciti precedentemente in varie riviste, comprendente: Il delitto di Lord Arthur Savile (Lord Arthur Savile's Crime) (1887); Il fantasma di Canterville (The Canterville Ghost) (1887); La Sfinge senza un segreto oppure La sfinge senza enigmi; Il milionario modello oppure Il modello milionario
  • Intenzioni (Intentions) (1891), prima con il titolo di "The Decay of Lying", completato per la prima stesura nel dicembre 1888 e pubblicato nel gennaio 1889 su Nineteenth Century, qui l’immaginazione aveva il potere di vincere sulla ragione,[18] si esprimeva il rifiuto della sincerità, l’espressioni dei paradossi, qui aveva esternato tutto ciò che pensava. In The Critic as Artist (1890) dava invece una risposta definitiva a Whistler dove cercò di superare le sue teorie, parlava del lavoro del critico letterario, definendo il suo modo di osservare tale lavoro: essi dovevano avere bene in mente tutta la letteratura per dare giudizi su un singolo libro, dovevano quando scrivevano mettere la propria anima nelle parole.[19] Qui afferma che la critica è la parte più alta della creazione, e che il critico non deve essere equo, razionale e sincero, ma deve avere un temperamento squisitamente predisposto alla bellezza
  • Il ritratto di Dorian Gray (The Picture of Dorian Gray) (1891,) la cui prima apparizione è stata su Lippincott’s del 20 giugno 1890, dedicata in segreto a Wilde John Gray, tanto che arrivò a firmarsi nelle lettere Dorian, cosa che fece anche Ernest Dowson in seguito.[20] aveva da anni in mente questa idea e quando W. B. Maxwell pubblicò anni prima un'opera che percorreva la stessa idea di base Wilde se ne lamentò dicendogli che non doveva rubare questa sua idea che gli aveva raccontato[21] Il nome di Basil Hallward invece derivava dal pittore Basil ward per cui Wilde aveva posato ed espresse il desiderio che il quadro potesse invecchiare al posto suo.[22] Arrivò a dire che i tre personaggi erano lati di sé stesso: Basil quello che pensava di sé stesso, Lord Henry quello che pensavano gli altri di sé stesso mentre Dorian era quello che voleva essere.[23]
  • La casa dei melograni (A House of Pomegranates) (1891)
  • L'anima dell'uomo sotto il socialismo (The Soul of Man under Socialism) - prima pubblicazione sulla rivista Pall Mall Gazette (1891); prima edizione libraria (1904), opera rivolta al futuro al contrario delle sue altre opere precedenti, Wilde pensava al socialismo come una cosa di bello, dove ognuno poteva fare quello che voleva, una sorta di individualismo.[24]
  • Poesie in Prosa (Poems in Prose) (1894)
  • De profundis (1897)
  • Le lettere di Oscar Wilde (The Letters of Oscar Wilde) - Pubblicata nel 2000 sulla base di un testo scoperto nel 1960
  • Teleny (Teleny or The Reverse of the Medal) (Parigi, 1893) - l'attribuzione a Wilde è incerta
  • Saggi libro - raccolta che raccoglie diversi scritti, alcuni inediti altri rari: Leggere, o non leggere; Ben Jonson; La storia del rinascimento di Mr. Symonds; Un nuovo libro su Dickens; Un grand ' uomo in edizione economica; " Umiliati ed offesi " di Dostoevskij; Aristotele al te ' ; L ' autobiografia d ' Adelaide Ristori; " The chronicle of Mites " ; M. Caro su George Sand; Poesia e prigione; Un saggio cinese; L ' ultimo volume di Mr. Pater; In difesa di " Dorian Gray " ; L ' anima dell uomo sotto il socialismo (già pubblicato a sé stante, vedi sopra) ; La decadenza della menzogna; Penna, matita e veleno; Il critico come artista; Frasi e filosofie ad uso dei giovani (ripubblicato ne La disciplina del Dandy, vedi sotto) ; Oscar Wilde sul banco dei testimoni
  • La disciplina del Dandy libro - antologia che raccoglie diversi scritti, alcuni postumi: Impressioni dall'America; La decadenza della menzogna (pubblicato in Saggi) ; L ' anima dell uomo sotto il socialismo (già pubblicato a sé stante, vedi sopra) ; Alcune massime per l'istruzione dei troppo istruiti; Frasi e filosofie ad uso dei giovani (pubblicato in Saggi) ; Prefazione ad Il ritratto di Dorian Gray.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La rivista Punch (con l'uscita del 25 giugno 1881) commentò la pubblicazione del suo primo volume di poesie, Poems, stampato a proprie spese nel 1881, affermando che la sua poesia era come stata "addomesticata, mansueta". Citato in Oscar Wilde: The Critical Heritage, edizione di Karl E. Beckson, London, Routledge & Kegan Paul, 1970, pag 3
  2. ^ Richard Ellmann, Oscar Wilde Pag 485, Rocca san casciano, Mondadori, 2001. ISBN 88-04-47897-7. Traduzione di Ettore Capriolo
  3. ^ W. B. Yeats, The Oxford Book of Modern Verse Pag VI-VII, Oxford, 1936.
  4. ^ Oscar Wilde, The Letters of Oscar Wilde a cura di Rupert Hart-Davis pag 148, London, 1962.
  5. ^ Denys Sutton, Walter Sickert pag 30, London, 1976.
  6. ^ Lettera a Mary Anderson, l'attrice che doveva impersonificare il ruolo della Duchessa in Oscar Wilde, The Letters of Oscar Wilde Pag 139 a cura di Rupert Hart-Davis, London, 1962.
  7. ^ Lillie Langtry, The Days I Knew pag 97, London, 1925.
  8. ^ De Saix Guillot, Oscar Wilde chez Maeterlinck, da Les Nouvelles littéraires 25 ottobre del 1945
  9. ^ Enrique Gomez Carrillo, En Plena Bohemia in Orbas completas Pag 190 e seguenti, Madrid, 1919-1922.
  10. ^ Maurice Sisley La Salomé de M. Oscar Wilde, dal “Le Gaulois del 29 giugno 1892
  11. ^ Louise Jopling, Twenty Yeras of My Life, 1867 to 1887 pag 81, London, 1925.
  12. ^ L'opera integrale in inglese in Wikisource.
  13. ^ Altrimenti conosciuta come «L'importanza di essere onesto» (l'opera integrale in inglese è disponibile in Wikisource) per il gioco di parole (voluto e funzionale alla trama, ma non esprimibile nella traduzione italiana) sulla pronuncia della parola inglese earnest (serio, probo, onesto) e il nome Ernest.
  14. ^ Tale commento era di di Ross. In Oscar Wilde, More Letters of Oscar Wilde Pag 196 a cura di Rupert Hart-Davis, London, 1985.
  15. ^ L'opera integrale in inglese nel progetto Gutenberg.
  16. ^ Richard Ellmann, Oscar Wilde Pag 315, Rocca san casciano, Mondadori, 2001. ISBN 88-04-47897-7. Traduzione di Ettore Capriolo
  17. ^ Oscar Wilde, The Complete works Pag 3-8 Edizione limitata, London, Collector’s Library editions, 2006. ISBN 978-1-904633-98-3.
  18. ^ David Weir, Decadence and the Making of Modernism Pag 69, Univ of Massachusetts Press, 1995. ISBN 978-0-87023-992-2.
  19. ^ Harold Bloom, Kabbalah and Criticism Pag 66, Continuum International Publishing Group, 2005. ISBN 978-0-8264-1737-4.
  20. ^ Ernest Dowson, Letters. A cura di Desmond Flower e Henry Maas Pag 182, London, 1947.
  21. ^ E.F. Maxwell, Time Gathered Pag 97.
  22. ^ Pearson Haskett, The Life of Oscar Wilde Pag 145, London, 1946. ISBN.
  23. ^ David Wayne Thomas, Cultivating Victorians: Liberal Culture and the Aesthetic Pag 180, 2004. ISBN 978-0-8122-3754-2.
  24. ^ Gene H. Bell-Villada, Art for Art's Sake and Literary Life Pag 215, U of Nebraska, 1998. ISBN 978-0-8032-6143-3.