Operazione Salomone

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Un C-130 Hercules

L'Operazione Salomone è stata un'operazione clandestina militare compiuta nel 1991 da Israele per trasportare ebrei etiopi nel territorio israeliano.

Indice

[modifica] Antefatto

In quell'anno, il governo etiope in carica di Mengistu Haile Mariam era prossimo al collasso a causa dei concomitanti successi dei ribelli eritrei e del Tigrè, che minacciavano una pericolosa destabilizzazione politica in Etiopia. Parecchie organizzazioni ebraiche — tra cui lo stato d'Israele medesimo — nutrivano preoccupazione per il benessere della consistente comunità ebraica residente in Etiopia, nota con l'appellativo di Beta Israel. Tra l'altro, il regime di Mengistu aveva reso per costoro difficoltosa l'emigrazione di massa in Israele, e pertanto la situazione di precarietà di quell'establishment rappresentava al contempo un'opportunità paradossalmente favorevole per gli ebrei che avessero desiderato l'espatrio. L'anno precedente, il governo israeliano e le relative forze armate, preso atto del deterioramento della situazione politica per Mengistu, avevano predisposto piani segreti per aviotrasportare i Beta Israel dall'Etiopia ad Israele.
Questa azione logistica sarebbe passata alla storia come la più vasta emigrazione di Beta Israel di ogni tempo.

[modifica] Esecuzione

Nel giro di 36 ore, voli non-stop di 34 aeromobili israeliani, tra cui C-130 dell'IAF e cargo di El Al, trasportarono 14.500 ebrei etiopi in Israele.[1]

Un cargo (B-747) di El Al

I velivoli civili vennero completamente svuotati da paratie e sedili, l'interno di tutti gli aerei venne foderato di plastica spessa ma leggera per permettere la sistemazione accostata, seduta sul pavimento, o coricata, dei passeggeri, in modo che occupassero poco spazio; giunti in punti periferici delle piste di decollo i velivoli erano attesi da gruppi di passeggeri seminudi accovacciati al suolo, alla salita a bordo fu verificato che non avessero bagaglio (per il peso) salvo un pacchetto di ricordi personali, furono fatti togliere alcuni abiti e le calzature ancora ritenuti in eccesso. Fu affisso un adesivo di plastica sulla fronte di ciascuno, portante un numero di identificazione. A bordo di ogni velivolo erano due medici israeliani per assistere i malati (molti dei passeggeri erano denutriti e spesso ammalati di tubercolosi) e per assistere le nascite che comunque avvennero in volo (almeno cinque).[1]

Diversi neonati furono comunque imbarcati e trasportati dalle madri assieme ai pacchetti senza che fossero identificati, e furono identificati e censiti solo all'arrivo, quando tutti vennero sottoposti a pratiche igienico sanitarie, e rivestiti.

Durante la notte risultò che 28 velivoli erano contemporaneamente in volo tra Etiopia e Israele, mentre i restanti stavano caricando o scaricando, o facendo pratiche di ricondizionamento e rifornimento per il decollo.

L'Operazione Salomone trasferì il doppio di ebrei etiopi delle operazioni Mosè [2] e Giosuè[3] messe assieme. L'Operazione Salomone stabilì tra l'altro il record per un singolo volo passeggeri: un solo B-747 trasportò 1.122 persone (1.087 erano i passeggeri ufficialmente registrati, ma vi erano diversi neonati, mescolati tra i bagagli a mano delle madri, che non furono registrati alla partenza).[4] In aggiunta a ciò, durante quel viaggio si verificarono ben due nascite.[1]

[modifica] Note

[modifica] Bibliografia

  • Naomi Samuel (1999). The Moon is Bread. Gefen Publishing House.
  • Shmuel Yilma (1996). From Falasha to Freedom: An Ethiopian Jew's Journey to Jerusalem. Gefen Publishing House.
  • Alisa Poskanzer (2000). Ethiopian Exodus. Gefen Publishing House.
  • Baruch Meiri (2001). The Dream Behind Bars: The Story of the Prisoners of Zion from Ethiopia. Gefen Publishing House.
  • Stephen Spector (2005). Operation Solomon: The Daring Rescue of the Ethiopian Jews. Oxford University Press.
  • Ricki Rosen (2006). Transformations: From Ethiopia to Israel.
  • Gad Shimron (2007). Mossad Exodus: The Daring Undercover Rescue of the Lost Jewish Tribe . Gefen Publishing House.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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