Operazione Excess

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Operazione Excess
Data gennaio 1941
Luogo Mediterraneo orientale
Esito Vittoria tattica italiana e strategica britannica
Schieramenti
Perdite
1 incrociatore leggero affondato
1 portaerei
1 incrociatore leggero gravemente danneggiati
una torpediniera affondata
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L'Operazione Excess è stata un'azione della Royal Navy britannica svolta nel gennaio 1941 per proteggere una serie di convogli diretti a Malta e in Grecia.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

L'operazione prende il nome dal convoglio principale, formato da quattro piroscafi, di cui tre diretti in Grecia ed uno a Malta

Il 6 gennaio, il convoglio Excess lasciò Gibilterra per Malta e la Grecia, con la copertura dalla Forza H, comandata dall'ammiraglio Sommerville di base di Gibilterra. Contemporaneamente, la Mediterranean Fleet uscì in mare da Alessandria per scortare un convoglio da Alessandria a Malta e poi scortare un convoglio vuoto di ritorno. Gli incrociatori Gloucester e Southampton, si staccarono dalla formazione per andare incontro al convoglio Excess.

Il primo convoglio salpò da Gibilterra, il 6 gennaio, con una forte scorta navale, inclusa la portaerei Illustrious. Durante questa operazione si è concretizzata la prima azione che ha coinvolto la Luftwaffe nel Mediterraneo a sostegno della Regia Aeronautica.

Il giorno 8 gennaio alcuni aerei della Royal Air Force, di base a Malta, bombardarono Napoli, dove erano state spostate alcune delle principali unità navali della Regia Marina dopo la notte di Taranto. Nel corso del bombardamento la corazzata Giulio Cesare venne lievemente danneggiata, essendogli cadute vicino tre bombe, una delle quali scoppiando sulla banchina provocò infiltrazioni d’acqua nella carena, causando avaria ad una turbina, mentre alcune schegge di un'altra bomba causarono la morte di cinque uomini dell'equipaggio e il ferimento di altri venti. Alle 17:00 del 9 gennaio la Vittorio Veneto e la Giulio Cesare lasciarono gli ormeggi, visto che anche Napoli non era più sicura, la prima per La Spezia, la seconda verso Genova, da dove, effettuate le necessarie riparazioni, alla fine di gennaio del 1941 raggiunse La Spezia.

Durante un attacco al convoglio il 10 gennaio, la torpediniera italiana Vega venne affondata nel Canale di Sicilia dall'incrociatore Bonaventure e dal cacciatorpediniere Hereward.

Nella stessa giornata Il cacciatorpediniere britannico Gallant urtò in una mina vicino Pantelleria e trainato a Malta, sarebbe andato perduto definitivamente durante i bombardamenti dell'Asse nel mese di aprile 1942, mentre la portaerei Illustrious venne gravemente danneggiata da cacciabombardieri Stuka tedeschi e dopo le riparazioni di emergenza, a Malta, raggiunse Alessandria il 25 gennaio per le necessarie riparazioni.

Il giorno 11 gennaio l'incrociatore HMS Southampton affondò per un attacco aereo mentre scortava il convoglio a vuoto di ritorno ad Alessandria, il gemello HMS Gloucester venne danneggiato ma riuscì a rientrare alla base.

Nell'operazione la Royal Navy perse a causa della intervento tedesco due incrociatori e un cacciatorpediniere mentre la portaerei Illustrious rimase per diversi mesi fuori servizio.

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