Operatore di d'Alembert

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L'operatore di d'Alembert (rappresentato con un quadrato: \Box), anche chiamato operatore dalembertiano[1] oppure operatore delle onde, è l'estensione dell'operatore di Laplace nello spazio di Minkowski e di altre soluzioni delle equazioni di Einstein. È impiegato nella teoria delle onde, nell'elettromagnetismo e nella relatività speciale e generale.

In meccanica classica l'operatore dalembertiano si scrive:

\Box=\partial^2_x+\partial^2_y+\partial^2_z-\frac{1}{v^2}\partial^2_t = \nabla^2 - \frac{1}{v^2} \partial^2_t

dove v è la velocità dell'onda e \nabla^2=\Delta è l'operatore di Laplace. Nella relatività ristretta il d'Alambertiano prende la forma:

\Box = \partial^\mu \partial_\mu = \eta^{\nu\mu} \partial_\nu \partial_\mu =-\partial_0^2 +\partial_1^2+\partial_2^2+\partial_3^2=\Delta-\frac{1}{c^2}\partial_t^2

dove \Delta è il laplaciano ed  \eta^{ij} è il tensore metrico dello spazio-tempo di Minkowski con la segnatura (-1,1,1,1). È immediato verificare che il d'Alambertiano è un operatore invariante sotto trasformazioni di Lorentz e perciò non varia le proprietà di trasformazione dei tensori a cui è applicato.

Altre notazioni[modifica | modifica wikitesto]

Oltre al simbolo \Box (quadrato) è spesso usato per l'operatore d'Alambertiano anche il simbolo \Delta_\mathbf{M}, in analogia con il laplaciano (M sta ad indicare lo spazio di Minkowski), oppure il simbolo \Box^2. A volte \Box è usato per rappresentare la derivata covariante quadri-dimensionale di Levi-Civita. Il simbolo \nabla (nabla) è usato invece per rappresentare le derivate spaziali, ma dipendente dalle coordinate.

Un altro modo per scrivere l'operatore d'Alambertiano è \partial^2. La notazione è comoda in teoria quantistica dei campi dove le derivate parziali sono di solito indicizzate.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ www.treccani.it

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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