Operation Flashpoint: Cold War Crisis

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Operation Flashpoint: Cold War Crisis
Sviluppo Bohemia Interactive Studio
Pubblicazione Codemasters
Data di pubblicazione 2001
Genere Sparatutto in prima persona tattico
Modalità di gioco Giocatore singolo e Multigiocatore
Piattaforma Microsoft Windows
Supporto CD-ROM
Requisiti di sistema Pentium II 400 MHz
- 64MB RAM
- Windows 95/98
- DirectX 8.0
- 8 MB scheda grafica
- 2x lettore CD-ROM
- 300 MB di spazio su hard disk

I requisiti per Resistance
sono maggiori.
Periferiche di input Mouse, tastiera

Operation Flashpoint: Cold War Crisis (OFP) è un videogioco di tipo sparatutto tattico e un simulatore di guerra, acclamato dalla critica, rilasciato nel 2001.

Ambientato in un gruppo di isole fittizie nel 1985, Operation Flashpoint porta il giocatore in un ipotetico conflitto tra le forze NATO e le forze dell'URSS con a capo un generale rinnegato.

Sono stati rilasciate due espansioni. La prima, denominata Gold Upgrade, porta il gioco alla versione 1.30, aggiunge nuovi veicoli e nuove armi ed include Red Hammer, una campagna giocata dalla parte delle truppe sovietiche.

Resistance invece aggiorna il gioco alla versione 1.75 ed introduce nuove caratteristiche, tre le quali la possibilità di impiegare pistole. Resistance migliora inoltre grafica ed effetti sonori, oltre a includere l'omonima campagna, ambientata nell'isola fittizia di Nogova.

Caratteristica precipua del gioco, che lo distingue dagli altri giochi sparatutto, è l'attenzione al realismo psicologico degli scenari di combattimento. Notevoli anche la libertà offerta al giocatore, l'originale intreccio narrativo e il potente generatore di missione.

Trama delle Campagne[modifica | modifica sorgente]

Cold War Crisis[modifica | modifica sorgente]

Nel 1985 Michail Gorbačëv prende il potere nell'URSS. Mentre le sue politiche di glasnost e perestrojka sono ben accette dai governi occidentali, i sostenitori della linea dura comunista nel suo governo sono contrari alla sua causa e sono pronti a fare di tutto pur di bloccarle. Tra questi vi è il rinnegato generale Aleksei Guba che è ben deciso ad abbattere Gorbačëv e fare di sé stesso il prossimo leader dell'Unione Sovietica avvalendosi del suo esercito stanziato nell'isola di Kolgujev. Guba invade la vicina isola di Everon, annienta le forze locali e pianifica, in gran segreto, un attacco a danno degli americani. La presenza NATO a Malden, sotto il comando del colonnello Blake, indaga sull'interruzione delle comunicazioni con Everon e scopre l'invasione di una "forza ostile sconosciuta". Quando un elicottero con a bordo dei soldati mandati in ricognizione non fa ritorno, Blake ordina un'invasione su larga scala di Everon non sapendo della presenza sovietica. Molti dei soldati mandati a Everon sono delle reclute prossime al completamento del loro periodo di leva e al congedo. Anche se le forze della Nato riescono a riprendere il controllo di una parte dell'isola, i sovietici riescono a passare al contrattacco causando forti perdite tra le fila americane e costringendo gli americani a una rapida ritirata in territorio maldeno. I sovietici non solo puntano a riprendersi Everon ma espandono le loro mire anche verso Malden gettando gli americani sull'orlo della catastrofe: Blake, infatti, riceve un ultimatum da Guba ma, al tempo stesso, gli viene comunicato da Washington che un gruppo di intervento speciale è stato mandato per fornire assistenza. Comincia una disperata corsa contro il tempo poiché sia gli Stati Uniti che Mosca hanno negato l'apertura delle ostilità nelle isole per evitare il panico ma, intanto, l'Unione Sovietica ha dato avvio a una vera e propria mobilitazione formalmente dichiarata come esercitazione militare: il Generale Guba è, infatti, in possesso di un missile nucleare SCUD puntato verso Malden e le forze americane devono impedire il lancio del missile per evitare l'inizio della Terza Guerra Mondiale.

Durante la campagna, il giocatore ricoprirà il ruolo di uno di quattro personaggi:

  • Soldato semplice David Armstrong: Un soldato dell'esercito americano ancora in fase d'addestramento al momento dello scoppio della crisi.
  • Sergente Robert Hammer: Un carrista senza esperienza richiamato in servizion per la scarsità di personale.
  • Capitano Sam Nichols: Un pilota d'elicotteri a cui, nel corso del conflitto, sarà chiesto di pilotare anche cacciabombardieri.
  • Maggiore James Gastovski: Un soldato delle forze speciali americane a cui verranno affidate operazioni di sabotaggio e ricognizione.

Red Hammer[modifica | modifica sorgente]

Nella campagna aggiuntiva Red Hammer, pubblicata da Codemasters, si descrive lo stesso conflitto ma il giocatore veste i panni di un soldato sovietico, Dmitri Lukin, che nell'evolversi della campagna, finirà per combattere a favore dei soldati americani per sconfiggere l'esercito del suo paese e permettere agli americani di riprendere il controllo delle isole occupate. Alcuni fan considerano Red Hammer un fallimento sostenendo che la trama è scritta male e che le missioni non sono state progettate bene. Ci sono pochi veicoli aggiunti tra cui l'AH-64 Apache, il BMP-2 e altri tipi di veicoli.


Resistance[modifica | modifica sorgente]

Gli eventi di Resistance prendono vita tre anni prima di quelli narrati in Cold War Crisis. Il giocatore impersona Victor Troska un ex-soldato appartenente alle forze speciali britanniche finalmente ritornato alla sua isola di origine Nogova dopo aver prestato parecchi anni di servizio. Nogova viene invasa dall'Unione Sovietica dopo che alcuni esponenti del partito socialista tradiscono la propria isola per invitare le forze sovietiche a rovesciare il governo. Troska viene contattato da alcuni nogoviani che hanno formato un gruppo di resistenza all'occupazione sovietica e che gli hanno chiesto aiuto. All'inizio, Troska rifiuta qualsiasi coinvolgimento nel conflitto perché vuole lasciarsi il suo passato alle spalle e perché ritiene, inoltre, che qualsiasi resistenza armata avrà conseguenze deleterie per le vite di tanti soldati inesperti. Poco tempo dopo, un soldato braccato e ferito dai soldati russi cerca riparo nella baita di Troska; i soldati russi comandati dal colonnello Guba raggiungono il posto e Troska è costretto a prendere una decisione: tradire il partigiano, tentare di negoziare con i sovietici oppure attaccarli e unirsi alla resistenza. La scelta condiziona lo sviluppo della trama e, mentre le prime due potrebbero portare in breve tempo alla fine, la terza è quella determinante per lo sviluppo della storia nel senso voluto dai progettatori. Dopo che Victor si unisce alla resistenza, gli viene immediamente chiesto di prendere il comando e di attaccare la base dei sovietici che hanno scovato il nascondiglio della resistenza e ucciso il vecchio comandante. Successivamente, Victor dirige gli attacchi dei suoi uomini verso varie basi al fine di reperire armi, munizioni, carri armati e quanto si rivela necessario per sopperire alla scarsezza dei mezzi di cui dispone la resistenza. Con il passare del tempo, il gruppo della resistenza si espande e comincia, inoltre, a ricevere in gran segreto dei rifornimenti dagli Stati Uniti che mandano James Gastovski e i suoi uomini per aiutare la resistenza; Victor riceve anche aiuto da Tasmanian Devil un misterioso radio-informatore, di cui nessuno conosce l'identità, che gli passa numerose informazioni di vitale importanza (successivamente verrà scoperto e ucciso dai sovietici). I continui successi della resistenza costringono i sovietici a ritirarsi presso l'aeroporto dove Guba tiene i suoi aerei da guerra pronti per bombardare Nogova dopo la ritirata dei sovietici. Victor attacca da solo l'aeroporto e fugge dopo aver distrutto tutti gli aerei. La sua fuga termina con l'accerchiamento da parte di un gruppo di sovietici che aprono il fuoco su di lui. Nel giro di poche ore arrivano a Nogova le forze americane mandate dal colonnello Blake e fanno piazza pulita degli ultimi sovietici rimasti ma Guba riesce, tuttavia, a fuggire prima della disfatta totale. Intanto, però, le ricerche del corpo di Troska non hanno dato alcun risultato.

Le Isole[modifica | modifica sorgente]

La versione originale di OFP contiene quattro isole riferite ad altrettante realmente esistenti. Kolgujev è basata su Tenerife, una delle Isole Canarie. Everon è l'isola croata di Veglia. Malden è l'isola greca nel mar Ionio di Leucade. Desert Island è invece basata su Meganissi, l'isola più grande a est di Levkas.

Armi e Veicoli[modifica | modifica sorgente]

Operation Flashpoint contiene una grande varietà di armi e veicoli. Mentre Operation Flashpoint non può dare lo stesso livello di realismo dedicato ai carri armati o agli aerei come giochi come Armored Fist o Falcon 4.0, è tuttavia impressionante per l'abilità nel simulare gli aerei,i carri e le truppe di fanteria con livelli di realismo più alti rispetto ad altri videogiochi dello stesso tipo.

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