Operation Flashpoint: Cold War Crisis

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Operation Flashpoint: Cold War Crisis
Sviluppo Bohemia Interactive Studio
Pubblicazione Codemasters
Data di pubblicazione 2001
Genere Sparatutto in prima persona tattico
Modalità di gioco Giocatore singolo e Multigiocatore
Piattaforma Microsoft Windows
Supporto CD-ROM
Requisiti di sistema Pentium II 400 MHz
- 64MB RAM
- Windows 95/98
- DirectX 8.0
- 8 MB scheda grafica
- 2x lettore CD-ROM
- 300 MB di spazio su hard disk

I requisiti per Resistance
sono maggiori.
Periferiche di input Mouse, tastiera

Operation Flashpoint: Cold War Crisis spesso abbreviato in "OFP" è uno sparatutto tattico in soggettiva sviluppato da Bohemia Interactive Studio e pubblicato da Codemasters. È stato rilasciato il 30 Agosto 2001 negli Stati Uniti ed il 22 Giugno 2001 in Europa.

Acclamato dalla critica e dalla stampa del settore, nonché campione d'incassi, il titolo è stato definito "il miglior gioco di guerra mai realizzato" dalla rivista Giochi per il mio computer.

Ambientato in un arcipelago fittizio nel corso 1985, Operation Flashpoint trasporta il giocatore in mezzo ad un ipotetico conflitto tra le forze NATO e quelle sovietiche, capeggiate da un generale rinnegato.

L'1 Febbraio 2002 è stata rilasciata un'espansione denominata Gold Upgrade. Essa porta il gioco alla versione 1.30, e vanta la campagna Red Hammer che permette di rivivere l'esperienza originale dalla parte dei russi. Vengono inoltre aggiungenti nuovi veicoli e nuove armi. È inoltre inclusa la guida stategica ufficiale al gioco, edita da Prima.

Il 25 Giugno 2005 viene rilasciato un ulteriore pacchetto d'espansione: Resistance. Questo comprende una campagna inedita che vede il giocatore nelle vesti dei partigiani dell'isola fittizia di Nogova. Il correttivo 1.75, oltre a correggere alcuni bachi presenti nel programma, introduce nuove caratteristiche, come la possibilità di impiegare pistole e quella di conservare armi e munizioni da reimpiegare nelle missioni successive. Migliorano grafica e sonoro e, soprattutto, vengono offerte nuove possibilità ai progettisti di missioni e ai creatori di contenuti aggiuntivi grazie alle innovazioni nel codice sorgente.

Sempre nel corso del 2005 viene realizzata una trasposizione del titolo per piattaforma Xbox sotto il nome Operation Flashpoint: Elite.

Nel 2006 BIS pubblica ufficialmente il seguito del suo lavoro: Arma: Armed Assault. Trattasi di un simulatore bellico per molti versi simile al suo predecessore. Non è possibile conservare "Operation Flashpoint" nel titolo a causa di controversie legali sul diritto d'autore con la Codemasters da parte di Bohemia Interactive.

È invece interamente frutto del lavoro dei programmatori Codemasters il gioco Operation Flashpoint: Dragon Rising, rilasciato nell'Ottobre del 2009 ma non considerato il seguito ufficiale al suo predecessore, anche per via dell'approccio ludico, radicalmente diverso.

Nel Giugno del 2011, Bohemia Interactive rilascia un'altra volta Operation Flashpoint ribattezzandolo ARMA: Cold War Assault, così da evitare di infrangere il diritto d'autore sul titolo del gioco. Il rilascio, tuttavia, non include l'espansione Red Hammer, realizzata da Codemasters.

Ludodinamica[modifica | modifica wikitesto]

Ciò che distingue Operation Flashpoint dai giochi del suo stesso genere, è l'enorme attenzione riservata al realismo psicologico offerto al giocatore. Nel gioco tutto dà l'impressione di trovarsi su un vero campo di battaglia: dalla caratterizzazione psicologica dei personaggi, che scherzano tra loro prima della battaglia, ironizzano sui superiori, provano angoscia o diffidenza nei confronti del proprio schieramento, all'interfaccia pulita ma efficace. Ci si può orientare con le stelle, quando le condizioni meteo lo permette ed il trascorrere del tempo è riscontrabile da un vero orologio da polso impolverato che compare sulla mappa. L'approccio sfrontato e facilone tipico degli sparatutto in soggettiva porta unicamente al fallimento; Operation Flashpoint premia l'avanzata ragionata, l'ordine sapientemente impartito e la vigilanza costante. La curva d'apprendimento non è delle più dolci e questo può risultare frustrante per i neofiti, però di sicuro l'esperienza ludcia garantisce impagabili momenti di soddisfazione personale una volta che l'utente ci si abitua. Lungo il dipanarsi delle missioni, l'alter ego che il giocatore impersona sale di grado ed acquisisce il comando di squadre sempre più numerose. Sebbene il numero di sottoposti che si può avere sotto il proprio comando è limitato a dodici, è possibile coordinare gli altri reparti tramite il menù radio di comando.

Essendo il gioco ambientato nella metà degli anni '80, l'arsenale ricostruito vanta fedeli riproduzioni di armi dell'epoca. Solo per citarne alcune, si va dall'M16 statunitense all'onnipresente AK74 in mano ai rivali; dal lanciarazzi anticarro LAW alla sua controparte sovietica, l'RPG; dalla pistola Beretta 92F alla diretta conconcorrente russa, la Tokarev T33. Non mancano fucili di precisione, lanciamissili contraerei a spalla, mortai e mitragliatori pesanti come l'M60 e il PK. I rinculi sono realisticamente calcolati per cui è quasi impossibile sperare di andare a bersaglio sparando durante la corsa.

Non meno vasto il parco mezzi che comprende automobili civili, fuoristrada militari, corazzati per il trasporto della fanteria, carri armati, sistemi antiaerei, postazioni mitragliatrici fisse ed una discreta selezioni di aerei ed elicotteri.

Multigiocatore[modifica | modifica wikitesto]

La modalità multigiocatore si confà di una discreta varietà di modalità di gioco, come:

  • Scontro mortale (Deathmatch) - combattimento tutti contro tutti in un'area limitata con armi, munizioni e veicoli sparsi qua e là. Si segnano punti uccidendo quanti più avversari possibile.
  • Scontro mortale a squadre (Team Deathmatch) - simile alla summenzionata modalità, differisce da questa in quanto si combatte in due squadre e si totalizzano punti solo eliminando membri dello schieramento avversario.
  • Cattura la bandiera (Capture the Flag o CTF) - combattimento a squadre in cui i giocatori devono rubare una bandiera posta nella base avversaria e riportarla alla propria al fine di accrescere il punteggio.
  • Cooperazione (Cooperative) - vede i giocatori coinvolti nella stesso squadra ad affrontare un nemico comune, controllato dall'intelligenza artificiale. Sono necessari spirito di squadra e, per l'appunto, doti cooperative al fine di riuscire nella sortita.

Sinossi delle campagne[modifica | modifica wikitesto]

1985: Crisi della Guerra Fredda[modifica | modifica wikitesto]

La prima campagna è ambientata nel 1985. Mikhail Gorbachev ha da poco raggiunto il potere in Unione Sovietica e le sue riforme stanno raccogliendo consensi presso i governi occidentali. I comunisti fedeli alla vecchia linea, tuttavia, trovano inaccettabili tali innovazioni e si preparano ad uno spietato ostruzionismo politico. Uno di questi, il generale Aleksei Guba, è al comando di un contingente dislocato sull'isola di Kolgujev. Determinato a dimostrare ai suoi superiori il potere dell'Armata Rossa in modo da guadagnare una posizione politica di rilievo, decide di invadere l'isola di Everon, parte di un arcipelago. Terminata la conquista, ostacolata solo da flebili tentativi di resistenza da parte della milizia locale, la NATO invia un elicottero per investigare sull'accaduto. È quando quest'ultimo non fa ritorno alla base che il colonnello Blake, comandante delle forze americane sulla vicina isola di Malden, decide di inviare una forza da sbarco su Everon, ignaro dell'identità degli attaccanti. Ben presto il conflitto dilaga e le forze sovietiche hanno la meglio sui loro nemici. Le truppe a stelle e strisce sono costrette ad una disordinata ritirata verso Malden, cui segue l'invasione della stessa da parte dei comunisti. Attraverso una serie di sanguinose battaglie ed allo sforzo congiunto di fanteria, mezzi corazzati ed aviazione, le sorti del conflitto volgono in favore delle forze NATO che, scacciati gli invasori da Malden, espugnano le postazioni russe su Everon, anche grazie all'aiuto dei partigiani locali. Dopo la vittoria conseguita, non rimane che espugnare la roccaforte di Guba sull'isola di Kolgujev, così da porre definitivamente termine al conflitto. Vedendosi alle strette, Guba intima al suo omologo americano il ritiro immediato delle truppe, minaccia il lancio di due missili SCUD in caso contrario. Il tempestivo intervento del maggiore James Gastovski, membro delle forze speciali americane, permette di localizzare e neutralizzare i lanciamissili evitando quella che sarebbe stata una nuova, disastrosa guerra mondiale.

Martello Rosso[modifica | modifica wikitesto]

La seconda campagna descrive il medesimo conflitto ma dall'altra parte della trincea. Infatti anziché militare tra le fila dell'esercito NATO, il giocatore è chiamato a rivestire i panni del soldato semplice Dmitri Lukin, ex membro delle SpetzNatz, le forze speciali russe, degradato al suo ruolo a causa dell'insubordinazione dimostrata durante la guerra sovietico-afgana degli anni Settanta. Cinico e disilluso, Dmitri combatte aspramente durante l'invasione russa di Everon. I meriti acquisiti sul campo, nonostante i continui dissapori con gli ufficiali, gli valgono la promozione a sergente e l'assegnazione di un drappello di uomini coi quali partecipare all'attacco dell'isola di Malden. Quando però, dopo un iniziale fase di successo, l'Armata Rossa è costretta a ritirarsi in tutta fretta, egli rimane completamente tagliato fuori ed in compagnia solo di un giovano infermiere da campo. Dopo essere fortunosamente riuscito a rubare un elicottero e a recuperare i commilitoni sbandati sparpagliati sull'isola, Dmitri riesce a ripiegare su Everon. Qui viene insignito del grado di tenente e il generale Aleksei Guba in persona gli offre di tornare a far parte delle SpetzNatz. Deciso a combattere per la causa con rinnovato vigore, Dmitri non riesce a completare un assassinio commissionatogli quando si rende conto che la vittima designata è un suo ex collega della forze speciali che ha disertato l'esercito russo per abbracciare la causa dei partigiani autoctoni. Le ragioni che lo hanno motivato a compiere il gesto sono da ricercarsi nell'irrazionalità degli ordini impartiti dal generale Guba, che lasciano intuire come egli stia portando avanti un progetto personale anziché fare gli interessi della madre patria. Convinto dalle sue parole, Dmitri si unisce ai ribelli e, dopo aver sabotato diverse basi militari russe su Kolgujev, torna vittorioso in Russia consegnando alla giustizia due alti ufficiali colpevoli di aver assecondato le bieche mira del generale rinnegato.

Resistenza[modifica | modifica wikitesto]

L'ultima delle campagne ufficiali è ambientata qualche anno prima rispetto alle altre. L'interattività è maggiore rispetto a queste ultime in quanto le scelte che il giocatore compie nel corso delle missioni si ripercuotono sullo sviluppo della trama. La vicenda, comunque, si svolge su Nogova, pacifica isola immersa nel verde. Dopo lo scioglimento del debole governo filocomunista che regge il potere, Nogova si trova ad affrontare un'invasione sovietica su larga scala. Le sparute milizie locali, inesperte e malequipaggiate, possono ben poco contro la ben rodata macchina bellica avversaria. Viktor Troska, protagonista ed alter ego nel giocatore, è colto di sopresa dallo scoppiare della crisi. Inizialmente riluttante ad unirsi alla resistenza, è costretto a decidere da che parte schierarsi quando un manipolo di soldati sovietici lo prende in ostaggio nella sua baita di montagna, intimandogli di rivelare l'ubicazione della base partigiana, pena la fucilazione. Scegliendo di difendersi con un fucile da caccia custodito all'interno di una cassa sul retro dell'abitazione, Viktor è destinato a chiedere asilo ai combattenti della resistenza del quale assume in breve tempo la direzione in virtù delle sue doti di comando. Lottare per l'indipendenza è difficile per il movimento partigiano; è necessario adottare tattiche di guerriglia, risparmiare munizioni, catturare armi in mano avversaria e non distruggere i veicoli nemici, ma salvarli così da poterli riutilizzare nelle battaglie a venire. Soprattutto, è vitale per i ribelli non perdere uomini, difficile com'è rimpiazzarli. Lentamente e faticosamente, la resistenza, sotto la guida di Viktor comincia la riconquista del territorio natio, grazie anche all'aiuto dell'informatore radiofonico segreto Tasmanian Devil e a quello delle forze americane, che intervengono prima in qualità di fornitori di armi e successivamente militarmente. Non vi è invece un lieto fine per il protagonista, Viktor, che, come si evince dallo stacco cinematico che chiude la campagna, viene trucidato da una cannonata del carroarmato pilotato dal generale Guba, schiumante di rabbia per l'esito disastroso dell'invasione da lui guidata.

Responso della Critica[modifica | modifica wikitesto]

I pareri della critica su Operation Flashpoint furono largamente favorevoli. La rivista Giochi per il mio computer gli assegnò un punteggio di 9/10 e lo definì "Il miglior gioco di guerra mai realizzato." Altri punteggi di differenti riviste furono:

  • Terra: 96%
  • Mircomania: 91%
  • Gamelive: 90%
  • KPC Games: 95%
  • GameRepublic: 9.5/10

Anche l'espansione Resistance ottenne giudizi favorevoli, sebbene alcuni recensori notarono come la versione 1.75 avesse introdotto delle piccole imperfezioni, che sarebbero state risolte nei successivi aggiornamenti correttivi.

Comunità di Appassionati[modifica | modifica wikitesto]

Gli strumenti per la creazione di contenuti messi a disposizione dalla stessa casa sviluppatrice, come O2 Light, un applicativo per la modellazione di oggetti tridimensionali, unitamente alle possibilità offerte dal potente editore di missioni, ha permesso la nascita di una nutrita comunità di appassionati che ha prolungato notevolmente la longevità del gioco. A tutt'oggi è possibile scaricare una vastissima mole di aggiunte sottoforma di uniformi, armi, veicoli, isole, missioni e campagne realizzate da utenti e paragonabili, dal punto di vista qualitativo, ai contenuti originali. Alcuni dei siti che offrono risorse, guide e gruppi di discussione a chiunque si voglia cimentare nella crezione di aggiunte sono:

OFPEC: the Operation Flashpoint Editing Center: offre una nutrita serie di missioni liberamente scaricabili, un forum in cui si elargiscono dritte sulla progettazione di missioni ed una folta selezione di automatismi (o script) pronti da implementare nei propri lavori.

Ofp.info: uno dei siti più autorevoli del suo campo. Ospita una vastissima selezione di aggiunte d'ogni tipo per il gioco, un grande numero di missioni e campagne non ufficiali e collegamenti diretti alla maggior parte di modificazioni già sviluppate o in corso di sviluppo per Operation Flashpoint.

Flashpoint.ru: uno dei siti in lingua russa che fornisce campagne, missioni e aggiunte varie oltre ad un grosso forum in cui vengono discusse tematiche inerenti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i giudizi sono stati riportati dal retro della copertina del gioco.

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