Opera dei congressi e dei comitati cattolici

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

L'Opera dei congressi e dei comitati cattolici fu un'organizzazione cattolica italiana. Nacque nel 1874 e fu sciolta nel 1904.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Statuto dell'Opera

«L'Opera dei Congressi e dei Comitati Cattolici è costituita allo scopo di riunire i Cattolici e le Associazioni Cattoliche d'Italia, in una comune e concorde azione, per la difesa dei diritti della Santa Sede, e degli interessi religiosi e sociali degli Italiani, conforme ai desideri e agli eccitamenti del Sommo Pontefice, e sotto la scorta dell'Episcopato e del Clero».


Articolo 1 dello Statuto dell'Opera dei Congressi.

Nata nel 1874 con il nome di «Opera dei Congressi Cattolici in Italia» (denominazione che durerà fino al 1881), si basava sull'osservanza delle posizioni della Chiesa cattolica, in particolare riferendosi al non expedit; il suo scopo era quello di tutelare i diritti della Chiesa, ridotti ai minimi termini dopo l'unificazione italiana, promuovere le opere caritative cristiane (dopo il loro scioglimento imposto dalla legislazione antiecclesiastica), coordinando le attività promosse dalle associazioni cattoliche.[1]

Era organizzata in modo gerarchico e accentrato, con sede centrale a Venezia e una struttura periferica articolata in comitati locali, regionali, diocesani e parrocchiali; convocava periodicamente i propri congressi nazionali, in cui si discutevano le questioni di maggiore rilevanza per il movimento cattolico. Nel 1881 (congresso di Bologna) l'Opera assunse il nome definitivo.[2] Successivamente conobbe un rapido sviluppo, radicandosi soprattutto in Lombardia e nel Veneto, promuovendo una vasta attività economica e sociale con la fondazione di casse rurali, società di mutuo soccorso e cooperative. L'Opera aveva un suo bollettino ufficiale, il settimanale Il Movimento Cattolico, il cui primo numero uscì il 1º gennaio 1880.[3]

La presidenza del II gruppo generale dell'Opera dei Congressi. Seduti da sinistra: Stanislao Medolago Albani, Giorgio Gusmini, Giovanni Grosoli. In piedi: G. Daelli, Giuseppe Toniolo, G. Faraoni e Archimede Pasquinelli.

Il gruppo dirigente era riunito nel Comitato Generale Permanente, la cui attività venne organizzata nel 1887 (congresso di Lucca) in cinque sezioni: I) Organizzazione (guidata da Giovanni Battista Paganuzzi); II) Economia sociale (diretta da Stanislao Medolago); III) Educazione (guidata da mons. Giacomo Radini Tedeschi); IV) Stampa (diretta da don Francesco Magoni); V) Arte (condotta da Maurizio Dufour).[4] Altre note personalità inserite al vertice dell'Opera furono il giornalista Giuseppe Sacchetti (1845-1906), il conte avvocato Alberto de Mojana (1835-1909), i sacerdoti e fratelli Scotton, Jacopo (1834-1909), Andrea (1838-1915) e Gottardo (1845-1916).

Il 1898 fu un anno cruciale per tutto il movimento cattolico italiano. I moti di piazza di Milano dimostrarono la “presa” delle idee socialiste sulle classi più povere; la repressione che ne seguì colpì indifferentemente socialisi e cattolici: anche questi ultimi furono infatti accusati di preparare un complotto insurrezionale contro lo Stato[5]. Sulle associazioni dell'Opera si abbatterono i provvedimenti repressivi del governo: vennero soppressi 4 comitati regionali, 70 comitati diocesani, 2.600 comitati parrocchiali, 600 sezioni giovanili e 5 circoli universitari. Molti giornali vennero chiusi.[6] A Milano furono sciolti i Comitati Cattolici (circolare 26 maggio 1898).

Nei primi anni del nuovo secolo, l'affermarsi dei movimenti cristiano-democratici, favorevoli all'attenuazione del non expedit, se non alla sua sospensione, fece innescare una crisi interna. Quando il conflitto tra le due anime dell'Opera apparve irresolubile, Papa Pio X decise lo scioglimento dell'organizzazione stessa (luglio 1904), ad eccezione della II Sezione permanente (Economia sociale). I democratici cristiani erano infatti guidati da don Romolo Murri, che sosteneva la necessità di preferire l'accordo tattico con i socialisti piuttosto che appoggiare i liberali.

Al posto dell'Opera nacquero tre organizzazioni distinte e strettamente dipendenti dalla gererchia ecclesiale: l'Unione Popolare, l'Unione Economico-Sociale (derivata direttamente dalla II Sezione permanente, che mantenne alla direzione Stanislao Medolago) e l'Unione Elettorale Cattolica Italiana (che dal 1909 fu presieduta da Vincenzo Gentiloni).

Elenco dei presidenti[modifica | modifica sorgente]

I presidenti dei congressi cattolici italiani.

Elenco dei congressi[modifica | modifica sorgente]

I congressi organizzati dall'Opera furono i seguenti:

  • I: Venezia, 12-16 giugno 1874
  • II: Firenze, 22-26 settembre 1875
  • III: Bologna, 9 ottobre 1876 (sospeso dall'autorità pubblica dopo la prima giornata)
  • IV: Bergamo, 10-14 ottobre 1877
  • V: Modena, 21-24 ottobre 1879
  • VI: Napoli, 10-14 ottobre 1883
  • VII: Lucca, 19-23 aprile 1887
  • VIII: Lodi, 21-23 ottobre 1890
  • IX: Vicenza, 14-17 settembre 1891
  • X: Genova, 4-8 ottobre 1892
  • XI: Roma, 15-17 febbraio 1894
  • XII: Pavia, 9-13 settembre 1894
  • XIII: Torino, 9-13 settembre 1895
  • XIV: Fiesole, 1-4 settembre 1896
  • XV: Milano, 30 agosto-3 settembre 1897
  • XVI: Ferrara, 18-21 aprile 1899
  • XVII: Roma, 1-5 settembre 1900
  • XVIII: Taranto, 2-6 settembre 1901
  • XIX: Bologna, 10-13 novembre 1903
  • XX: Modena, 9-13 novembre 1910

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Opera dei congressi e comitati cattolici in Dizionario di storia moderna, Pearson Paravia Bruno Mondadori. URL consultato il 18-12-2009.
  2. ^ M. Invernizzi, I cattolici contro l'unità d'Italia?, Casale Monferrato, 2002, pag. 33.
  3. ^ Invernizzi, op. cit., p. 187
  4. ^ Invernizzi, op. cit., pp. 52-53
  5. ^ Domenico Sgubbi, Cattolici di azione in terra di Romagna (1890-1904), Imola, Galeati, 1973.
  6. ^ Invernizzi, op. cit., p. 78

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Angelo Gambasin, Il movimento sociale nell'Opera dei Congressi, 1874-1904. Contributo per la storia del cattolicesimo sociale in Italia, Roma, Università Gregoriana, 1958. (versione digitale)
  • Marco Invernizzi, I cattolici contro l'unità d'Italia?, Casale Monferrato, Piemme, 2002.
cattolicesimo Portale Cattolicesimo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cattolicesimo