Onosma

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Onosma
Onosma arenaria2 eF.jpg
Onosma arenarium W. et K.
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Lamiales
Famiglia Boraginaceae
Genere Onosma
Specie
  • Vedi testo

Il genere Onosma L., della famiglia delle Boraginaceae, comprende piante erbacee annuali o perenni. Molte specie di questo genere sono ornate con setole inserite su di un tubercolo basale il quale reca una corona di setole stellate (asterosetole) con generalmente 4-20 raggi. La setola centrale è occasionalmente assente, ma di solito è distintamente più lunga e più robusta dei raggi.
I fiori sono portati in cime terminali, bratteate e di solito ramificate.
Il calice, diviso quasi fino alla base, è spesso accrescente, portato da un corto peduncolo o anche sessile.
La corolla gialla, biancastra o porporina, è tubulosa o tubulosa-campanulata, con cinque piccoli lobi, patenti o deflessi, senza scaglie, ma con un anello vicino alla base.
Gli stami, inclusi o sporgenti, sono inseriti nella parte mediana della corolla; hanno le antere a base sagittata e, di solito, con una sporgenza connettivale all'apice.
Lo stilo sporgente ha uno stimma capitato o bifido.
Le nucule erette, a volte in numero inferiore a quattro per aborto, sono ovoidi o trigone, acute o rostrate, lisce o tubercolate, con la base piana e triangolare.

Indice

[modifica] Determinazione

La presenza o l'assenza di setole stellate, nonché la loro frequenza e lunghezza, sono tra i caratteri più importanti per la determinazione. Ma, in un certo numero di specie, questi elementi presentano un'ampia variabilità. Cosi che, in passato, c'è stata una notevole confusione nomenclaturale e i seguenti nomi sono stati ampiamente ed erroneamente impiegati: O. echioides L., O. setosa Ledeb., O. stellulata Waldst. et Kit. e O. taurica Willd.
Dalla consultazione di varie chiavi dicotomiche, ci si può rendere conto di una certa confusione nomenclaturale e di distribuzione. Ci si può anche accertare di come le chiavi di Pignatti siano le più efficaci per la determinazione, in quanto basate su caratteri più discriminanti e più facilmente individuabili di altre chiavi, basando la discriminazione tra le specie, molto affini tra loro per quanto riguarda l'aspetto generale, fondamentalmente sul numero delle asterosetole site sul tubercolo basale delle setole, elemento che con un buon binoculare diventa facilmente osservabile.

[modifica] Distribuzione

La maggior parte delle specie, circa 70, sono proprie della Regione mediterranea e dell'Asia centrale. Spesso vengono coltivate come piante ornamentali nei giardini rocciosi.

[modifica] Specie in Italia

Sempre secondo Pignatti, in Italia sono presenti cinque specie:

[modifica] Bibliografia

  • Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Edagricole, Bologna 1982. ISBN 88-506-2449-2
  • T.G. Tutin, V.H. Heywood et Alii, Flora Europea, Cambridge University Press 1976. ISBN 0-521-08489-X

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