Onekotan

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Onekotan
Онекотан, 温禰古丹島
L'isola di Onekotan al centro, immagine satellitare dell'ottobre 1994
L'isola di Onekotan al centro, immagine satellitare dell'ottobre 1994
Geografia fisica
Localizzazione Mare di Ochotsk (Oceano Pacifico)
Coordinate 49°30′N 154°30′E / 49.5°N 154.5°E49.5; 154.5Coordinate: 49°30′N 154°30′E / 49.5°N 154.5°E49.5; 154.5
Arcipelago Isole Curili
Superficie 425 km²
Dimensioni 42,5 × 11-16,7 km
Altitudine massima 1325 m s.l.m.
Classificazione geologica vulcanica
Geografia politica
Stato Russia Russia
Distretto federale Distretto Federale dell'Estremo Oriente
Oblast' Sachalin Sachalin
Rajon Flag of Severo-Kurilsk (Sakhalin oblast).png Severo-Kuril'skij
Demografia
Abitanti 0
Cartografia
Mappa di localizzazione: Federazione Russa
Onekotan

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L'isola di Onekotan (in russo Онекотан; in giapponese 温禰古丹島, Onekotan-tō) è un'isola dell'arcipelago delle Isole Curili settentrionali ed è situata tra il Mare di Ochotsk e l'Oceano Pacifico settentrionale. Amministrativamente fa parte del Severo-Kuril'skij rajon dell'oblast' di Sachalin, nel Distretto Federale dell'Estremo Oriente. Il suo nome viene dalla lingua ainu e significa "grande villaggio" (si riferiva inizialmente solo al villaggio sull'isola). L'isola è disabitata.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Onekotan è un'isola vulcanica, come la maggior parte delle isole di questo arcipelago, che sono parte della Cintura di fuoco del Pacifico. L'isola ha una superficie di 425 km², è lunga 42,5 km e larga tra 11-16,7 km. Si trova 53 km a sud di Paramushir, da cui la separa lo stretto Četvërtyj Kuril'skij (Четвёртый Курильский пролив), mentre lo stretto di Evreinov (пролив Евреинова) a nord-ovest la separa dall'isola Makanruši, che dista 28 km. A sud, a 15 km, al di là dello stretto di Krenicyn (пролив Креницына), si trova Charimkotan.

La struttura dell'isola è caratterizzata da due vulcani attivi. Nella parte meridionale, al centro della caldera Tao-Rusyr[1] (Тао-Русыр), occupata dal lago Kol'cevoe (озеро Кольцевое) che ha un diametro di circa 7 km, si erge un cono vulcanico post-caldera chiamato Krenicyn (in russo вулкан Креницына; in giapponese 黒石山, Kuroishiyama) che è il rilievo più alto dell'isola con i suoi 1325 m s.l.m. Il vulcano ha preso il nome dell'esploratore russo Pëtr Kuz'mič Krenicyn. La sua ultima eruzione risale al 1952[1].

Il secondo, il vulcano Nemo (вулкан Немо) alto 1018 m s.l.m., si trova all'estremità opposta, a nord, è più piccolo e con una caldera occupata parzialmente dal lago Čërnoe (озеро Чёрное, "lago nero"). Il vulcano ha preso il nome del protagonista del romanzo di Jules Verne[2]. Sono conosciute eruzioni storiche agli inizi del XVIII secolo, nel 1906 e nel 1938[3].

Sull'isola ci sono molti corsi d'acqua e sette fiumi con una lunghezza superiore ai 5 km. I fiumi più lunghi sono l'Ozërnaja (река Озёрная), lungo circa 8 km, che si trova a sud del vulcano Nemo e sfocia nel mare di Ochotsk, e il Kedrovka (река Кедровка) al centro dell'isola, che sfocia nell'Oceano Pacifico.

Flora e fauna[modifica | modifica sorgente]

Su Onekotan ci sono macchie di Pinus pumila, ontano, sorbo, betulla arbustiva e arbusti della famiglia Ericaceae; è presente l'Empetrum[4], il mirtillo blu e il lampone artico

Si trovano volpi e piccoli roditori; sulla costa foche e leoni marini di Steller. Nei due laghi vivono popolazioni di salmerino alpino (Salvelinus alpinus).

Il vulcano Krenicyn al centro della caldera Tao-Rusyr

Storia[modifica | modifica sorgente]

Al momento del contatto con gli europei, l'isola era abitata dagli Ainu.

Onekotan appare su una mappa ufficiale dei territori del clan Matsumae, un dominio feudale del periodo Edo in Giappone (1644)[5], domini confermati ufficialmente dallo shogunato Tokugawa nel 1715. Successivamente la sovranità passò all'Impero russo, in base ai termini del Trattato di Shimoda nel 1855[5][6], poi all'Impero giapponese (nel 1875) con il Trattato di San Pietroburgo[7], insieme al resto delle isole Curili. Amministrativamente l'isola faceva parte della sottoprefettura di Nemuro, nella prefettura di Hokkaidō. Dopo la seconda guerra mondiale, l'isola passò sotto il controllo dell'Unione Sovietica e attualmente fa parte della Federazione Russa.

Sull'isola sono state fatte rilevazioni dai geodeti Ivan Michajlovič Evreinov (Иван Михайлович Евреинов)[8] e Fëdor Fëdorovič Lužin (Фёдор Фёдорович Лужин)[9] nel 1720.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Global Volcanism Program Tao-Rusyr Caldera
  2. ^ (RU) Действующие вулканы
  3. ^ (RU) SVERT Sakhalin Volcanic Eruption Response Team
  4. ^ Empetrum
  5. ^ a b (EN) The Kurile Islands Dispute
  6. ^ EURASIA A proposito di Isole Curili, propaganda giapponese e “pudore” di Stalin
  7. ^ Le Isole Curili – la vecchia contesa tra la Russia e il Giappone
  8. ^ (RU) ЕВРЕИНОВ Иван Михайлович
  9. ^ ЛУЖИН Федор Федорович

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