Onde Martenot

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Onde Martenot
Vellones et martenot.jpg
Il compositore Pierre Vellones (in piedi) e Maurice Martenot intento a suonare lo strumento musicale da lui inventato. Foto del 1936
Informazioni generali
Invenzione 1928
Inventore Maurice Martenot
Classificazione Elettrofoni a oscillatori
Utilizzo
Musica contemporanea

Onde Martenot (Ondes Martenot in francese) è una tastiera analogica monofonica inventata da Maurice Martenot e presentata al pubblico nel 1928.

Una versione orchestrale dell'Onde Martenot, appartenente alla 7ª serie, prodotta nel 1975. A destra, vediamo i diffusori incaricati di "dar voce" allo strumento, ciascuno con differente effetto e sonorità: in alto, il diffusore cosiddetto "Palme", sotto, scorgiamo il diffusore "Principal" che, in questo caso, ingloba nello stesso cabinet anche il diffusore "Résonance" e, a destra, il rotondeggiante diffusore "Métallique"

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il francese Maurice Martenot, tecnico radiotelegrafista e violoncellista, iniziò a lavorare alla produzione di uno strumento musicale elettronico nel 1923, dopo l'incontro con il russo Leon Theremin, inventore del fortunato eterofono (in seguito conosciuto come theremin). L'idea di Martenot era quella di realizzare uno strumento elettronico che sfruttasse la tecnologia ideata da Theremin, ma che risultasse familiare ai musicisti abituati ai soli strumenti acustici: inserì così una tastiera standard da 88 tasti per controllare l'altezza dei suoni prodotti dallo strumento Può essere considerato direttissimo un antenato delle tastiere moderne , in quanto si basa sullo sfruttamento delle differenze di frequenza emesse da due generatori sonori (oscillatori). Ha un'estensione di sei ottave, e può produrre intervalli inferiori al semitono, glissati e diversi timbri.

È stato utilizzato in formazioni orchestrali da autori come Arthur Honegger, Darius Milhaud, André Jolivet, Jacques Ibert, Edgar Varèse, Olivier Messiaen e Giacinto Scelsi. Nella musica moderna viene impiegato in alcune colonne sonore di film e da Jonny Greenwood (chitarrista dei Radiohead); è presente anche in alcuni brani del disco Marinai, profeti e balene di Vinicio Capossela, suonato da Nadia Ratsimandresy.

I diffusori[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alle suddette variazioni timbriche proprie della tastiera, il musicista può anche scegliere, tramite appositi tasti, quale cassa acustica attivare per amplificare la voce dell'onde Martenot.le casse principali previste sono quattro, etichettate da D1 a D4, ciascuna con la sua peculiarità acustica:

D1
Principale
la cassa tradizionale: ci restituisce la voce delle onde Martenot tale e quale.
D2
Risonanza
Ua cassa che, tramite molle metalliche, produce l'effetto di un riverbero meccanico del suono.
D3
Metallico
Il cono della cassa acustica è costituito da un gong metallico in grado di emettere un'aura sonora particolarmente ricca di armonici.
D4
Palma
Una cassa dalle sembianze di una lira che usa le corde per produrre una risonanza simpatica.

Ondisti[modifica | modifica wikitesto]

Fra i maggiori musicisti e compositori di/per ondes Martenot, si possono ricordare:

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo musicale dei Radiohead ha usato questo tipo di onde nella canzone How to Disappear Completely, quarta traccia dell'album Kid A.

Video[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]