Ondata di caldo dell'estate 2003

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Ondata di caldo dell'estate 2003
Canicule Europe 2003.jpg
Mappa dell'anomalia di temperatura registrata al suolo in Europa tra il 1º giugno ed il 31 agosto 2003
Luogo Europa (in particolare Europa occidentale)
Data trimestre estivo (giugno - agosto) del 2003
Tipo Ondata di caldo
Morti si stimano 18.000 morti in Italia[1], 15.000 in Francia solo nei primi 20 giorni di agosto[2], quasi 2.000 in Portogallo[3], 2.039 in Gran Bretagna tra il 4 e il 13 agosto[4], 1.500 nei Paesi Bassi[5][6] e 300 in Germania[5].

Nel corso dell'estate 2003, l'Europa fu colpita da una massiccia ondata di caldo, la quale raggiunse il suo apice nei primi quindici giorni di agosto. Questo fenomeno fu eccezionale sia per la durata che per l'intensità; in effetti numerosi record di temperatura furono battuti in diverse città europee. Questa canicola seguì ad una primavera ed un inizio dell'estate particolarmente siccitosi, che ricordavano l'anno 1976, pur essendo ben più gravi in termini di carenze idriche che in termini di durata.[non chiaro]

In alcuni paesi, come la Francia o il Portogallo, le conseguenze sugli ecosistemi, la popolazione e le infrastrutture furono importanti e provocarono anche una crisi politica.

La situazione meteorologica[modifica | modifica wikitesto]

Il continente europeo fu colpito in modo diverso a seconda delle zone.

I Paesi dell'Europa sud-occidentale furono quelli maggiormente colpiti: nell'Alentejo, in Portogallo, il 1º agosto fu raggiunta la temperatura record di 48 °C.

In Spagna i maggiori picchi termici furono: in Andalusia 46,2 °C a Cordova, 45,2 °C a Siviglia e 45,1 °C a Jerez, in Estremadura 45,0 °C a Badajoz.

In Francia, secondo il Servizio Meteorologico Francese, la canicola superò di gran lunga «tutto ciò che è stato visto dal 1873 per intensità e durata, tanto a livello di temperature massime che minime e medie». Furono rilevate temperature superiori a 35 °C nei due terzi delle stazioni e superiori a 40 °C nel 15% delle città francesi. A Décize dans la Nièvre si registrarono 43,1 °C, a Saint-Christol-les-Alès e a Conqueyrac 44,1 °C (valore che ha battuto il precedente record nazionale di Tolosa, registrato l'8 agosto 1923, quando ci furono 44,0 °C di massima); a Tolosa si raggiunsero nuovamente 44 °C, eguagliando quindi il già citato record cittadino. Ad Orange (Francia) si arrivò a 42,6 °C. I giorni con temperature superiori a 40 °C furono 7 ad Auxerre 5 a Romorantin e 4 a Montélimar e Gourdon. A Parigi la temperatura superò i 39 °C, con 9 giorni di temperature superiori a 35 °C. La Bretagna superò il suo record di temperatura, oltrepassando i 40 °C.

L'ondata di calore toccò anche l'Italia (segnatamente il Nord Italia, con i valori termici più alti tra Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna), il sud della Gran Bretagna, il Benelux, la Svizzera, l'Est e il Sud della Germania e la Danimarca. Si registrarono temperature record, come 38,5 °C a Faversham in Gran Bretagna, e 32 °C in Danimarca[7].

La canicola seguì o si accompagnò ad altri fenomeni meteorologici, che, pur non essendo eccezionali, ne amplificarono le conseguenze, come la siccità primaverile e d'inizio estate. Il fenomeno ebbe conseguenze importanti particolarmente in Francia, visto che la maggior parte dei dipartimenti patì un importante deficit idrico. Inoltre le prime due settimane di agosto furono caratterizzate da dei venti molto deboli, cosa che limitò il ricambio dell'aria ed amplificò i picchi d'inquinamento di ozono (comuni in questo periodo dell'anno) e di diossido d'azoto.

Causa della canicola[modifica | modifica wikitesto]

Analizzando le mappe dei geopotenziali, delle isobare[8] e delle isoterme[9] relative ai primi giorni dell'agosto 2003, la causa dell'intensa onda di calore è da attribuirsi all'area di bassa pressione stazionaria presente alle medie latitudini dell'Oceano Atlantico, che ha spostato verso sud in pieno oceano i massimi dell'anticiclone delle Azzorre. L'espansione della medesima area di alta pressione verso nord-est ha interessato l'intero continente europeo centro-occidentale, dove ha convogliato aria molto calda, alimentata dalla fusione sull'Africa nord-occidentale dell'anticiclone delle Azzorre con l'anticiclone subtropicale africano. La vera anomalia di tale ondata di caldo è dovuta, pertanto, all'espansione verso il continente europeo di un anticiclone delle Azzorre reso insolitamente rovente dalla presenza di una profonda depressione atlantica che si era formata e stazionava in modo semipermanente in una posizione insolita e contribuiva a far risalire aria calda che scorreva seguendo l'espansione anticiclonica: la maggior parte delle onde di calore che si sono verificate nella storia della meteorologia sono invece causate dalla netta e decisa risalita verso nord dell'anticiclone subtropicale africano, come già nell'estate 2003 (ma anche in quella del 2012) era accaduto nei mesi di giugno[10][11] e luglio[12][13].

Effetti sulla popolazione[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia, dove le temperature furono per settimane intorno ai 40 °C in molte città, secondo l'Istituto nazionale di statistica le morti durante l'estate del 2003 furono 18000 in più rispetto all'anno precedente[1]. Altre fonti riportarono cifre molto più basse: la rivista New Scientist, come anche il Ministero della Salute italiano indicò in 4000 i decessi in Italia attribuibili all'ondata di calore[14].

Ecco le temperature più alte registrate in alcune stazioni meteorologiche italiane[15]:

Località Giorno °C
Firenze 5 agosto +41,1
Prato 5 agosto +40,5
Trento 11 agosto +40,7
Piacenza 15 agosto +40,4
Milano Centro 5 agosto +40,4
Grosseto 5 agosto +40,2
Parma 6 agosto +39,3
Torino Caselle 11 agosto +37,1
Torino Centro (Giardini Reali) 11 agosto +41,6
Trieste 3 agosto +37,2
Venezia 5 agosto +35,6
Pisa 5 agosto +38,2
Vicenza 5 agosto +38,2
Rovigo 6 agosto +39,4
Aosta 6 agosto +38,0
Bolzano 7 agosto +38,8
Milano Linate 11 agosto +39,3
Verona Villafranca 11 agosto +39,0
Bologna Borgo Panigale 11 agosto +39,5
Ferrara 11 agosto +39,8
Forlì 11 agosto +38,0
Bergamo Orio al Serio 11 agosto +37,9
Sondrio 11 agosto +39,7
Ancona 18 agosto +39,6

Francia[modifica | modifica wikitesto]

Manifesto municipale a Parigi con un numero di telefono gratuito per conoscere il nome delle persone scomparse a causa della canicola.

Diverse fonti (Inserm, INSEE, INED) concordano su una stima di circa 15.000 morti in eccesso durante le prime due decadi dell'agosto 2003. Questa cifra è stata stabilita comparando il numero di decessi osservati con il numero di decessi attesi sulla base dei dati degli anni precedenti per lo stesso periodo. Questo eccesso di mortalità si è osservato soprattutto negli anziani e nelle donne: la fascia d'età più colpita è quella delle persone di più di 75 anni.

Nell'urgenza della crisi sanitaria, il numero di decessi direttamente legati al forte caldo è stato dibattuto: il governo ha inizialmente annunciato 3 000, poi 5 000 decessi. Secondo una prima stima dell'"Institut de veille sanitaire" (InVS) consegnata al Ministero della Salute francese, la canicola ha causato 11.435 morti dal 1° al 15 agosto. Uno studio dell'Inserm pubblicato il 15 settembre parla di 14 802 morti[2] (periodo dal 1° al 20 agosto), pari ad un eccesso di mortalità del 55%.

L'11 e il 12 agosto furono i più tragici. Potrebbe essere stato per via dell'effetto di accumulazione dei giorni caldi precedenti, per le temperature notturne molto alte o per l'assenza di vento, in quanto la mancanza di ventilazione produsse dei picchi nel tasso di diossido d'azoto che si aggiunsero all'inquinamento da ozono.

Gran Bretagna[modifica | modifica wikitesto]

Un'analisi retrospettiva pubblicata nel 2005 mostrò che l'ondata di calore causò 2.139 morti in più nel periodo dal 4 al 13 agosto 2003[16]

Anche Il trasporto ferroviario risentì pesantemente delle condizioni meteorologiche, quando i timori di danneggiamento dei binari a causa dell'intenso calore spinse il Network Rail a imporre diverse restrizioni sulla velocità dei convogli. Ci furono uno o due[uno oppure due? Oppure anche tre o più?] incidenti isolati dove dei deragliamenti non gravi furono attribuiti alla deformazione dei binari causata dall'alta temperatura. Temperature nell'aria di 30 °C possono portare i binari a temperature di 50 °C o 60 °C quando esposti all'irraggiamento del sole.[17]

Portogallo[modifica | modifica wikitesto]

Nelle foreste del Portogallo ci furono estesi incendi. Il 5% delle campagne e il 10% delle foreste (215.000 ettari[5]) furono coinvolti. Diciotto persone morirono negli incendi e la stima delle morti causate dall'ondata di calore in totale varia tra i 1.866 e i 2.039[3].

Altri Paesi[modifica | modifica wikitesto]

Anche in molti altri Paesi europei si verificarono decessi direttamente legati al caldo; ad esempio, circa 1.500[5][6] morti per la canicola nei Paesi Bassi, circa 300[5] in Germania per lo stesso motivo, si registrarono durante quell'estate.

Temperature massime registrate in alcune città italiane nell'estate 2003.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Plan B Updates - 56: Setting the Record Straight - More than 52,000 Europeans Died from Heat in Summer 2003 | EPI
  2. ^ a b (PDF) Hemon D, Jougla E, Surmortalité liée à la canicule d’août 2003: rapport d'étape: estimation de la surmortalité et principales caractéristiques épidémiologiques
  3. ^ a b http://www.onsa.pt/conteu/onda_2003_relatorio.pdf
  4. ^ "The impact of the 2003 heat wave on daily mortality in England and Wales and the use of rapid weekly mortality estimates" MedLine: Euro Surveill 2005;10(7):168-171 [1]
  5. ^ a b c d e http://www.metoffice.gov.uk/education/secondary/students/european_heatwave/index.html
  6. ^ a b Eurosurveillance - View Article
  7. ^ http://www2.canoe.com/infos/dossiers/archives/2003/08/20030819-132646.html Vedi questa pagina
  8. ^ http://www.wetterzentrale.de/archive/ra/2003/Rrea00120030806.gif Isobare e geopotenziale a 500hPa del 6 agosto 2003
  9. ^ http://www.wetterzentrale.de/archive/ra/2003/Rrea00220030806.gif Isoterme a 850hPa del 6 agosto 2003
  10. ^ http://www.wetterzentrale.de/archive/ra/2003/Rrea00120030613.gif Isobare e geopotenziale a 500hPa del 13 giugno 2003
  11. ^ http://www.wetterzentrale.de/archive/ra/2003/Rrea00220030613.gif Isoterme a 850hPa del 13 giugno 2003
  12. ^ http://www.wetterzentrale.de/archive/ra/2003/Rrea00120030722.gif Isobare e geopotenziale a 500hPa del 22 luglio 2003
  13. ^ http://www.wetterzentrale.de/archive/ra/2003/Rrea00220030722.gif Isoterme a 850hPa del 22 luglio 2003
  14. ^ European heatwave caused 35,000 deaths - 10 October 2003 - New Scientist
  15. ^ I record termici dell'agosto 2003 (per non dimenticare) - Previsioni Meteolive.it
  16. ^ "The impact of the 2003 heat wave on daily mortality in England and Wales and the use of rapid weekly mortality estimates" MedLine: Euro Surveill 2005;10(7):168-171 [2].
  17. ^ BBC News: Buckling in the heat [3].

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]



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