Oncogene

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Un oncogene è un gene, o una serie di nucleotidi che codificano una proteina, che potenzialmente indirizzano la cellula verso lo sviluppo di un fenotipo neoplastico. Solitamente gli oncogeni intervengono nello sviluppo tumorale e aumentano le possibilità che lo sviluppo (proliferazione e differenziamento) di una cellula si diriga in senso tumorale. Nuove ricerche indicano che piccoli RNA di 21-25 nucleotidi, detti miRNA, possono controllare tali geni attraverso la downregolazione.

Il primo oncogene fu scoperto nel 1970 e chiamato Src (pronunciato SARC). Src fu scoperto dapprima in un retrovirus dei polli. Nel 1976 J. Michael Bishop e Harold E. Varmus dell’Università della California dimostrarono che questo oncogene era un difettoso proto-oncogene presente in numerosi organismi tra cui l’uomo. Per i loro studi Bishop e Varmus furono insigniti del Premio Nobel nel 1989.

Proto-oncogeni[modifica | modifica sorgente]

Un proto-oncogene è un gene normale che può diventare oncogenetico a causa di mutazioni o di un aumento dell’espressione. I proto-oncogeni codificano proteine che regolano il ciclo cellulare e il differenziamento. Possono anche essere coinvolti nella trasduzione del segnale di avvio della mitosi.

Attivazione[modifica | modifica sorgente]

Un proto-oncogene diviene un oncogene anche con minime modificazione delle sue funzioni originali. Ci sono due tipi fondamentali di attivazione:

  • Una mutazione dei nucleotidi producono una proteina diversa causando:
    • un aumento dell’attività (enzimatica) della proteina
    • la perdita dei siti di regolazione
    • la creazione di proteine ibride
  • Un aumento della concentrazione di proteine causata da
    • un aumento dell’espressione genica (attraverso misregolazione)
    • un aumento della stabilità (emivita) della proteina
    • una duplicazione o amplificazione del gene che codifica per la proteina

Oncogèni[modifica | modifica sorgente]

Fattori di crescita[modifica | modifica sorgente]

I fattori di crescita, o fitogeni, sono solitamente secreti in poche cellule specializzate per indurre la proliferazione in modo paracrino, autocrino, o endocrino. Se una cellula che normalmente non produce fattori di crescita improvvisamente incomincia a produrne (perché ha sviluppato un oncogene), questo induce la proliferazione, senza controllo, nelle cellule adiacenti (azione paracrina) e nello stesso suo tipo cellulare (azione autocrina) aumentando la secrezione.

Protein chinasi[modifica | modifica sorgente]

Ci sono sei classi conosciute di protein chinasi e proteine correlate che sono potenziali oncogeni:

  1. Recettore tirosin-chinasico che diviene costitutivamente (permanentemente) attivato; ad esempio il Recettore per l’epidermal growth factor (EGFR), il Recettore per il platelet-derived growth factor (PDGFR), e il Recettore per il fattore di crescita dell'endotelio vascolare (VEGFR).
  2. Tirosin-chinasi citoplasmatica come ad esempio gli enzimi tirosin-chinasici della famiglia Src, Syk-ZAP-70 e BTK.
  3. GTPasi regolatoria come la Ras; mutazioni che attivano in modo permanente Ras si riscontrano nel 20-25% di tutti i tumori umani e fino al 90% in alcuni tipi di tumore, ad esempio pancreatici.
  4. Serin/Treonin chinasi citoplasmatica e sue unità regolatrici per esempio Raf chinasi, e Chinasi ciclina-dipendente.
  5. Proteine adattatrici nella trasduzione del segnale (ad esempio nella via apoptotica)
  6. Fattori di trascrizione per esempio il gene Myc.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]