Omnia vincit amor

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Omnia vincit amor et nos cedamus amori (lett. "L'amore vince tutto, anche noi cediamo all'amore") è una frase latina di Publio Virgilio Marone (Bucoliche X, 69).[1]

Nel citare questo verso è diffuso anche l'uso della sintassi (ricalcata su quella italiana) Amor vincit omnia.

Nella decima ecloga Gaio Cornelio Gallo in seguito a una delusione amorosa professa la sua decisione di abbandonare la poesia elegiaca per quella pastorale ma infine è costretto a riconoscere la supremazia dell'amore che non conosce ostacoli e al cui potere ci si deve sottomettere.

Una citazione di questa frase si trova nel Prologo Generale dei Racconti di Canterbury di Geoffrey Chaucer in cui la Madre Priora porta un ciondolo d'oro su cui si trova incisa questa frase.

Ai nostri giorni potremmo usare quest'espressione anche per indicare l'importanza dell'amore come valore e sentimento.

[modifica] Note

  1. ^ Cf. locuzione su Treccani.it.

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