Ombre malesi

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Ombre malesi
Bette Davis in The Letter trailer 1.jpg
Bette Davis nel trailer del film
Titolo originale The Letter
Paese USA
Anno 1940
Durata 95 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia William Wyler
Soggetto William Somerset Maugham
Sceneggiatura Howard Koch
Fotografia Tony Gaudio
Montaggio George Amy e Warren Low
Musiche Max Steiner
Scenografia Carl Jules Weyl
Costumi Orry-Kelly
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Ombre malesi (The Letter) è un film del 1940 diretto da William Wyler.

Tratto da un dramma del 1927 di William Somerset Maugham, Ombre malesi è il remake di The Letter, film del 1929 che aveva come protagonista Jeanne Eagels.

Indice

[modifica] Trama

La scena d'inizio del film presenta Leslie Crosbie, la moglie di un imprenditore inglese in una piantagione di gomma in Malesia, che uccide a colpi di pistola un uomo che uno dei suoi servi riconosce come Geoff Hammond. Ella dice al servo di andare a chiamare il marito Robert che sta lavorando in una delle piantagioni. Suo marito ritorna, dopo aver chiamato il suo avvocato e un ispettore della polizia britannica. Leslie dice loro che Geoff Hammond “ha cercato di sedurmi con la forza” e lo ha ucciso per salvare il suo onore.

La prassi giuridica prevede che Leslie venga posta in stato d'arresto e trascorra alcuni giorni in prigione a Singapore in attesa del processo per omicidio. Tutti ritengono che abbia agito eroicamente, con l'eccezione del suo avvocato, Howard Joyce, che sembra avere dei sospetti sulle motivazioni. Tali sospetti appaiono giustificati quando il suo impiegato Ong Chi Seng mostra una copia di una lettera scritta da Leslie il giorno in cui uccise Hammond, in cui lo informava che sarebbe stata a casa da sola quella sera e che lo aspettava. Ong Chi Seng dice che la lettera è nelle mani della vedova di Hammond, una donna eurasiatica che vive nel quartiere cinese della città. Leslie di fronte alle prove schiaccianti è costretta a confessare l'uccisione di Hammond a sangue freddo, ma Leslie manipola abilmente l'avvocato proponendogli un accordo per il riacquisto della lettera.

Non avendo altra scelta, i soldi vengono prelevati dai fondi personali di Robert e Howard li dà a Leslie che dovrà consegnarli personalmente alla vedova di Hammond avendo quest'ultima preteso questa condizione al fine di poter vedere la donna che ha ucciso il marito. Ottenuta la lettera, Leslie è assolta.

Durante una festa dopo il processo, Robert annuncia che ha intenzione di destinare i suoi risparmi per l'acquisto di una piantagione di gomma a Sumatra, Leslie e Howard sono quindi costretti a dirgli che i suoi risparmi sono stati usati per la difesa di Leslie a causa dell'esistenza della lettera. Dopo aver chiesto di vedere la lettera, Robert è distrutto apprendendo che Hammond è stato l'amante di sua moglie per anni e che lei lo ha ucciso per gelosia, ma si offre di perdonarla se lei giurerà di amarlo ancora. Leslie in un primo momento accetta e gli dice di essere ancora innamorata di lui, ma subito dopo confessa: “sono ancora follemente innamorata dell'uomo che ho ucciso”.

In uno stato di stordimento per la pressione del processo e lo scontro con Robert, Leslie vaga in giardino al chiaro di luna quasi come se sapesse che qualcuno la sta aspettando. Trova sulla soglia del giardino un pugnale, che la vedova Hammond, nascosta nei pressi con un complice, ha lasciato come invito a uccidersi; tenta di sottrarsi alla vendetta, ma viene pugnalata dall'uomo.

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