Ombre malesi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ombre malesi
Bette Davis in The Letter trailer 1.jpg
Bette Davis nel trailer del film
Titolo originale The Letter
Paese di produzione USA
Anno 1940
Durata 95 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere noir
Regia William Wyler
Soggetto William Somerset Maugham
Sceneggiatura Howard Koch
Fotografia Tony Gaudio
Montaggio George Amy e Warren Low
Musiche Max Steiner
Scenografia Carl Jules Weyl
Costumi Orry-Kelly
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Ombre malesi (The Letter) è un film del 1940 diretto da William Wyler.

Tratto dal racconto La lettera del 1926 e dal dramma La lettera del 1927, entrambi di William Somerset Maugham, Ombre malesi è il remake di The Letter, film del 1929 che aveva come protagonista Jeanne Eagels.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La scena d'inizio del film presenta Leslie Crosbie, la moglie di un imprenditore inglese in una piantagione di gomma in Malesia, che uccide a colpi di pistola un uomo che uno dei suoi servi riconosce come Geoff Hammond. Ella chiede al servo di andare a chiamare il marito Robert, che sta lavorando in una delle piantagioni. Suo marito ritorna, dopo aver convocato il proprio avvocato e un ispettore della polizia britannica. Leslie dice loro che Geoff Hammond “ha cercato di sedurmi con la forza” e pertanto lo ha ucciso per salvare il proprio onore.

La prassi giuridica prevede che Leslie venga posta in stato d'arresto e trascorra alcuni giorni in prigione a Singapore, in attesa del processo per omicidio. Tutti ritengono che abbia agito eroicamente, con l'eccezione del suo avvocato, Howard Joyce, che sembra avere dei sospetti sulle reali motivazioni. Tali sospetti appaiono giustificati quando Ong Chi Seng, impiegato nel suo studio legale, mostra a Joyce la copia di una lettera scritta da Leslie il giorno in cui uccise Hammond, in cui lo informava che sarebbe stata a casa da sola quella sera e che lo aspettava. Ong Chi Seng riferisce che la lettera è nelle mani della vedova di Hammond, una donna eurasiatica che vive nel quartiere cinese della città. Di fronte alle prove schiaccianti, Leslie è costretta a confessare a Joyce l'uccisione a sangue freddo di Hammond, ma la donna manipola abilmente l'avvocato proponendogli un accordo per il riacquisto della lettera.

Non avendo altra scelta, il denaro necessario viene prelevato dai fondi personali di Robert Crosbie, e Howard li affida a Leslie che dovrà consegnarli personalmente alla vedova di Hammond, avendo quest'ultima preteso questa condizione al fine di poter vedere di persona la donna che ha ucciso il marito. Ottenuta la lettera, Leslie è assolta.

Durante una festa dopo il processo, quando Robert annuncia che ha intenzione di destinare i suoi risparmi per l'acquisto di una piantagione di gomma a Sumatra, Leslie e Howard sono costretti a rivelargli che i suoi risparmi sono stati utilizzati per la difesa di Leslie, a causa dell'esistenza della lettera. Dopo aver chiesto di vedere la lettera, Robert è distrutto apprendendo che Hammond è stato l'amante di sua moglie per anni e che lei lo ha ucciso per gelosia, ma si offre di perdonarla se lei giurerà di amarlo ancora. Leslie in un primo momento accetta e gli dice di essere ancora innamorata di lui, ma subito dopo confessa: “sono ancora follemente innamorata dell'uomo che ho ucciso”.

In uno stato di stordimento per la pressione del processo appena concluso e per lo scontro con Robert, Leslie vaga in giardino al chiaro di luna, quasi consapevole che qualcuno la sta aspettando. Sulla soglia del giardino trova un pugnale, che la vedova Hammond, nascosta nei pressi con un complice, ha lasciato come invito a uccidersi; Leslie tenta di sottrarsi alla vendetta, ma viene pugnalata dall'uomo.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Mentre il film termina con Leslie che va coscientemente incontro alla morte, nel libro (La lettera) Leslie, assolta in giudizio, viene insistentemente invitata a passare dei giorni di riposo a casa dei coniugi Joyce (l'avvocato e sua moglie): nelle pagine finali Leslie, rimasta sola in una stanza con l'avvocato Howard Joyce, non resiste al disperato bisogno di confessare la propria colpa e rivela finalmente la verità: da anni era l'amante di Hammond, che ora minacciava di abbandonarla.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]