Oltregiuba

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Oltregiuba
territorio autonomo
Jubaland
Dooxada Juba
Oltregiuba – Bandiera
Localizzazione
Stato Somalia Somalia
Amministrazione
Capoluogo Chisimaio
Data di istituzione 2010
Territorio
Coordinate
del capoluogo
0°21′37″S 42°32′56″E / 0.360278°S 42.548889°E-0.360278; 42.548889 (Oltregiuba)Coordinate: 0°21′37″S 42°32′56″E / 0.360278°S 42.548889°E-0.360278; 42.548889 (Oltregiuba)
Superficie 87 000 km²
Abitanti 1 300 000
Densità 14,94 ab./km²
Altre informazioni
Lingue Somalo, arabo
Fuso orario UTC+3
Cartografia

Oltregiuba – Localizzazione

L'Oltregiuba (in lingua somala nota sia come Jubaland che Dooxada Juba), è la regione della Somalia meridionale situata a sud del fiume Giuba.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

La regione somala dell'Oltregiuba è compresa tra il corso del fiume Giuba ad est ed il confine con il Kenya ad Ovest (da ciò si spiega la derivazione del nome italiano "Oltregiuba" e di quello inglese "Trans-Juba").

Il territorio è bagnato a Sud dalle acque dell'Oceano Indiano ed è formato da un altopiano steppico e semidesertico, percorso da corsi d'acqua a regime irregolare.

Le principali attività economiche sono l'agricoltura (cereali e cotone), la pastorizia nomade e la pesca.

La regione ha una superficie di 87.000 km², e nel 1926 la popolazione ammontava a 120.000 abitanti, tutti appartenenti a tribù somale. La città principale è Chisimaio, sulla costa vicino alla foce del fiume Giuba.

L'Oltregiuba è diviso nelle regioni amministrative di Gedo, Jubbada Dhexe, e Jubbada Hoose.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Francobollo italiano dell'Oltregiuba.

L'Oltregiuba fu dominato dal Sultanato arabo di Muscat (ora in Oman) dal 1836 fino al 1861 quando il nuovo Sultanato di Zanzibar si separò da Muscat e Oman e prese il controllo dei territori africani.

Il 7 novembre 1890, Zanzibar divenne un protettorato britannico e, il 1º luglio 1895, cedette tutte le sue regioni costiere nell'Africa Orientale ai britannici.
Insieme con le altre regioni di Zanzibar nella zona, l'Oltregiuba divenne parte della colonia britannica del Kenya.

Colonia italiana d'Oltregiuba[modifica | modifica sorgente]

L'Oltregiuba, in base all'art. 13 del Patto di Londra, fu ceduta al Regno d'Italia col protocollo italo-britannico del 15 luglio 1924 e annessa alla Somalia Italiana con R.D.L. 7 maggio 1925 dietro indennizzo annuo al sultano di Zanzibar di 1000 sterline oltre al pagamento di 25.000 sterline una tantum.

Come colonia italiana ebbe una breve esistenza come Colonia d'Oltregiuba, sotto il governatorato (16 luglio 1924 - 31 dicembre 1926) di Corrado Zoli (1877 - 1951). In seguito fu incorporata nella confinante colonia della Somalia Italiana il 30 giugno 1926.

Nel 1941 fu occupata dai britannici fino al 1950. Dal 1950 al 1960, insieme alla Somalia Italiana, fu sotto amministrazione fiduciaria italiana.

Indipendenza[modifica | modifica sorgente]

Il 1º luglio 1960, l'Oltregiuba, assieme al resto della Somalia Italiana e della Somalia Britannica, divenne parte della indipendente Repubblica Somala.

Le due regioni del Giuba (Basso ed Alto Giuba), per via della prosperità portata da uno dei due soli fiumi somali nonché del porto di Chisimaio, divennero terre ambite a molti clan somali, dai Darod/Marehan dell'epoca di Mohammed Siad Barre (lui stesso Marehan) agli Hauia/Habr Ghedir dell'Alleanza della Valle del Giuba (Juba Valley Alliance: JVA) che controllò Chisimaio e la regione fino alla prima conquista da parte degli Shabāb,[1] dapprima interessati soprattutto a vanificare ogni sforzo negoziale fra Governo Federale Transitorio (GFT) del Presidente Abdullahi Yusuf e le Corti Islamiche di Sheikh Sharif Sheikh Ahmed e Sheikh Hassan Dahir Aweys. La conquista di Chisimaio da parte Shabāb, nel settembre 2006, con evidente incoraggiamento eritreo, fece parte della strategia che attrasse l'Etiopia a invadere la Somalia nel dicembre di quell'anno, con l'incoraggiamento statunitense.

Dopo il gennaio 2007, il Presidente (migiurtino) Abdullahi Yusuf Ahmed cerca di acquisire Chisimaio al controllo dei membri del suo clan (uno dei tanti clan presenti a Chisimaio) e tenta di conquistare la città con la forza. Ma nel luglio 2007 un'alleanza incentrata sui Darod/Marehan mette in fuga i migiurtini e crea un'Amministrazione provvisoria sostanzialmente simile alla JVA.

Il 22 agosto 2009, tuttavia, gli Shabāb riconquistano Chisimaio assieme alle forze dell'anziano sceicco fondamentalista (Darod/Ogadeno) Hassan Turki. Gli Shabāb pongono quale Governatore del Giuba Ibrahim Haji Mead, detto "al-Afghani" (per via del suo periodo attivo a fianco dei Talebani in Afghanistan): un uomo del nord (Dir/Issak), originario del Somaliland. In tal modo, gli Shabāb traducono la loro dichiarata estraneità al clanismo somalo, a favore di amministrazioni islamiche supra-claniche.

Chisimaio diverrà una delle principali fonti di reddito per gli Shabāb e, praticamente, la loro capitale. Ogni tentativo di sloggiarli dal Giuba risulterà in seguito viziato da favoritismi clanici, impedendo ai clan principali presenti a Chisimaio di considerare alcuna diversa ipotesi che il sostegno agli Shabāb.

Il 28 settembre 2012, le truppe keniote della forza dell'Unione Africana conquistano Chisimaio, infliggendo un duro colpo all'organizzazione degli Shabāb in Somalia.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ossia "I Giovani".
  2. ^ La Stampa - Furiosi combattimenti in Somalia L’esercito keniano conquista Khisimaio

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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