Olivier Besancenot

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Olivier Besancenot (maggio 2005)

Olivier Besancenot (Levallois-Perret, 14 aprile 1974) è un politico francese, principale esponente del partito Nouveau Parti anticapitaliste (NPA).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Michael, noto psicologo ed insegnante universitario di psicologia, Olivier Besancenot si è laureato in storia all'Università Nanterre di Parigi nel 1997 e dal 1998 lavora come postino a Neuilly-sur-Seine . Il suo impegno politico con l'estrema sinistra era però già cominciato da tempo: nel 1988 era entrato nella Lega dei giovani comunisti rivoluzionari, organizzazione affiliata alla LCR, e dal 1991 al 1998 è stato sindacalista della Sud-PTT.

Amico di Alain Krivine, ne fu il collaboratore dal 1999 al 2000 quando quest'ultimo venne eletto parlamentare europeo. Nel 2001 entrò nel comitato dirigente della Ligue communiste révolutionnaire e partecipò al World Social Forum di Porto Alegre, cosa che fece anche nell'anno seguente. Ammiratore di Rosa Luxemburg e di Che Guevara più che di Trotsky, divenne molto popolare tra i giovanissimi e nel 2002 il suo partito lo candidò a sorpresa alle elezioni presidenziali dello stesso anno, facendolo diventare a soli 28 anni il più giovane candidato della storia all'Eliseo.

Nelle consultazioni nazionali Besancenot ottenne circa un milione e trecentomila voti, pari al 4.25% del corpo elettorale: un risultato che venne giudicato soddisfacente dai vertici del suo movimento. Inoltre, egli ottenne il 13,9% dei voti degli elettori sotto i 25 anni, diventando in tal modo il terzo candidato più amato dai giovani dopo Lionel Jospin e Jean-Marie Le Pen [1].

In quell'occasione molti avversari ritennero che la sua precocissima candidatura alla presidenza fosse solamente di facciata e che si trattasse di un tentativo della LCR di conquistare il consenso dei teenager; il fatto che però sia stato ricandidato 5 anni dopo pare smentire tale ipotesi. Il suo slogan preferito è: "Le nostre vite valgono più dei loro profitti", in cui il termine "loro" si riferisce ai grandi industriali capitalisti.

In questi anni all'opposizione ha fatto numerose richieste a Jacques Chirac, rimaste tutte inascoltate, tra cui l'aumento dello stipendio minimo, la redistribuzione della ricchezza e l'abrogazione del licenziamento senza giusta causa. Nel 2003 ha pubblicato un libro dal titolo Rivoluzione, in cui espone le sue teorie. È stato nuovamente candidato all'Eliseo nelle elezioni presidenziali del 2007 dove ha ottenuto al primo turno 1.498.581 voti (4,08%), venendo escluso dal successivo ballottaggio, ma risultando il candidato più votato alla sinistra del PS.[2]

Alla fine del 2007, come leader della LCR, ha proposto di superare tale partito per allargarlo a vari movimenti anticapitalisti, studenteschi, femministi ed ecologisti; il nuovo soggetto è nato all'inizio del 2009 con il nome di Nuovo Partito Anticapitalista e già nelle fasi iniziali della propria vita tale soggetto ha triplicato il numero dei propri militanti rispetto alla vecchia LCR.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Viene spesso criticato dai suoi rivali politici per il suo stile informale: ad esempio Besancenot odia vestirsi in giacca e cravatta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Socialist Worker
  2. ^ Fonte: Ratifica ufficiale del Consiglio Costituzionale francese

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