Olio di oliva
L'olio di oliva è un olio alimentare caratterizzato da un contenuto molto elevato di grassi monoinsaturi. Nella tipologia vergine si ricava dalla spremitura meccanica dell'oliva, frutto della specie Olea europaea. Altre tipologie merceologiche di olio derivato dalle olive, ma con proprietà dietetiche e organolettiche differenti, si ottengono per rettificazione degli oli vergini e per estrazione con solvente dalla sansa di olive.
Prodotto originario della tradizione agroalimentare del Mediterraneo, l'olio di oliva è attualmente prodotto anche nelle altre regioni a clima mediterraneo.
Indice |
Raccolta delle olive [modifica]
Le olive sono tradizionalmente raccolte (in alcune regioni) battendo i rami con bastoni flessibili, in modo da provocare il distacco dei frutti che, dopo essere caduti su apposite reti, vengono poi raccolti. Una tecnica più moderna prevede l'utilizzo di abbacchiatori meccanici che scuotono i rami, ma con un maggiore danno per la pianta, e provocano la caduta delle olive su una rete predisposta a terra che permette poi di raccoglierle più rapidamente e con minore fatica.
La raccolta a mano con appositi pettini e sacche a tracolla (metodo lungo ma con la possibilità di scegliere i frutti) su lunghe scale a pioli di legno, è ancora praticata in molte zone di Italia. Questa tecnica è sicuramente la più dispendiosa, ma consente tuttavia di raccogliere frutti integri e al giusto grado di maturazione. È ancora preferibile per le olive da conserva, ma rappresenta il primo degli elementi fondamentali per ottenere un olio extra vergine di oliva fragrante e privo di odori sgradevoli.
Esistono metodi di raccolta interamente meccanizzata tramite macchine scuotitrici con intercettatori delle olive a ombrello. Modernamente in impianti di oliveto appositamente coltivati allo scopo (superintensivi) si raccoglie anche con macchine scuotitrici adatte anche alla raccolta meccanica dell'uva (vendemmiatrici).
Non meno importante al fine di ottenere un olio vergine esente da difetti è il metodo di stoccaggio delle olive. L'ideale è che le olive siano raccolte in apposite cassette aerate in plastica, non in legno, e sacchi e che queste cassette siano conservate lontano da fonti di calore e che le olive siano frante nel giro di 24-48 ore dalla raccolta. Questo garantisce che le olive non fermentino in modo anaerobico dando origine alla formazione di alcoli alifatici che produrrebbero nell'olio difetti quali riscaldo e, in casi estremi, muffa.
Estrazione [modifica]
| Per approfondire, vedi Estrazione dell'olio d'oliva e Oleificio. |
La produzione dell'olio di oliva di maggiore importanza si basa su processi di estrazione esclusivamente meccanici. In questo modo si distinguono merceologicamente gli oli vergini da quelli ottenuti mediante processi basati su metodi fisici e chimici (oli di semi, oli di oliva rettificati e raffinati, oli di sansa). esistono due metodi di estrazione: quella classica e quella moderna
Altre tecniche prevedono l'impiego di metodi fisici e chimici. Va però detto che le norme e gli standard di qualità stabiliscono che un olio di oliva possa essere definito vergine se per la sua produzione siano stati impiegati esclusivamente metodi meccanici. L'olio ottenuto con il ricorso a metodi chimici e fisico-chimici è pertanto identificato con tipologie merceologiche differenti e distinte dal vergine.
Le linee di lavorazione nell'estrazione meccanica differiscono per i metodi usati nelle singole fasi, pertanto esistono tipologie di impianto differenti. Oltre che per le caratteristiche tecniche, gli impianti differiscono in modo marcato per la capacità di lavoro, il livello di meccanizzazione, l'organizzazione del lavoro, la resa qualitativa e quantitativa, i costi di produzione. In generale la linea di produzione di un oleificio comprende cinque fasi fondamentali:
- operazioni preliminari;
- molitura;
- estrazione del mosto di olio;
- separazione dell'olio dall'acqua;
- stoccaggio, chiarificazione e imbottigliamento.
In linea generale la resa delle olive può avere notevoli variazioni, da un minimo circa di 8–9 kg di olio extra vergine per 100 kg di olive pressate fino a un massimo di 22–28 kg di olio extra vergine per 100 kg di olive. Le variazioni sono imputabili a diversi fattori: l'esposizione degli olivi al sole, la disponibilità idrica nel periodo vegetativo e nel corso dell'accrescimento delle olive, l'epoca della raccolta.
Standard qualitativi [modifica]
È opportuno sottolineare che i disciplinari di produzione per i marchi di Denominazione di Origine Protetta (DOP) prevedono spesso l'utilizzo di tecniche tradizionali e norme restrittive e severe con l'intento di garantire un prodotto di qualità superiore e tradizionale con particolare riferimento alle varietà usate, che devono essere autoctone.
Olio di sansa di oliva [modifica]
La sansa di olive è ciò che resta dopo l'estrazione dell'olio e da essa è possibile estrarre ancora dell'olio residuo. Infatti la sansa, a seconda del tipo di frantoio, contiene ancora dal 3% al 6% di olio. La sansa proveniente da frantoi tradizionali (con presse) contiene circa il 6% di olio mentre la sansa da frantoi moderni, i così detti frantoi continui, ne contiene circa il 3%. Questo olio viene estratto industrialmente, appunto nei sansifici, per mezzo di solventi chimici. Questo olio, detto olio di sansa grezzo, non è commestibile: attraverso un trattamento di raffinazione si ricava l'olio di sansa di oliva raffinato, che ancora non è commestibile; solo dopo l'aggiunta di una percentuale non meglio specificata di olio di oliva vergine esso diviene commestibile ed è denominato olio di sansa di oliva. Questo prodotto è l'unico olio derivante dalle olive a subire il processo di estrazione con solventi ed è quindi l'unico olio derivante dalle olive che può essere paragonato alla gran parte degli oli di semi che si trovano in commercio. Difatti la gran parte degli oli di semi in commercio viene estratto utilizzando lo stesso processo. Tuttavia, l'olio di sansa di oliva mantiene invariata la composizione in acidi grassi rispetto all'olio di oliva, cioè con un alto tenore di MUFA (mono unsatured fatty acid) con percentuali del 60-85%. Quindi, oggi le proprietà nutrizionali dell'olio di sansa sono molto sottostimate: infatti esso ha una composizione acidica di qualità nettamente superiore alla gran parte degli oli e grassi comunemente utilizzati per l'alimentazione quali oli di semi di mais, di girasole, di soia, di vinacciolo eccetera; per esempio, l'olio di sansa di oliva è, dopo l'olio di oliva, il migliore olio per frittura, ma con un costo inferiore.
Tipi di olio di oliva [modifica]
Le denominazioni commerciali sono rigorosamente codificate dall'Unione europea nella direttiva 136/66/CEE. Il regolamento CE 2568/91 e in ultimo il regolamento CE 1989/03[1] individuano le categorie di oli di oliva riportati nella tabella sottostante.
| Denominazione | Acidità (%) | Note |
| Olio extra vergine di oliva | ≤ 0,8 | È ottenuto tramite estrazione con soli metodi meccanici. |
| Olio di oliva vergine | ≤ 2,0 | È ottenuto tramite estrazione con soli metodi meccanici. |
| Olio di oliva lampante | > 2,0 | È ottenuto tramite estrazione con soli metodi meccanici, ma non è utilizzabile per il consumo alimentare. |
| Olio di oliva raffinato | ≤ 0,3 | È ottenuto tramite rettificazione di oli vergini lampanti con metodi fisici e chimici e successiva raffinazione. |
| Olio di oliva composto di oli di oliva raffinati e oli di oliva vergini | ≤ 1,0 | |
| Olio di sansa di oliva greggio | - | È ottenuto per estrazione con solvente dalle sanse. Presenta una concentrazione di cere > 350 mg/kg. |
| Olio di sansa di oliva raffinato | ≤ 0,3 | È ottenuto tramite raffinazione. |
| Olio di sansa di oliva | ≤ 1,0 |
Per il produttore è facoltativo indicare sull'etichetta della confezione il grado di acidità del prodotto; in tal caso è però obbligatorio per legge indicare anche il numero di perossidi, il tenore in cere e l'assorbimento all'ultravioletto.
Usi [modifica]
L'olio di oliva è utilizzato soprattutto in cucina, principalmente nelle varietà extravergine e vergine, per condire insalate, insaporire vari alimenti, conservare verdure in barattolo. Il suo elevato punto di fumo lo rende molto adatto per le fritture. È consigliato il suo uso per la ricchezza di acidi grassi monoinsaturi. Ha delle capacità benefiche grazie alla presenza di sostanze antiossidanti (fenoli e tocoferoli) e alla proprietà di combattere il colesterolo.
Il sapore dell'olio può variare molto a seconda delle varietà di olive da cui è prodotto, luogo di produzione, grado di maturazione, modalità di raccolta del frutto eccetera.
Questo olio è anche usato in cosmetica e per la produzione del sapone. Un tempo si usava come farmaco e come combustibile per le lampade a olio.
Produzione italiana [modifica]
L'Italia è il secondo produttore in Europa e nel mondo di olio di oliva con una produzione nazionale media di oltre 464 000 tonnellate, due terzi dei quali extravergine e con ben 41 denominazioni DOP e un'IGP riconosciute dall'Unione europea.[senza fonte]
In Italia l’olivo è diffuso su circa un milione di ettari in coltura principale e su di una superficie di poco inferiore in coltura secondaria, consociata con seminativi o con altre specie arboree (vite, agrumi, mandorlo eccetera).
Per quanto attiene le zone altimetriche, l’olivo è diffuso per il 2% in montagna, il 53% in collina e per il 44% in pianura. Per le caratteristiche stesse della pianta, che necessita di un clima mite, la coltivazione dell'olivo in Italia è molto diffusa nelle regioni del Centro (19%) e del Sud (77,9%), mentre al Nord la produzione è più limitata (2%), ma in aumento, concentrandosi particolarmente in alcune zone a microclima più temperato, come per esempio la Liguria e le zone collinari attorno al Lago di Garda. Le piante in produzione sono circa 170 milioni e le aziende agricole che si occupano di olivicoltura sono più di un milione, pertanto le superfici medie coltivate sono dell’ordine di un ettaro circa, a testimonianza dell’estrema frammentazione fondiaria.
| Posizione (media dal 2003 al 2006) | Regione | Quantità (quintali 2010) | Quantità (quintali 2009) | Quantità (quintali 2008) | Quantità (quintali 2007) | Quantità (quintali 2006) | Quantità (quintali 2005) | Quantità (quintali 2004) | Quantità (quintali 2003) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 (totale 9.559.216) |
Puglia | 1.914.535 | 2.458.396 | 2.678.201 | 2.508.084 | ||||
| 2 (totale 9.209.827) |
Calabria | 2.080.943 | 2.136.968 | 2.998.362 | 1.993.554 | ||||
| 3 (totale 2.091.148) |
Sicilia | 488.027 | 537.142 | 495.958 | 570.021 | ||||
| 4 (totale 1.498.725) |
Campania | 338.591 | 391.355 | 415.425 | 353.354 | ||||
| 5 (totale 1.014.846) |
Lazio | 248.514 | 219.193 | 353.295 | 193.844 | ||||
| 6 (totale 1.135.679) |
Abruzzo | 21.800 | 18.024 | 22.030 | 158.721 | 205.930 | 235.437 | 230.676 | 243.061 |
| 7 (totale 718.740) |
Toscana | 171.205 | 161.749 | 275.858 | 109.928 | ||||
| 8 (totale 428.823) |
Umbria | 138.602 | 87.660 | 168.403 | 34.158 | ||||
| 9 (totale 344.680) |
Sardegna | 86.422 | 89.667 | 81.618 | 86.973 | ||||
| 10 (totale 258.892) |
Basilicata | 65.289 | 73.320 | 60.069 | 60.214 | ||||
| 11 (totale 220.626) |
Molise | 57.200 | 57.200 | 57.200 | 49.026 | ||||
| 12 (totale 176.550) |
Liguria | 44.748 | 40.624 | 55.273 | 35.905 | ||||
| 13 (totale 156.691) |
Marche | 38.253 | 32.985 | 47.040 | 38.413 | ||||
| 14 (totale 53.106) |
Veneto | 13.353 | 15.244 | 12.525 | 11.984 | ||||
| 15 (totale 33.960) |
Emilia-Romagna | 9.979 | 10.178 | 6.868 | 6.935 | ||||
| 16 (totale 25.232) |
Lombardia | 7.228 | 6.804 | 6.324 | 6.935 | ||||
| 17 (totale 7.694) |
Trentino-Alto Adige | 2.140 | 2.578 | 1.431 | 1.545 | ||||
| 18 (totale 3.421) |
Friuli-Venezia Giulia | 938 | 835 | 1.008 | 640 | ||||
| 19 (totale 217) |
Piemonte | 77 | 74 | 57 | 9 |
Fonte: Istat 2006; dati aggiornati a giugno 2007.
Produzione e mercato mondiale [modifica]
La coltivazione di olivo e la produzione di olio di oliva sono diffuse in massima parte nell'area del Mediterraneo. L'Unione europea nel suo complesso occupa l'80% della produzione mondiale di olio di oliva. I maggiori produttori europei sono Spagna, Italia, Grecia e Portogallo, con quote minoritarie della Francia. In questi paesi l'olivicoltura ha una grande importanza non solo per l'economia rurale, ma anche per il patrimonio culturale e ambientale, se si considera che nel settore lavorano circa 2,5 milioni di produttori, circa un terzo degli agricoltori dell'Unione europea[2], e che in talune regioni di Italia, Spagna e Grecia l'olivicoltura è di gran lunga la principale attività agricola, sia in termini di occupati che di percentuale di superficie coltivata.
Al di fuori dell'Unione europea i maggiori produttori si affacciano anch'essi sul Mediterraneo, e sono Tunisia, Turchia, Siria e Marocco. Quote minoritarie vengono prodotte nel continente americano, in Australia e Giappone.
Tuttavia, per questioni legate a tradizionali e consolidate abitudini alimentari, si verifica che in talune aree geografiche, come il Nord Europa o il Nord America, si continuano a preferire altri tipi di oli e grassi (oli di semi, grassi animali eccetera), mentre l'olio di oliva continua a essere particolarmente apprezzato negli stessi paesi che hanno un'antica tradizione olivicola. Ne consegue che il mercato dell'olio di oliva è piuttosto anelastico, poiché gran parte del mercato mondiale del prodotto è costituito dagli stessi paesi produttori.
A livello mondiale, il mercato di tutti gli oli di oliva rappresenta solo il 4% di tutti gli oli e grassi per uso alimentare. Tuttavia la domanda dell'olio di oliva a livello mondiale, grazie alle qualità nutrizionali degli oli di oliva e all'abbinamento alla dieta mediterranea, molto apprezzata per la sua semplicità e per gli aspetti salutistici, è in continua crescita con incrementi dal 3 al 5% all'anno.
Consumi [modifica]
I maggiori paesi consumatori di olio di oliva sono, nell'ordine, l'Italia (30% del totale mondiale), la Spagna (20%), la Grecia (9%), gli Stati Uniti (8%), la Francia (4%) e la Siria (3%), seguiti da Portogallo, Algeria, Marocco, Tunisia e Turchia (tutti col 2%)[3]. L'Unione europea consuma il 71% della produzione mondiale, mentre il bacino del Mediterraneo ne consuma il 77%[3].
Nel periodo 1996-2000, la media dei consumi mondiali è stata di 2.371.000 t. Nel periodo si è osservata una costante tendenza all’aumento dei consumi anche al di fuori dei paesi produttori, dove erano tradizionalmente concentrati.
Note [modifica]
- ^ Reg. CE 1989/03.
- ^ Fonte: Commissione europea – Direzione generale dell'agricoltura, giugno 2002
- ^ a b UNCTAD (2005).
Bibliografia [modifica]
- Giuseppe Meloni, Uso e diffusione dell'olio nella Sardegna medioevale, in Olio sacro e profano. Tradizioni olearie in Sardegna e Corsica, Sassari, 1995.
- La Sicilia dell'olio, Tiziano Caruso e Eugenio Magnano di San Lio (eds.), Giuseppe Maimone Editore, Catania, 2008, ISBN 978-88-7751-281-9
Voci correlate [modifica]
- Associazione nazionale città dell'olio
- Burraia
- Burro chiarificato
- CDI OEVO
- Emulsione
- Estrazione dell'olio d'oliva
- Idrossitirosolo
- Inolizione
- Lardo
- Margarina
- Olivo
- Oleocantale
- Oleificio
- Olio esterificato
- Strutto
- Tirosolo
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Olio di oliva
Collegamenti esterni [modifica]
- Olio d'oliva su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Olio d'oliva")
- Rai Report su olio
- Pagine del Settore Oleicolo del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali
- Pagine del Settore Prodotti DOP e IGP del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali
- Pagine del Settore Prodotti DOP e IGP della Commissione Europea dell’Unione Europea
La Storia
- [1]
- [2]
- Olio di oliva nel Nuovo Soggettario della BNCF
- Olio extra vergine di oliva Vulture D.O.P.-P.T.N.
- Olio extra vergine di oliva Alto Crotonese D.O.P.
- Olio extra vergine di oliva Bruzio D.O.P.
- Olio extra vergine di oliva Colli di Troppa P.A.T.
- Olio extra vergine di oliva del Savut P.A.T.
- Olio extra vergine di oliva della Locride P.A.T.
- Olio extra vergine di oliva di Calabri P.A.T.
- Olio extra vergine di oliva Lametia D.O.P.
- Olio extravergine di oliva Cilento D.O.P.
- Olio extravergine di oliva Colline Beneventane D.O.P.-P.T.N.
- Olio extravergine di oliva Colline Caiatine D.O.P.-P.T.N.
- Olio extravergine di oliva Colline Salernitane D.O.P.
- Olio extravergine di oliva Irpinia P.A.T.
- Olio extravergine di oliva Irpinia - Colline dell'Ufita D.O.P.
- Olio extravergine di oliva Penisola Sorrentina D.O.P.
- Olio extravergine di oliva Sannio Caudino Telesino D.O.P.-P.T.N., P.A.T.
- Olio extravergine di oliva Sannio Colline Beneventane P.A.T.
- Olio extravergine di oliva Terre Aurunche D.O.P.-P.T.N.
- Olio dei Colli Orientali P.A.T.
- Olio del Carso P.A.T.
- Olio extravergine di oliva Tergeste D.O.P.
- Olio extravergine di oliva Canino D.O.P.
- Olio extravergine di oliva Colline Pontine D.O.P.-P.T.N.
- Olio extravergine di oliva Sabina D.O.P.
- Olio extravergine di oliva Soratte D.O.P.-P.T.N.
- Olio extravergine di oliva Tuscia D.O.P.
- Olio monovarietale extra vergine di Carboncella P.A.T.
- Olio monovarietale extra vergine di Ciera P.A.T.
- Olio monovarietale extra vergine di Itrana P.A.T.
- Olio monovarietale extra vergine di Marina P.A.T.
- Olio monovarietale extra vergine di Salviana P.A.T.
- Olio monovarietale extra vergine di Sirole P.A.T.
- Olio extravergine di oliva Arnasca P.A.T.
- Olio extravergine di oliva Riviera Ligure D.O.P.
- Olio extra vergine di oliva monovarietale di Colombaia o Colombara, o Culombera P.A:T.
- Olio extravergine di oliva Cartoceto D.O.P.
- Olio extravergine di oliva Marche D.O.P.-P.T.N.
- Olio extravergine di oliva monovarietale Coroncina P.A.T.
- Olio extravergine di oliva monovarietale Mignola P.A.T.
- Olio extravergine di oliva monovarietale Piantone di Falerone P.A.T.
- Olio extravergine di oliva monovarietale Piantone di Mogliano P.A.T.
- Olio extravergine di oliva monovarietale Raggia P.A.T.
- Olio extravergine di oliva monovarietale Raggiola P.A.T.
- Olio extravergine di oliva monovarietale Sargano di Fermo P.A.T.
- Olio extravergine di oliva P.A.T.
- Olio extravergine di oliva Colli Nisseni D.O.P.-P.T.N.
- Olio extravergine di oliva Colline Ennesi D.O.P.-P.T.N.
- Olio extravergine di oliva Monte Etna D.O.P.
- Olio extravergine di oliva Monti Iblei D.O.P.
- Olio extravergine di oliva Val di Mazara D.O.P.
- Olio extravergine di oliva Valdemone D.O.P.
- Olio extravergine di oliva Valle del Belice D.O.P.
- Olio extravergine di oliva Valli Trapanesi D.O.P.
- Olio di Madremignola P.A.T.
- Olio di olivastra Scarlinese P.A.T.
- Olio di olivo Quercetano o Olio di Quercetana P.A.T.
- Olio extravergine di oliva Chianti Classico D.O.P.
- Olio extravergine di oliva Colline di Firenze D.O.P.-P.T.N.
- Olio extravergine di oliva Lucca D.O.P.
- Olio extravergine di oliva Seggiano D.O.P.-P.T.N.
- Olio extravergine di oliva Terre di Siena D.O.P.
- Olio extravergine di oliva Toscano I.G.P.