Olio di semi di soia

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L'olio di semi di soia, o più brevemente olio di soia, si ottiene mediante estrazione dai semi della soia attraverso una lavorazione particolare chiamata crush con l'utilizzo di solventi chimici. La spremitura a freddo per ottenere l'olio è possibile, ma molto costosa e viene adoperata solo da alcuni produttori.

Acido linolenico

È ricco di acidi grassi polinsaturi e in particolare contiene due acidi grassi essenziali il linoleico (che rappresenta circa il 50% degli acidi grassi contenuti nell'olio di soia) e il linolenico (l'8% circa).

Proprietà fisiche[modifica | modifica wikitesto]

A temperatura ambiente è liquido e si presenta come una sostanza oleosa di colore giallo più o meno intenso. La densità a 20 °C è tipicamente compresa tra 0,915 e 0,925 kg/dm3 e sempre a 20 °C l'indice di rifrazione è compreso tra 1,470 e 1,474[1].


Uso alimentare[modifica | modifica wikitesto]

Può essere utilizzato per condire i cibi a crudo, nella produzione di margarina, di salse per insalata e per cucinare, anche se non è indicato per friggere in quanto ad elevate temperature tende a formare l'HNE (4-idrossi-trans-2-nonenale) che è altamente tossico [2].

Come molti oli alimentari andrebbe conservato in frigorifero, in bottiglie di vetro scuro per impedire l'ossidazione dovuta alla luce.

Altri usi[modifica | modifica wikitesto]

In fitoagricoltura viene impiegato per rendere più efficace l'irrorazione delle piante con composti a base di rame con effetto antiparassitario [3].

Può essere impiegato per produrre biodisel [4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scheda tecnica dell'olio di semi di soia
  2. ^ Composti tossici negli oli vegetali
  3. ^ Olio di soia :: Biolgest
  4. ^ http://www.cti2000.it/biodiesel/caratteristiche.htm
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