Oleg Vladimirovič Deripaska

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Oleg Vladimirovič Deripaska

Oleg Vladimirovič Deripaska (in russo: Олег Владимирович Дерипаска?; Dzeržinsk, 2 gennaio 1968) è un imprenditore russo.

Secondo la rivista americana Forbes è attualmente il nono uomo più ricco del mondo.

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Originario dell'Oblast' di Nižnij Novgorod, nel 1985 si iscrisse alla facoltà di fisica presso l'università di Mosca [1], ma durante il biennio 1988-1990 fu chiamato a prestare il servizio militare e perciò abbandonò gli studi. Nel 1990 si iscrisse di nuovo al corso di laurea in fisica. Cominciò l'attività imprenditoriale come direttore finanziario della società moscovita Voennaja Investicionno-Torgovaja Kompanija [2] che si occupava di speculazioni finanziarie nel caotico mercato della Russia anarchica di quegli anni. Alcuni giornali hanno avanzato l'ipotesi che proprio in questo periodo egli avesse allacciato i primi contatti con il KGB.

Gli anni Novanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992 fondò la Rosaljuminprodukt [3], compagnia di speculazioni nel settore dell'alluminio. Nel 1993 la compagnia diventò una società per azioni con il nome Aljuminprodukt [4]. Nello stesso anno fondò altre tre società di speculazione nello stesso settore: la Krasnojarsk-Aljumin-Produkt [5] in Siberia Occidentale , la Samara-Aljumin-Produkt [6] nella parte Europea della Russia e una compagnia offshore, la "Alpro-Aluminproduct International Ltd.". Nello stesso anno conseguì la laurea in fisica, ma vi è chi ne dubita e suppone che egli non l'abbia mai conseguita o che addirittura l'abbia comprata. Contemporaneamente iniziò l'attività di privatizzazione della Sajanskij Aljuminevyj Zavod [7] nella repubblica autonoma di Chakasija. L'acquisto delle azioni della SaAZ si svolse sotto il totale controllo dell'influente gruppo mafioso moscovita dei fratelli Lev e Michail Černye [8]. Ingannando il gruppo mafioso e imponendosi come figura molto aggressiva nella guerra tra gangster per il controllo della SaAZ ,eliminò tutti i concorrenti fino a minacciare fisicamente il personale della SaAZ per svendere le azioni dell'impresa. Grazie alle conoscenze che aveva al Cremlino portò a termine la sua scalata alla SaAZ, della quale acquistò la quota di maggioranza. Divenne così la personalità più importante nel settore della produzione e della vendita dell'alluminio. Nel 1995 partecipò alla bancarotta della Sayany, la principale banca della Chakasija, acquisendo anche di questa la quota di maggioranze e entrando a far parte del suo consiglio direttivo. Nel 1996 cominciò a interessarsi di politica russa, finanziando la campagna elettorale del partito liberal-democratico e di Aleksandr Lebed' nelle elezioni alla Duma. Nello stesso anno sostenne Lebed' anche per la carica di governatore della Chakasija. Al termine delle elezioni alcuni membri del consiglio direttivo della SaAZ furono inviati al governo della Chakasija. Sempre nel 1996 Deripaska ottenne la laurea presso la Plekhanov Academy of Economics grazie all'aiuto del primo ministro del governo russo, Oleg Soskovets. Nel 1997 emise e comprò delle azioni aggiuntive della SaAZ, vendendone al contempo una percentuale allo Stato russo; con questa operazione divenne il maggior azionista della SaAZ e acquistò il controllo totale dell'impresa. Ruppe i rapporti con il gruppo mafioso dei fratelli Cernye e divenne un protagonista delle guerre tra gangster per il controllo delle imprese di alluminio in Russia. Con il sostegno del governatore della Oblast di Samara Konstantin Titov nel 1998 acquistò le azioni della banca russa InkomBank della SaMeKo (Samarskaja Metallurgičeskaja Kompanija). Titov venne coinvolto anche nella privatizzazione dell'industria russa di automobili VAZ insieme al gruppo russo-svizzero sotto il controllo di Boris Berezovskij. In seguito alla ristrutturazione di Deripaska la SaMeKo fece bancarotta e sulla base di essa venne creata una nuova società per azioni, la Samarskij Metallurgičeskij Zavod [9]. In seguito Titov aiutò Deripaska anche nella privatizzazione dell'Industria di aviazione civile Aviakor. Nel 1999 Deripaska divenne il presidente del gruppo industriale SibAl - Sibirskij Aljuminium [10]. Nel maggio 1999 occupò il posto di vicepresidente dell'Unione degli imprenditori e industriali russi (la Confindustria russa).

Dal Duemila in poi[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2000 Deripaska coltivò alcune amicizie con personaggi molto influenti tra i quali vi è anche Roman Abramovič, proprietario dell'EVRAZ Group, della compagnia petrolifera russa Sibneft' e della società di calcio Chelsea F.C., militante nella massima serie inglese. La Sibneft' di Abramovič, facendo leva sulle società sotto suo controllo, comprò le azioni delle industrie di alluminio della Russia e Deripaska non poté impedire che ciò avvenisse, si mise in contatto con Abramovič. Sulla base dell'accordo tra questi due oligarchi (azioni della SibAl + azioni della Sibneft') venne creata una holding, la RusAl [11] di cui Deripaska divenne il direttore generale.

Nel corso del 2001 la RusAl acquistò i pacchetti di maggioranza di tutti i maggiori produttori di alluminio in Russia:

Nel dicembre 2001 la SibAl cambiò nome in Basovyj Element - BasEl [22]. Nel 2002 la Basovyj Element comprò il pacchetto di controllo delle azioni della holding RusPromAvto di Abramovič diventando la proprietaria del Gorkovskij Avtomobilnyj Zavod - GAZ [23]. Nel 2004 Abramovič vendette a Deripaska anche il 50% delle azioni di RusAl, chiudendo definitivamente con lui tutti i rapporti societari. Deripaska, dopo l'acquisto della GAZ-Auto, cominciò ad acquistare le azioni delle fabbriche produttrici di motori, camion, autobus e veicoli commerciali. Nel 2005 le compagnie automobilistiche comprate dalla BasEl presero il nome di Russkie Mašiny [24]. Nel 2006 DaimlerChrysler vendette la licenza per la produzione delle Chrysler Sebring e delle Dodge Stratus alla Russkie Mašiny; nello stesso anno la britannica LDV Holdings vendette alla Russkie Mašiny la fabbrica che produce veicoli commerciali sotto il marchio Maxus. Nel 2007 Russkie Mašiny lanciò la proposta di 1.54 miliardi di euro per l'acquisto della Magna International, uno dei maggiori produttori di componenti per automobili. Il gruppo DaimlerChrysler non vendette a Deripaska la compagnia canadese scegliendo di venderla al fondo nordamericano Cerberus Capital Management. Nel febbraio 2007 l'edizione russa della rivista americana Forbes ha stimato il capitale di Oleg Deripaska a 16.8 miliardi di euro, secondo solo a Roman Abramovič (19.2 miliardi di euro). Nel marzo 2007 la RusAl di Deripaska, la svizzera Glencore e la SUAl (Sibirsko-Uralskaja Aljuminevaja, compagnia sotto il controllo di Viktor Vekselberg [25] decisero di unirsi sotto il nome Rossijskij Aljuminij [26]. Il 13 luglio 2007 Deripaska ha dichiarato in un'intervista al Financial Times che era pronto a nazionalizzare, se questo fosse necessario, la Rossijskij Aljuminij.

2008 ed eventi recenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Sulla crisi finanziaria, (FR) 1 e 2

Le amicizie[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alle amicizie di cui si è accennato sopra (Soskovets, Titov, Abramovič,...) Deripaska ha coltivato delle buone relazioni (non senza che ciò suscitasse forti critiche) con personaggi influenti sulla scena mondiale, primo fra tutti Vladimir Putin.

Negli anni '90 Deripaska ha inoltre sposato Polina Jumaševa, figlia del primo matrimonio di Valentin Jumašev, dalla quale ha avuto nel 2001 un figlio, Pëtr. Valentin Jumašev era il direttore dell'amministrazione del primo presidente della Russia, Boris Eltsin, del quale ha sposato la figlia Tat'jana in secondo matrimonio. Questo è il motivo principale per cui la stampa russa considera Oleg Deripaska e Polina Jumaševa come membri della famiglia Eltsin.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ordine dell'Amicizia - nastrino per uniforme ordinaria Ordine dell'Amicizia
— 1999

Note, traslitterazioni e sigle[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Università di Mosca, chiamata anche Lomonosov o MGU; in inglese: M.V. Lomonosov Moscow State University; in russo: Московский Государственный Университет им. М.Ломоносова
  2. ^ Военная инвестиционно-торговая компанияin, letteralmente: Compagnia militare di investimenti e vendita
  3. ^ "Росалюминпродукт"
  4. ^ АОЗТ Алюминпродукт"
  5. ^ "Красноярск-Алюмин-Продукт"
  6. ^ "Самара-Алюмин-Продукт"
  7. ^ SaAZ - "Саянский алюминиевый завод"; in italiano: Industria di alluminio di Sajanogorsk (Siberia occidentale)
  8. ^ Лев и Михаил Черные
  9. ^ Самарский металлургический завод
  10. ^ Сибирский алюминий
  11. ^ ОАО - "Русский алюминий"
  12. ^ Красноярский - КрАЗ
  13. ^ Братский - БрАЗ
  14. ^ Новокузнецкий - НкАЗ
  15. ^ Саянский - САЗ
  16. ^ Дмитровский опытный завод алюминиевой консервной ленты - ДОЗАКЛ
  17. ^ РОСТАР
  18. ^ Ачинский глиноземный комбинат
  19. ^ Белокалитвинское металлургическое производственное объединение - БКМПО
  20. ^ завод алюминиевых строительных конструкций
  21. ^ завод бытовых алюминиевых товаров
  22. ^ in italiano: Elemento di base
  23. ^ Горьковский Автомобильный Завод
  24. ^ Automobili Russe
  25. ^ Сибирско-Уральская алюминиевая компания
  26. ^ Российский алюминий
  27. ^ Rinascita balcanica, 26-09-2008
  28. ^ (EN) Russia-IC, 22.09.2008, Deripaska builds a luxury resort in Montenegro.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Rivista Forbes: scheda su Deripaska.
  • (RU) Lenta: scheda su Deripaska.
  • (EN) Catherine Belton. 'I don't need to defend myself'. - Financial Times, 13.07.2007
  • (ENRU) BasEl - sito ufficiale
  • (DEENRU) GAZ Group - sito ufficiale
  • (ENRU) RusAl - sito ufficiale

Controllo di autorità VIAF: 43681750 LCCN: n2003105013