Ojos de Brujo

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Ojos de Brujo
gli Ojos de Brujo in concerto.
gli Ojos de Brujo in concerto.
Nazionalità Spagna
Genere Flamenco-Rumba, Hip-Hop
Periodo attività 1996 - in attività
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Album pubblicati 4
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Sito ufficiale
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Ojos de Brujo è un gruppo musicale spagnolo formatosi a Barcellona, Spagna, nel 1996. La loro musica si caratterizza per la fusione di stili, cercando diversi punti di incontro tra il flamenco con altri stili musicali, come il reggae, l’hip hop, il rock e la musica elettronica.

Indice

[modifica] Storia

Il progetto degli Ojos de Brujo si crea a Barcellona, nel ’96, a seguito dell’incontro, in diverse “jam sessions”, di differenti musicisti della scena barcellonese del momento. È da questi incontri che nasceranno le canzoni che faranno parte del loro primo disco, “Vengue”, che vede la luce nel 1999. Oltre che in Spagna, si sono diffusi anche in altri Paesi come Belgio, Olanda, Francia, Italia e Germania, facendosi pubblicità nei vari festivals in lungo e in largo per l’Europa. Il passa parola ha svolto un ruolo fondamentale nella diffusione del disco, arrivando a vendere 40.000 copie, 20.000 delle quali in solo otto mesi.

La formazione del gruppo si stabilizza con Ramón Giménez, Javi Martin, Marina "la canillas", Xavi Turull, Panko, Sergio Ramos, Maxwell Wright e dal 2005 Carlos Sarduy, ma sempre contando con collaborazioni di ogni tipo. Nel 2001, annullano il contratto con la loro casa discografica, Edel, ed optano per l’”autogestione”, cominciando il tour “Abriendo Puertas [Aprendo le Porte]” in tutto il Paese spagnolo.

Nel 2002 arriva Barí, nato con “La Fábrica de Colores [La Fabbrica dei Colori]”, un marchio discografico che creano per la produzione e la pubblicazione dei loro lavori. Questo disco significherà il definitivo decollo a livello internazionale e il tour di promozione li porta per festival di Stati Uniti, Messico, Canada, Giappone, Marocco, Cuba, Ungheria, Germania, Olanda e Italia, tra gli altri Paesi.

Techarí è il loro ultimo progetto discografico, lanciato il 20 febbraio del 2006.

[modifica] Altre note su Ojos de Brujo

Techarí, il nome del loro terzo album, è forse la parola che più si avvicina ad una definizione di Ojos de Brujo. Infatti, techarí, in lingua gitana (caló) significa “libero”. Liberi di scrivere canzoni, di decidere i concerti ai quali assistere, le turnée mondiali da realizzare e il ritmo della produzione di dischi da mantenere. Conservare questa libertà non è facile per le 18 persone che compongono Ojos de Brujo: non è facile rinunciare a numerose proposte delle case discografiche e dire “No” ai festival sponsorizzati da grandi multinazionali. Eppure, hanno partecipato al festival di Jazz, Rock & World Music negli Stati Uniti, sono stati al festival di Glastonbury, nel Regno Unito, al festival di Jazz di Montereal ed hanno realizzato varie turnée in America Latina, tra le altre cose. Così, poco a poco, hanno conseguito numerosi adepti a questi ritmi di flamenco “ahiphopados” (hiphopati), come loro stessi lo definiscono, con un pizzico di rumba catalana e un po’ di musica proveniente da ogni parte del mondo.

[modifica] Multiculturalità

Ojos de Brujo è il riflesso della multiculturalità che c’è nei quartieri di classe medio-bassa di Barcellona. Quartieri che un tempo furono fondati dagli andalusi che migravano con le proprie abitudini e la musica dell’America Latina, Asia, Africa o Europa dell’Est. Questa mescolanza di culture fa sì che “si crei una realtà parallela a quella che c’è in altre parti della città”, spiega Ramón Jiménez, chitarrista e “cuore” di Ojos de Brujo.

Ojos de Brujo.

[modifica] Coscienza sociale

Ramón, un gitano che parla con passione dei quartieri di periferia, delle sue radici e di ciò che ha conseguito fino ad ora con il gruppo, sottolinea che essere cresciuto in quei quartieri umili e allo stesso tempo così multiculturali ha fatto sì che adesso abbiano una coscienza sociale. “Non abbiamo un punto di vista onnisciente in cui vedi degli elementi che fanno qualcosa, ma che tu ti senti parte di questi ed è parte della tua stessa vita”. Ramón aggiunge che l’unica cosa che fanno è “vivere in prima persona ciò che ci motiva”. Per questo motivo che parte dei loro impegni li dedicano a concerti benefici di vari ONG e, quando stanno in turnée, a offrire laboratori di musica.

[modifica] Formazione

  • Marina Abad: voce
  • Ramon Giménez: chitarra
  • Maxwell Wright: percussioni,voce
  • Xavi Turull: percussioni
  • Sergio Ramos: batteria
  • Javi Martin: basso,contrabbasso
  • DJ Panko: scratches,tastiera
  • Paco Lomeña: chitarra
  • Carlos Sarduy: tromba,pianoforte,percussioni

[modifica] Discografia

[modifica] Videografia

  • Girando Barí (2005)

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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