Ögödei
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Ögödei in una stampa del XIV secolo
Ögödei o Ögedei Khan (in mongolo: Өгөөдэй,Ögöödei; in cinese: 窝阔台, Hànyǔ Pīnyīn: Wōkuòtá; anche Ogotai e Oktay) (1186 – 1241) è stato un condottiero mongolo. Ögodei era il terzo figlio di Genghis Khan e secondo Gran Khan dell'Impero Mongolo, o tartaro come era chiamato dagli europei estendendo all'intero popolo della steppa mongolica il nome proprio (storpiato in modo spregiativo) di una delle tribù che furono a suo tempo unificate da Gengis Khan, i Tatari. La connotazione negativa del nome nel linguaggio comune dell'epoca era evidenziata dalla similitudine con il Tartaro, un oltretomba infernale della mitologia greca, che ben si adattava all'efferata violenza dell'espansione mongola.
[modifica] Discendenza
Ebbe sicuramente almeno 8 mogli ed 1 concubina:
- 1' Boradjin Khatun,
- 2' Töregene Khatun, dei Merkit
- 3' Moge Khatun, sua matrigna, vedova di Gengis Khan
- 4' Alqui Khatun,
- 5' Kirgistani Khatun,
- 5' Kudjulder Khatun, figlia di Temur Buka dei Naiman
- 7' Djuciai Khatun,
- 8' Djachin Khatun,
- Argana, sua concubina
In particolare con Töregene Khatun, Ogodei ebbe almeno 5 figli:
- Güyük, Gran Khan
- Godan Khan
- Küchü Khan, padre di Cimeron Khan
- Karatchar Khan
- Kashin Khan, padre di Kaidu Khan, padre di Tchapar Khan, l'ultimo della stirpe di Ogodei.
Altri suoi figli furono:
[modifica] L'ascesa
Come tutti i Gran Khan, Ögodei venne eletto ufficialmente dal Quriltai, l'assemblea dell'aristocrazia mongola: gia' de facto condottiero dell'Impero come volevano le ultime volonta' del padre, fu eletto nel 1229, dopo quasi due anni dalla morte di Gengis Khan con una reggenza ad interim di Tolui, e il suo potere proseguì fino al 1241, data della sua morte. Inizialmente il Kuriltai aveva deciso per il fratello Tolui ma poi venendo a conoscenza del testamento di Gengis Khan, accetto' Ogodei.
A lui si deve la costruzione di un primo embrionale sistema burocratico dell'impero mongolo, la creazione dell'efficientissimo servizio postale mongolo (quello che permise a frate Giovanni da Pian del Carpine di percorrere immense distanze in pochissimo tempo) e il primo grande tentativo di invasione dell'Europa. Ogodei radunò un esercito di 150.000 uomini (15 tumen, cioe' tenebre secondo l'unità di misura mongola) e con esso invase un'Europa divisa in numerosi regni e indebolita dal contrasto tra il Papato e il Sacro Romano Impero, divisioni che rendevano l'Europa un obiettivo molto debole e appetibile.
[modifica] La fine
Ogodei, come tutti i figli di Gengis Khan, era alcolizzato e spesso ammalato per le conseguenze di questa piaga. I Mongoli comunque in breve tempo riuscirono ad arrivare dai paesi Baltici scendendo per la polonia e la Boemia fino ai confini del Friuli, in Dalmazia ed odierna Albania, ma tutto a un tratto si fermarono e con la stessa velocità con cui erano arrivati scomparirono (seguendo una strada diversa rispetto a quella percorsa all'andata per motivi di superstizione - soprattutto frate Guglielmo di Rubruck ci parla della superstizione dei Mongoli. Anche nel viaggio di ritorno attraverso la Bulgaria mostrarono grande arte nella distruzione e nello sterminio). L'improvvisa ritirata fu dovuta alla notizia della morte di Ögodei che richiese la presenza di tutti i principi mongoli per presiedere al nuovo Quriltai che dopo un periodo ad interim della vedova Töregene Khatun (reggente dal 1241-1246) portò all'elezione di Güyük, figlio di Ögodei.
| Predecessore: | Gran Khan dell'Impero Mongolo | Successore: |
|---|---|---|
| Gengis Khan | 1229 - 1241 | Güyük |

