Oftalmopatia di Graves

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Oftalmopatia di Graves
Proptosis and lid retraction from Graves' Disease.jpg
Paziente affetto da oftalmopatia di Graves, con esoftalmo e retrazione palpebrale.
Codici di classificazione
ICD-10 (EN) H06.2
Sinonimi
Esoftalmo basedowiano

L'oftalmopatia di Graves, o esoftalmo basedowiano, è una forma di esoftalmo, manifestazione clinica del morbo di Basedow-Graves.

Epidemiologia[modifica | modifica sorgente]

L'incidenza della malattia è 16 su 100.000 donne e 3 su 100.000 uomini, ma solo il 3-5% è coinvolto dalla forma severa, caratterizzata da dolore intenso, ulcerazioni corneali e compressione del nervo ottico[1]. Vi sono stati registrati diversi casi di persone affette da tale patologia dopo una cura per l'ipertiroidismo.[2]

Sintomatologia[modifica | modifica sorgente]

Vi sono alcuni segni distintivi di tale patologia:

  • segno di Dalrymple retrazione della palpebra, che si presenta rigonfia e ispessita, e protrusione dei bulbi oculari per contrazione del muscolo elevatore superiore delle palpebre
  • segno di von Graefe l'abbassamento del bulbo oculare non è seguito da quello della palpebra superiore
  • segno di Jeffroy mancato corrugamento della fronte nello sguardo verso l'alto
  • segno di Moebius mancato accomodamento nella visione da vicino
  • mancata chiusura delle palpebre durante il sonno
  • tremore delle palpebre quando sono chiuse.

Terapia[modifica | modifica sorgente]

Tale forma di esoftalmo deve essere curata insieme alla malattia, la somministrazione di colliri a volte non risulta sufficiente e si necessita della tarsorrafia. Per quanto riguarda l'impiego di farmaci questo dipende dalla gravità della manifestazione, dai corticosteroidi (in via orale e per intravena, i più utilizzati)[3] e steroidi agli analoghi della somatostatina. A tali prodotti si può aggiungere anche l'uso della radioterapia orbitaria.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Graves' Ophthalmopathy, Rebecca S. Bahn, N Engl J Med, 362:726-738, February 25, 2010
  2. ^ Sisson JC, Schipper MJ, Nelson CC, Freitas JE, Frueh BR., Radioiodine therapy and Graves' ophthalmopathy. in J Nucl Med., giugno 2008.
  3. ^ Brauer VF, Scholz GH., Treatment of Graves' ophthalmopathy with oral or intravenous corticosteroids in Med Klin (Munich)., vol. 15, febbraio 2004, pp. 71-76.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Marco Peduzzi, Manuale d’oculistica terza edizione, Milano, McGraw-Hill, 2004, ISBN 978-88-386-2389-9.
  • Harrison, Principi di medicina interna, Milano, McGraw-Hill, 2005.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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