Oenothera

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Oenothera
Floare galbena bgiu.jpg
Oenothera glazioviana
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Myrtales
Famiglia Onagraceae
Genere Oenothera
L., 1754
Specie

Oenothera acaulis
Oenothera albicaulis
Oenothera argillicola
Oenothera biennis
Oenothera brachycarpa
Oenothera caespitosa
Oenothera californica
Oenothera coronopifolia
Oenothera coryi
Oenothera deltoides
Oenothera drummondii
Oenothera elata
Oenothera flava
Oenothera fruticosa
Oenothera glazioviana
Oenothera hookeri
Oenothera jamesii
Oenothera kunthiana
Oenothera laciniata
Oenothera longissima
Oenothera macrocarpa
Oenothera missouriensis
Oenothera nuttallii
Oenothera odorata
Oenothera pallida
Oenothera perennis
Oenothera pilosella
Oenothera primiveris
Oenothera rhombipetala
Oenothera rosea
Oenothera speciosa
Oenothera stubbei
Oenothera taraxacoides
Oenothera tetraptera
Oenothera triloba

Oenothera è un genere di piante della famiglia delle Onagraceae. Conta circa 125 specie, annuali, biennali o perenni, provenienti dalle Americhe; prediligono un habitat caldo e terreni drenati, hanno tipicamente fiori gialli che si aprono in estate.

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

La dimensione delle specie varia da piccole piante alpine alte 10cm (es. O. acaulis del Cile), a specie di pianura alte 3m (es. O. stubbei). Le foglie giovani sono disposte a rosetta, e si dispongono a spirale fino ad arrivare alle estremità fiorite; le foglie sono dentate o lobate (pinnate). I fiori si aprono alla sera, da cui il nome inglese "evening primrose" (primula della sera) e sono per lo più gialli, ma possono essere anche bianchi, viola, rosa o rossi, a quattro petali. Una delle caratteristiche più notevoli della specie è lo stimma a quattro rami, per formare una X.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Secondo alcuni, Linneo si è riferito alla parola greca oenos (vino), perché la radice veniva usata come additivo nella preparazione di alcuni vini.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le prime piante ad arrivare in Europa giunsero a Padova dalla Virginia nel 1614 e vennero descritte dal botanico inglese John Goodyear nel 1621.

Lo studio delle specie di questo genere in rapporto alle variazioni genetiche ha appassionato botanici per buona parte del XX secolo, a partire dalle osservazioni del botanico olandese Hugo de Vries.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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