Odontodactylus scyllarus

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Canocchia pavone
Odontodactylus scyllarus1.jpg
Odontodactylus scyllarus
Stato di conservazione
Status none NE.svg
Specie non valutata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Protostomia
Phylum Arthropoda
Subphylum Crustacea
Classe Malacostraca
Sottoclasse Hoplocarida
Ordine Stomatopoda
Sottordine Unipeltata
Superfamiglia Gonodactyloidea
Famiglia Odontodactylidae
Genere Odontodactylus
Specie O. scyllarus
Nomenclatura binomiale
Odontodactylus scyllarus
(Linnaeus, 1758)
Sinonimi

Cancer scyllarus
Linnaeus, 1758
Gonodactylus bleekeri
Milne-Edwards, 1868
Gonodactylus elegans
Miers, 1884

La canocchia pavone (Odontodactylus scyllarus (Linnaeus, 1758)) è un crostaceo d'acqua salata appartenente alla famiglia Odontodactylidae.[1]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Di dimensioni variabili, dai 3 ai 18 cm, questa "canocchia" ha la caratteristica di essere multicolore, avendo solitamente un colore principalmente verde, zampe color arancio a macchie di leopardo, come anche sul carapace anteriore.[2]

È provvista di micidiali arti raptatori che possono frantumare i gusci robusti di molluschi e crostacei, o immobilizzare pesci di taglia superiore alla sua. Può vivere fino a 6 anni. Individua le prede velocemente sia con gli occhi sia coi chemiorecettori presenti sulle lunghe e sensibili antenne.

Dimorfismo sessuale: le femmine sono leggermente più grosse ed i maschi leggermente più piccoli e colorati.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Pacifica nei confronti dei suoi simili da giovane, coi quali si riunisce in colonie che toccano la decina di esemplari, ma è aggressiva nei confronti degli altri organismi viventi che popolano la barriera. È piuttosto comune nella barriera corallina ma non facilmente visibile, trascorrendo gran parte del giorno nascosto in gallerie scavate nella sabbia di solito a ridosso di scogliere e formazioni madreporiche, o direttamente in anfratti tra le rocce. Da adulto non sopporta la vicinanza dei propri simili e prima o poi attacca tutti i suoi coinqulini presenti nelle gallerie scavate, dai pesci agli invertebrati (perfino stelle, ofiure e ricci) anche se è già sazio ed anche se gli anfratti tra le rocce sono molto spaziosi. È un invertebrato molto statico che scava cunicoli con fondo di sabbia corallina grossolana con varie uscite a ridosso delle rocce disposte lungo una parete corallina. Di solito l'entrata principale ha la metà anteriore libera.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Onnivoro, si nutre di: pesci, propri simili, altri invertebrati (stelle, ofiure e ricci), molluschi, altri crostacei (soprattutto gamberi). Pur essendo un tipico predatore d'attesa, si nutre anche di prede minute come crostacei planctonici (misidiacei, artemie adulte e mini-krill, sia vivi che morti).

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Due esemplari di sesso opposto si riuniscono solo nel periodo degli amori, si isolano e mentre la femmina depone le uova il maschio le feconda, dopodiché si separano velocemente e le larve e le uova vengono disperse e spesso andranno a formare parte dello zooplancton.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Questo crostaceo stomatopode è presente nella regione Indo-Pacifica, dal Guam all'Africa orientale; vive nelle scogliere coralline, in acque profonde da poche decine di centimetri ad una cinquantina di metri.[2]

Conservazione[modifica | modifica sorgente]

Risente della pesca indiscriminata e non regolata in tutto l'indo-pacifico.

Acquariofilia[modifica | modifica sorgente]

Può essere allevato e si può tentare la riproduzione, ma non va ospitato in vasche piccole, infatti, meglio se allevato in vasche con capienza dai 250 litri in su. Se si vuole tentare la riproduzione le vasche devono essere ampie e spaziose con capienza dai 500 litri in su. In commercio si trovano solitamente esemplari che non superano i 5-8 cm.

Galleria di immagini[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Ahyong, S. (2013), Odontodactylus scyllarus (Linnaeus, 1758) in WoRMS 2014 (World Register of Marine Species).
  2. ^ a b Roy Caldwell, Species: Odontodactylus scyllarus in Roy's List of Stomatopods for the Aquarium. URL consultato il 18 luglio 2006.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Scheda su "Mondomarino" [1];
  • Galleria immagini su "Mondomarino" [2];
  • Scheda su "Fotocommunity" [3].