Odeon TV
| Odeon TV Odeon24 |
|
|---|---|
| Paese | |
| Lingua | italiano |
| Tipo | generalista |
| Data di lancio | 6 settembre 1987 |
| Nomi precedenti | Euro Tv |
| Editore | Profit Group S.p.A. |
| Sito | www.odeontw.tw |
| Diffusione | |
| Terrestre | |
| Analogico | PAL, in Italia in syndication su varie reti analogiche[1] |
| Digitale | DVB-T, FTA in Italia in vari mux locali[1] |
| Streaming | |
| Streaming | Adobe Flash, gratuito sul sito www.odeontw.tw |
Odeon TV, nata come syndication italiana a diffusione nazionale è oggi, col nome di Odeon24, una televisione multi piattaforma generalista d'approfondimento che trasmette 24 ore al giorno gratis via digitale terrestre; la syndication, però, continua a diffondere il suo segnale in analogico attraverso alcune emittenti locali, ritrasmettendo Odeon24 dalle 20.00 alle 23.00.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] La nascita e le gestioni Tanzi e Sasea
Nasce come syndication dalle ceneri di Euro Tv il 6 settembre 1987, a opera dell'imprenditore Calisto Tanzi, proprietario della Parmalat, e di Vincenzo Romagnoli, proprietario dell'Acqua Marcia e della Titanus. Quest'ultimo il mese dopo lascerà le proprie azioni al costruttore marchigiano Edoardo Longarini.
Alla nascita della rete collabora anche Marco Bassetti, futuro presidente di Endemol Italia e già collaboratore della Retequattro mondadoriana. Capofila è l'emittente milanese Telereporter. Il circuito poggia su venti televisioni locali, diciassette delle quali provenienti da Euro Tv.
La rete si prefigge di inserirsi stabilmente nel sistema televisivo italiano, dominato dal duopolio RAI - Fininvest, a fronte di un investimento triennale di 250 miliardi di lire e con l'obiettivo dichiarato iniziale del 5% di share, per puntare in un secondo momento all'8% dell'ascolto.
La Channel 4 italiana, secondo gli intenti di Tanzi, viene inaugurata con un gran galà condotto da Paolo Villaggio e Roberta Termali dal famoso sporting club di Montecarlo, e vede la presenza di numerosi ospiti internazionali tra cui Joan Collins e Dionne Warwick. Per competere con i colossi televisivi, Lillo Tombolini, direttore generale della Titanus e del nuovo canale (che era stato anche curatore della programmazione dell'Italia 1 rusconiana), costruisce un palinsesto generalista competitivo di 8 ore di programmazione al giorno, lasciando fasce di autonomia alle emittenti locali appartenenti al consorzio (come quella delle 19, dedicata all'informazione).
Il primo palinsesto della rete prevede il programma musicale Jenny 20 21 alle 13,30 con Michel Pergolani, la telenovela Il segreto di Jolanda con Veronica Castro alle 14, il contenitore di cartoni animati Slurp con Paola Ajmone Rondo (l'anno dopo ribattezzato "Sugar") dalle 16,30, e due quiz preserali a partire dalle 19,30. Il primo è La ruota della fortuna condotto da Casti e acquistato dalla rete americana CBS (che era già apparso all'interno del quiz di Mike Bongiorno "Pentatlon" e in seguito sarà trasmesso nuovamente da Canale 5), il secondo è la riedizione dello storico quiz di Retequattro M'ama non m'ama, con Sebastiano Somma e Simona Tagli. La programmazione della rete lascia grande spazio anche allo sport, dal basket al calcio (con l'esclusiva delle partite del Real Madrid), e in prima serata allo show di punta "Villaggio Party" condotto da Paolo Villaggio.
Tra i successi più grandi, la trasmissione Forza Italia, in onda il venerdì sera e condotta da Fabio Fazio insieme al calciatore Walter Zenga, affiancati in studio da Roberta Termali (allora fidanzata di Zenga) e come inviata sul campo da Cristina Parodi. Tra i volti dell'emittente Guido Bagatta, il cestista Dino Meneghin e Alessandro Ippolito, ideatore del format Barzellette. La rete punta anche sul cinema, con un magazzino di 280 nuove pellicole oltre che con il pacchetto Canon ereditato da Euro Tv. Tra i telefilm trasmessi in prima visione televisiva, Biancaneve a Beverly Hills, T & T, Buona fortuna Schimansky e Captain Power. Tra i punti forti di questa prima gestione anche i cartoni animati, su tutti I Cavalieri dello Zodiaco, e le telenovelas venezuelane in prima visione Maria, Pasiones (che lanciano per prime in Italia Grecia Colmenares) e Señora e la soap opera statunitense Rituals.
Nonostante le ambizioni dell'editore, ovvero quelle di scalfire il duopolio televisivo italiano, e lo sforzo messo in atto per produrre un palinsesto concorrenziale, la syndication non decolla. Il fatto di non trasmettere in contemporanea su tutto il territorio italiano e di non disporre di un network integrato come quello della Fininvest non consentono alcun consolidamento economico della rete, che nel 1989 ha già 100 miliardi di lire di debiti gravanti sulle tre società del gruppo (Odeon programmi, Odeon network e Odeon pubblicità). La rete (assistita dagli avvocati Ghedini, Cavani e Raffaelli) intenta una causa contro la Fininvest (assistita da Vittorio Dotti) denunciando una serie di illeciti e abusi, utilizzati per premere su alcune emittenti dell'ex circuito Euro Tv, assorbito parzialmente da Odeon Tv e in parte dalla syndication concorrente Italia 7 (alla quale Publitalia e Fininvest garantiscono pubblicità e programmi), costituita appena un mese dopo la nascita di Odeon Tv.
In effetti il gruppo di Silvio Berlusconi, titolare dei tre maggiori network privati in Italia, subito cerca di contrapporsi all'eventualità di un successo commerciale sul piano televisivo di un altro gruppo (come quello facente capo al circuito di Odeon Tv), le cui premesse sembrano minare il duopolio televisivo che di fatto si era costituito nel Paese. La Fininvest non solo promuove la fondazione di una syndication alternativa (Italia 7), scippando alcune emittenti locali alla nascente Odeon Tv, ma acquista un pacchetto di oltre mille film e 73 serie televisive, per un totale di 5000 ore di trasmissione, dal distributore Vittorio Balini, per accaparrarsi i diritti di molti programmi.
Alla fine del 1989 la rete viene acquisita dalla Sasea del finanziere Florio Fiorini per la cifra di 150 miliardi di Lire. Il prezzo pagato alla Sara, la finanziaria della famiglia Tanzi, viene giudicato troppo alto dal Tribunale di Milano che accusa gli ex proprietari di concorso in bancarotta della Sasea.
[modifica] Alla ricerca di un posto al sole (nell'etere) e la gestione RTA
Dopo una serie di vicissitudini che portano il circuito alla liquidazione fallimentare (avvenuta nel 1990 a cura di Luigi Franco), nell'ottobre 1991, Odeon Tv viene acquisita da una cordata capitanata da Angelo Samperi, imprenditore fratello del regista Salvatore Samperi e già titolare della dorsale d'interconnessione TivuItalia. La rete non viene inclusa dalla Legge Mammì del 1991 (che regolamenta il sistema radiotelevisivo italiano) nella lista delle emittenti cui viene concesso di trasmettere come network su scala nazionale. Viene potenziato il segnale attraverso l'associazione ad alcune nuove emittenti locali (nel frattempo diverse televisioni avevano ceduto il passo o, come TeleRomaEuropa, si erano staccate dal consorzio) e parte la produzione di alcune nuove trasmissioni, insieme alla messa in onda di alcuni film di richiamo.
Alcuni volti comici fanno capolino sulle frequenze del canale, tra questi Giobbe Covatta ed Enzo Iacchetti. Il 2 febbraio 1994 viene annunciata la creazione del polo RTA (Reti Televisive Associate), amministratore delegato Leonardo Breccia, cui fanno parte Odeon Tv, con una programmazione più rampante e spregiudicata, il circuito Cinquestelle di Francesco Grandinetti, notoriamente più ecumenico e di ispirazione cattolica, e la syndication TivuItalia, con un palinsesto più popolare. L'intento è quello di proporre un'alternativa ai colossi televisivi dominanti attraverso l'integrazione nella gestione e nella programmazione delle tre syndication del nuovo gruppo, aumentando lo share dal 2% al 3-4%, e gli introiti pubblicitari da 30 a 100 miliardi.
Nel corso degli anni alcuni personaggi popolari, che non riescono a trovare più una collocazione sui grossi broadcaster generalisti, sembrano trovare momentaneo rifugio tra le frequenze del circuito. Nel 1995 Barbara D'Urso conduce il talk show Per amore – dove porta il sentimento, Wilma De Angelis, reduce da Telemontecarlo, presenta il magazine Wilma e... contorni e Gianfranco Funari, esule polemicamente dalle televisioni principali, trova spazio per proporre i suoi programmi come L'edicola di Funari e Funari live. Viene inoltre trasmesso in seconda serata un ciclo di B movies dal titolo I Bruttissimi di Odeon, che fanno il verso a I Bellissimi di Retequattro.
[modifica] La gestione Profit
Fallito anche il progetto RTA, nel 2001 il gruppo Profit di Raimondo Lagostena Bassi, già proprietario di Telecampione, rileva la rete, insieme all'emittente Telereporter, capofila della syndication, e a TivuItalia, dorsale d'interconnessione nazionale. Successivamente la società acquista anche la syndication per ragazzi Junior Tv, già denominata Jtv, e punta a occupare un posto di rilievo nel panorama televisivo italiano .[2]. Nel 2004 trasmette il controfestival di Mantova, organizzato e condotto da Nando Dalla Chiesa in contrapposizione a quello di Sanremo, verrà seguito da 200.000 spettatori.
In questi anni la programmazione del canale ha dato spazio all'anchorman star della Rai e di TMC, Luciano Rispoli col suo longevo Tappeto Volante, in onda in diretta su Odeon, in prima serata; a Vittorio Sgarbi e ad alcuni volti noti come quelli del giornalista Vittorio Feltri e di Gianfranco Funari, in onda prima con la rubrica Extra Omnes e poi con Virus.
Personaggi con opinioni che fanno notizia che fanno di Odeon da sempre una "rete senza bavaglio". Tra i programmi più popolari, Fiori di zucca. Nel 2006 Riccardo Pasini diviene direttore di rete, sotto la sua direzione arrivano personaggi noti come Lamberto Sposini, Irene Pivetti e Silvana Giacobini riuscendo in poco tempo a dare nuovo smalto e una nuova identità alla rete. Lasciandosi alle spalle il modello oramai logoro di syndication, Odeon diventa televisione multi-piattaforma che trasmette 24 ore su 24. Ma soprattutto in questo periodo Odeon si caratterizza con una forte identità editoriale posizionandosi come tv generalista d'approfondimento. Un progetto editoriale che ha fatto sì che Sky Italia la inserisse dal gennaio 2008 nella sua offerta. Tra i programmi dell'emittente c'è Rebus, questioni di conoscenza curata e condotta da Maurizio Decollanz, Basta un poco di Zucchero, in prima mattina, Iride, il colore dei fatti e Sessolosapessi, intime rivelazioni, tutti format originali creati dalla nascente OdeonFactory e prodotti interamente dalla stessa Profit cosa che fa di Odeon l'unica emittente nazionale Italiana con oltre il 90% del palinsesto made in Italy e autoprodotto. Tra le produzioni principali "Venerabile Italia" ideata e condotta da Lucia Leonessi a cui è seguita "Stelle d'Italia" entrambe seguitissime e a diffusione nazionale.. Attualmente l'emittente è ricevibile via satellite (Astra 1G, visibile anche in chiaro in Europa), via etere, sia in modalità analogica che digitale e sul web.
Odeon ha vari primati. Oltre ad essere storicamente la prima syndication italiana, è anche la prima emittente commerciale italiana ad essere sbarcata sul web con una web-tv free. Altro primato legato al web porta Odeon ad essere la prima emittente commerciale italiana in chiaro ad aver realizzato programmi utilizzando contributi User Generated.
Grande scalpore ha suscitato la scelta dell'emittente di affidare un nuovo programma, dal titolo Venerabile Italia, a Licio Gelli che diventa così conduttore a partire dal 3 novembre 2008[3][4].
[modifica] Annunciatrici
Anche Odeon Tv ha avuto le sue signorine buonasera: quella più ricordata è Paola Rota (passata in seguito a Telemontecarlo), la prima, per un breve periodo nel 1987, è stata Didi Leoni (poi diventata giornalista del TG5) e infine Roberta Modigliani (che prima di essere annunciatrice dell'emittente era stata una delle ragazze di Non è la Rai)
[modifica] Loghi
[modifica] Programmi
[modifica] Attualità e Rubriche
- InTempoReale
- Il Club delle prime donne
- Iride, il colore dei fatti
- Stelle d'Italia
- L'altra pagina
- Rebus, questioni di conoscenza
- Soldi
- Italia oh!
- Con i piedi per Terra
- Con il baffo alla scoperta di....
[modifica] Sport
- Il Campionato dei Campioni
- Paddock, uomini e corse
- Superbike Tv
- Safe-Drive
[modifica] Emittenti locali affiliate
- Questa lista è soggetta a frequenti variazioni e potrebbe non essere aggiornata.
In analogico, Odeon Tv è disponibile sulle seguenti emittenti:
[modifica] Digitale terrestre
In digitale terrestre, in sostituzione della syndication viene trasmessa, su un canale a sé stante, l'intera programmazione mediante Odeon 24.
| Per approfondire, vedi la voce Odeon24. |
[modifica] Emittenti locali affiliate storiche
- Canale 10 Firenze (Toscana) fino al 26 gennaio 2011
- Telegenova (Liguria) fino al mese di aprile 2011
- Canale 8 (Campania) fino al 4 luglio 2010
- RTV 38 (Toscana) (dal 1985 al 2008)
- Teleroma 56 (Lazio e Umbria) (dal 1992 al 1999)
- TeleRomaEuropa (Lazio) (dal 1987 al 1989)
- Napoli Canale 21 (Campania) fino al 1º settembre 2008
- Tele San Marco, Teleuno, Radio Tele International, Video Lamezia 7, Studio Tv Palmi, TeleRadio Sud e Tele Parco Luna (consorzio Vuellesette) (Calabria) (dal 1987 al 1989)
- Video Calabria (Calabria, Sicilia) (dal 1993 al 2003)
- Telenord - TN4 (Liguria) (dal 1987 al 1992 e dal 2004 al 2006)
- Rete Oro (Lazio e Umbria) (dal 2000 al 2006)
- Umbria Tv (Umbria) (dal 1987 al 1989 e dal 1995 al 2000)
- Telecittàoggi (Umbria) (dal 1990 al 1991)
- Video Regione e Video Siracusa (Sicilia) (fino al 2005)
[modifica] Bibliografia
- Aldo Grasso La Tv del sommerso Edizioni Mondadori Milano, 2006 ISBN 88-04-56194-7
- G. Dotto S. Piccinini Il mucchio selvaggio Mondadori ISBN 88-04-53952-6
- Joseph Baroni Dizionario della Televisione Raffaello Cortina Editore ISBN 88-7078-972-1
[modifica] Note
- ^ a b DIFFUSIONE ODEON. Odeon.tw. URL consultato il 4-6-2010.
- ^ La tv del sommerso, Aldo Grasso pag. 50
- ^ Licio Gelli: «Io in tv? C'è di peggio» Su Odeon con «Venerabile Italia» - Corriere della Sera
- ^ Licio Gelli su Odeon, è polemica - Politica - Excite Italia
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale di Odeon TV
- Canale ufficiale di Odeon TV su YouTube
- scheda di Odeon Tv sul sito StoriaRadioTV.it
- I Bruttissimi di Odeon Tv Lo Speciale
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