Octodon degus

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Degu
Batman-degu.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Superordine Euarchontoglires
(clade) Glires
Ordine Rodentia
Sottordine Hystricomorpha
Famiglia Octodontidae
Genere Octodon
Specie O. degus
Nomenclatura binomiale
Octodon degus
Molina, 1782

Il degu (Octodon degus) o degù o ottodonte[1] è un roditore, originario del Cile, dall’aspetto simile a un grosso gerbillo dalle larghe orecchie.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

I degu sono caratterizzati da una coda formata da un sottile strato di epidermide che ricopre le vertebre e che in caso di pericolo si stacca lasciandole scoperte e non ricrescendo (infatti può capitare che rimanga in mano al veterinario o al padrone se non ne sono al corrente). Le zampe sono caratterizzate dalla presenza di artigli che li aiutano nell'arrampicarsi. Vivono in tunnel sotterranei e sono animali diurni. Sono erbivori e si nutrono di ogni tipo di vegetale e radici. Tuttavia le patate, le melanzane e le parti verdi dei pomodori sono velenose per il loro organismo.

Crescita[modifica | modifica wikitesto]

I maschi diventano maturi a circa 6 mesi, mentre le femmine a circa 3-6 mesi. Le femmine sono riproduttive per tutto l'anno e possono generare 2-3 nidiate l'anno.

La madre comincia a svezzare i cuccioli dopo 4-6 settimane di vita, i quali cominciano ad aprire gli occhi dopo 3-4 giorni di vita.

Appena nati i cuccioli pesano 15 g per arrivare allo stadio adulto pesando 300 g e raggiungendo una lunghezza massima dai 13 ai 20 cm (per entrambi i sessi).

Allevamento[modifica | modifica wikitesto]

Quando allevati come animali domestici, è opportuno porre attenzione all'alimentazione. È assolutamente dannoso dargli da mangiare carboidrati, zuccheri o troppa frutta: sono infatti soggetti a diabete, che potrebbe portarli a sviluppare cataratte, alla cecità o - nei casi peggiori - alla morte.

I degu solitamente si riproducono una volta all'anno e l'ovulazione della femmina è stimolata durante l'accoppiamento. Se si possiede una coppia di questi e non li si vuole far riprodurre la cosa migliore è castrare il maschio o sterilizzare la femmina, in quanto non ci sono segni evidenti, a parte l'ingrossamento della vulva, che ne determinino lo stato. Il numero di degu nati da una sola cucciolata può variare da uno a sette. Per quel che riguarda il comportamento di questi animali, a differenza della maggior parte dei roditori, il maschio non tende a uccidere i piccoli, anzi, si prende costantemente cura di loro alternandosi con la madre, quindi non occorre separarli se li si possiede. Dopo il parto la femmina è di nuovo in calore, ma la possibilità di una seconda cucciolata è molto bassa. Appena nati i cuccioli non hanno la capacità di termoregolarsi, e non possono aprire gli occhi se non raramente. Li apriranno comunque entro pochi giorni. Dopo alcune settimane i cuccioli sono svezzati dai genitori e cominciano a imitare il loro comportamento come ogni mammifero. La vita media dei degu, in natura, di solito è di tre anni a causa dei predatori; ma, se animali da compagnia, possono arrivare alla veneranda età di 10 e in qualche raro caso se tenuti bene fino a 11 anni.

Il sistema digerente del degus va particolarmente curato con una dieta creata dal veterinario perché molto sensibile, così come i denti particolarmente attaccabili da carie e da ascessi. Il degus va tenuto in luoghi asciutti e caldi perché facilmente colpito da polmonite.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ottodonti in Treccani.it - Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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