Ochotona pusilla

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Pica nano
Immagine di Ochotona pusilla mancante
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Classe Mammalia
Sottoclasse Theria
Infraclasse Eutheria
Superordine Euarchontoglires
(clade) Glires
Ordine Lagomorpha
Famiglia Ochotonidae
Genere Ochotona
Sottogenere Ochotona
Specie O. pusilla
Nomenclatura binomiale
Ochotona pusilla
Pallas, 1769

Il pica nano o pica della steppa o sulcan (Ochotona pusilla Pallas, 1769) è un mammifero lagomorfo della famiglia degli Ocotonidi.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Con cinque sottospecie (Ochotona pusilla aktogaiensis, Ochotona pusilla angustifrons, Ochotona pusilla occidentalis, Ochotona pusilla pusilla ed Ochotona pusilla spelea), la specie è diffusa in Russia e Kazakistan, nella zona grossomodo compresa fra il Volga, gli Urali meridionali ed il fiume Irtys. Vive nelle zone steppose ricoperte da erbe prative.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Dimensioni[modifica | modifica sorgente]

Misura una quindicina di centimetri di lunghezza, per un peso medio di 250 g.

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

L'aspetto generale è simile a quello di un grosso criceto, con corpo tozzo e robusto, grande testa con occhi neri a capocchia di spillo ed orecchie piccole ed arrotondate, zampe corte e ricoperte di pelo anche sulle piante dei piedi e fra le dita.
Il pelo è di colore bruno-grigiastro sul dorso e bianco ventralmente.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

La specie presenta numerose caratteristiche uniche rispetto alle congeneri. Una sua prima particolarità è la catemeria, ossia questi animali alternano periodi di riposo e di attività durante tutto l'arco della giornata: nell'areale in cui vive, non è infrequente udire il lacerante fischio di questi animali anche nel cuore della notte. Altra caratteristica insolita è quella di accumulare solo piccole scorte d'erba per l'inverno, per cui anche nei giorni più nevosi questi animali sono costretti a camminare e scavare alla ricerca di cibo, visto che non vanno in letargo: spesso i vari esemplari si rubano i mucchi d'erba stesi ad essiccare a vicenda, dando vita a furibonde lotte. Infine, caso raro fra i pica, pare che questi animali siano gregari: vivono infatti in gruppi familiari permanenti, anche di grandi dimensioni.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di animali erbivori, che si nutrono di tutte le parti della pianta. Mangiano anche muschi e licheni

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di animali monogami, ma forse è praticata anche la poliginia in quanto il territorio del maschio può sovrapporsi a quello di più femmine.
Questi animali si riproducono durante i mesi caldi dell'anno: dopo una gestazione di tre settimane, la femmina mette al mondo circa otto figli, che vengono svezzati a tre settimane di vita. Durante la primavera e l'estate, la femmina si riproduce quasi incessantemente. Le femmine raggiungono la maturità sessuale attorno alle quattro settimane e mezza, mentre i maschi possono essere considerati maturi sessualmente solo a un anno d'età.

La speranza di vita di questi animali si aggira attorno ai quattro anni d'età.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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