Oceanos
| Oceanos | |
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| Descrizione generale | |
| Tipo | Nave da crociera |
| Proprietario/a | Epirotiki Lines |
| Porto di registrazione | Il Pireo, Grecia |
| Cantiere | Forges Chantiers de la Gironde |
| Varata | 12 luglio 1952 |
| Viaggio inaugurale | giugno 1953 |
| Destino finale | Naufragata nel 1991 |
| Stato | Affondata il 4 agosto 1991 |
| Caratteristiche generali | |
| Stazza lorda | 14.000 tsl |
| Lunghezza | 153 m |
| Larghezza | 20 m |
| Pescaggio | 7 m |
| Velocità | 18,5 nodi |
| Numero dei ponti | 6 - 9 |
| Equipaggio | 250 |
| Passeggeri | 550 |
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L'Oceanos era una nave da crociera battente bandiera greca, costruita nel 1952 nei cantieri Forges Chantiers de la Gironde, a Bordeaux, per la società francese Messageries Maritimes con il nome di Jean Laborde, affondata il 4 agosto 1991 al largo delle coste del Sudafrica.
Utilizzata inizialmente sulla rotta Marsiglia - Madagascar – Mauritius nel corso della sua vita cambiò più volte nome: Mykinai, Ancona, Eastern Princess ed infine, nel 1976, Oceanos quando fu acquistata della compagnia greca Epirotiki Lines
Naufragio[modifica]
Il 3 agosto 1991 la Oceanos lascia il porto East London, Sudafrica, diretta a Durban. Salpa con avverse condizioni meteo e incontra onde di circa 9 metri di altezza e un vento di 40 nodi.
Verso le 21:30 UTC +2, al largo della costa del Transkei, avvenne un'esplosione nella sala macchine e la nave perse la forza di propulsione. Il direttore di macchina informò il capitano Avranas Yiannis che l'acqua stava entrando nello scafo, inondando la stanza del generatore elettrico. In tale situazione la nave stava andando alla deriva. Rendendosi conto dell'accaduto l'equipaggio, in preda al panico, non chiuse le paratie stagne inferiori e non lanciò nessun allarme lasciando i passeggeri all'oscuro dell'accaduto, fino a quando loro stessi non si resero conto della gravità della situazione. In questa fase, secondo molte testimonianze, molti membri dell'equipaggio, tra cui il capitano Avranas, avevano già indossato i giubbotti di salvataggio ed erano pronti ad abbandonare la nave, apparentemente incuranti della sicurezza dei passeggeri.
Fortunatamente alcune navi nelle vicinanze risposero all'SOS e la South African Navy insieme alla South African Air Force misero in opera una massiccia operazione di soccorso, utilizzando sedici elicotteri riuscendo ad evacuare i 225 passeggeri che non avevano potuto lasciare la nave con le scialuppe di salvataggio.
Alla fine dell'operazione tutte le 571 persone che erano a bordo erano state tratte in salvo.
Alle 15:30 UTC +2 circa del 4 agosto 1991 l'Oceanos si coricò su un fianco, la poppa si alzò verticalmente e la nave affondò. Le ultime cinque persone, tra cui tre animatori, erano state tratte in salvo pochi minuti prima.
Il capitano Yiannis Avranas è stato accusato da molti passeggeri di averli abbandonati. Avranas ha sostenuto di aver lasciato la nave tra i primi al fine di organizzare meglio le operazioni di salvataggio. Inoltre Avranas ha dichiarato: "Quando io do l'ordine di abbandonare la nave, non importa a che ora me ne vado. L'abbandono nave è per tutti. Se alcune persone vogliono stare, essi possano restare."