Oceano mare
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| Oceano mare | |
|---|---|
| Titolo originale | Oceano mare |
| Autore | Alessandro Baricco |
| 1ª ed. originale | 1993 |
| Genere | Romanzo |
| Lingua originale | italiano |
| « La prima cosa è il mio nome, la seconda quegli occhi, la terza un pensiero, la quarta la notte che viene, la quinta quei corpi straziati, la sesta è fame, la settima orrore, l'ottava i fantasmi della follia, la nona è la carne e la decima è un uomo che mi guarda e non uccide. L'ultima è una vela. Bianca. All'orizzonte. » |
| « Perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se,
per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi. E qualcuno - un padre, un amore, qualcuno - capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume - immaginarlo, inventarlo - e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio. Questo, davvero, sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita. E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente, si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare. Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente umano. Basterebbe la fantasia di qualcuno - un padre, un amore, qualcuno. Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio, in questa terra che non vuole parlare. Strada clemente, e bella. Una strada da qui al mare. » |
Oceano mare è un romanzo di Alessandro Baricco del 1993, tra i più noti dell'autore. Diviso in tre libri, è caratterizzato da un clima surreale e da personaggi estremamente particolari.
Indice |
[modifica] Trama
Il luogo principale in cui si svolge la vicenda è la Locanda Almayer, che Baricco prende in prestito dallo scrittore Joseph Conrad e nella quale tutti i personaggi convergono, ognuno con il proprio passato ed i propri timori. Il tema del mare, con il suo valore magico, taumaturgico, ma anche terribile, viene analizzato sotto molteplici sfaccettature attraverso la storia dei singoli personaggi: dalla giovane Elisewin, malata di ipersensibilità e che ha paura di tutto e di tutti, al professor Bartleboom e i suoi studi sui limiti, fino al pittore Plasson, che cerca gli occhi del mare e che per dipingerlo usa esclusivamente l'acqua marina, raffigurando vedute oceaniche su tele che restano ostinatamente bianche. Fra di loro una bellissima donna, Madame Deverià, mandata in quel luogo dal marito perché "guarisca" dalla malattia dell'adulterio, e Padre Pluche, un sacerdote che accompagna Elisewin nel suo viaggio fin dalle Terre di Carawall.
Nel secondo dei tre libri che compongono il romanzo, "Il ventre del mare", si fa riferimento al naufragio della fregata francese Méduse, naufragata al largo dell'attuale Mauritania nel 1816. A seguito del naufragio parte dell'equipaggio e dei passeggeri, 139 in totale, cercarono la salvezza a bordo di una zattera,su cui si scatenerà uno scenario di morte, desolazione, abbandono, sofferenza che porteranno al cannibalismo. Il tema verrà anche ripreso dal pittore romantico francese Théodore Géricault nel suo dipinto "La zattera della Medusa". In particolare Baricco incentra questa parte del suo racconto sulle figure di Savignì, un medico Francese dell'equipaggio, e di un marinaio che nella triste avventura della zattera perderà la donna amata. Tramite un efficace divisione narrativa l'autore mostra i punti di vista dei due uomini durante il loro naufragio. In questo libro Baricco mostra il destino di ognuno dei personaggi finora presentati e che alloggiano presso la locanda.
[modifica] Stile Narrativo
| « Sabbia a perdita d'occhio, tra le ultime colline e il mare - il mare - nell'aria fredda di un pomeriggio quasi passato, e benedetto dal vento che sempre soffia da nord. La spiaggia. E il mare. » |
Dall'incipit del romanzo si coglie lo stile che l'autore usa per descrivere gli avvenimenti e i personaggi del suo racconto. Tipico di Baricco, e non privo di critiche, l'utilizzo di frasi paratattiche, ripetizioni, associazione di parole "forti" a volte anche parzialmente decontestuaizzate.
[modifica] Curiosità
Oceano Mare ha ispirato la nascita dello spettacolo teatrale Locanda Almayer, diretto da Gianlorenzo Brambilla.
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