Ocean's Thirteen

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Ocean's Thirteen
Ocean13.png
Una scena del film
Titolo originale Ocean's Thirteen
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 2007
Durata 122 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere thriller
Regia Steven Soderbergh
Sceneggiatura Brian Koppelman, David Levien
Produttore Jerry Weintraub
Casa di produzione Warner Bros
Distribuzione (Italia) Warner Bros
Fotografia Peter Andrews
Musiche David Holmes
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Ocean's Thirteen è un film del 2007 diretto da Steven Soderbergh, terzo capitolo della trilogia iniziata con Ocean's Eleven - Fate il vostro gioco.

Presentato fuori concorso al 60º Festival di Cannes,[1] il film è uscito nelle sale in contemporanea mondiale l'8 giugno 2007.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il film inizia con un flashback in cui Reuben Tishkoff, entrato in affari con il losco milionario Willie Bank, viene truffato da quest'ultimo che lo costringe a cedergli le sue azioni in cambio di una miseria. Reuben viene quindi colto da un infarto quando scopre che il nome del casinò era stato cambiato in "The Bank Casinò". Danny Ocean e la sua banda di ladri intendono quindi vendicare l'anziano amico: architettano un complesso piano per rovinare Willie Bank. Viene coinvolto Roman, genio dell'informatica, mentre Virgin Malloy viene mandato nella fabbrica dove vengono prodotti i dadi usati nel casinò, in Messico, per truccare i dadi stessi. Mentre Rusty corrompe Debby, componente dello staff del casinò, Livingston Dell s'intrufola nella Shuffle Company, per truccare le macchine che mischiano i mazzi di carte del Black-Jack. La strategia del colpo prosegue, ma emergono due problemi: oltre alla difficoltà di trovare una via d'uscita, Roman scopre che nel casinò di Bank è stato installato il miglior sistema di controllo dei giocatori, impossibile da crackare. Gli "undici di Ocean", che devono trovare il denaro per una costosissima trivella, si rivolgono nientemeno che a Terry Benedict, la vittima del loro colpo precedente, ancora più ricco di Bank. Benedict accetta a tre condizioni: se tentano di ingannarlo Benedict li ucciderà tutti; Danny e soci devono rubare i diamanti che il faccendiere acquista ogni qual volta un suo albergo vince il premio "Cinque diamanti" della Royal Review (possono tenerli, ma l'importante è rubarli a Bank, che li adora oltremodo e che gli fa concorrenza); devono restituirgli il doppio di quanto prestatogli. Gli undici sono convinti che non ci sia modo di rubare i diamanti, ma accettare è l'unico modo per avere la trivella. Dopo varie peripezie, arriva il giorno dell'inaugurazione e il piano va a segno.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Le riprese, iniziate il 30 gennaio 2006 a Miami, sono terminate il 4 agosto 2006. Il film è stato presentato in anteprima al Festival di Cannes 2007. A tale anteprima erano presenti regia e cast.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Il film ha incassato a livello internazionale circa 311.300.000 dollari.[2] Nelle sale negli Stati Uniti d'America il film ha incassato 117.154.724 dollari, mentre nelle sale italiane circa 5.597.568 euro.

Edizione home video[modifica | modifica sorgente]

Il film è uscito in DVD nel mercato italiano il 24 ottobre 2007 disponibile anche in versione ad alta definizione Blu-ray Disc.

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica sorgente]

Citazioni di altre opere[modifica | modifica sorgente]

  • La scena in cui Reuben torna a parlare per la prima volta dopo l'episodio cardiaco ("Queste macchine che vanno e vengono, le frasi bisbigliate, Linus che piange, è ora che mi diciate quello che già tutti sanno.") è una citazione al film Il padrino, nella scena in cui Vito Corleone sta per ricevere da Tom Hagen la notizia della morte di Sonny.
  • C'è anche un altro chiaro riferimento al film Il padrino, quando Danny incontra per la prima volta Willy Bank (Al Pacino) ed introduce il discorso con: "What I want! What is most important to me..."; la stessa identica frase è recitata da Michael Corleone (lo stesso Al Pacino) a tavola rivolgendosi a Virgil Sollozzo chiedendogli di non fare altri attentati al padre: "What I want! What is most important to me! Is have a guarantee, no more attempts to my father's life!".
  • Turk Malloy, commentando la rivolta dei lavoratori della fabbrica messicana capeggiati dal fratello Virgil, afferma: "Dicono che vogliono il pane...e anche le rose". È una citazione del film Bread and Roses (2000) di Ken Loach, che tratta della rivolta sindacale di un gruppo di lavoratori messicani.
  • Quando Bank obbliga Reuben a cedergli l'hotel, questi dice: "Io e Willie Bank siamo nel giro da tanto di quel tempo che abbiamo stretto la mano a Sinatra!"; la citazione di Frank Sinatra non è casuale: egli interpretava Danny Ocean nel film del 1960 Colpo grosso (titolo originale Ocean's Eleven), pellicola di cui il primo film di Soderbergh è remake.
  • A un certo punto, Danny Ocean chiede a Benedict: "Sei pronto?" e questi risponde "Io sono nato pronto". Questa è una citazione dal film Grosso guaio a Chinatown di John Carpenter, già richiamata in altri film.

Prequel[modifica | modifica sorgente]

Sequel[modifica | modifica sorgente]

Nonostante il successo ottenuto a livello internazionale sia in termini di incassi che di critica, le voci riguardanti la possibile realizzazione futura di uno o più seguiti fu smentita dal cast secondo il quale la serie termina con Ocean's Thirteen.[3]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Il film vanta un cameo della cantante Celine Dion, che interpreta se stessa.
  • In questo secondo sequel non sono più presenti Julia Roberts e Catherine Zeta-Jones; il motivo di questo taglio di scena è stato spiegato dal regista Steven Soderbergh, secondo il quale avrebbero avuto solo una piccola parte e non sarebbero servite a nulla ore di trucco per apparire in piccoli camei. Successivamente la loro assenza verrà spiegata all'interno del film da Danny Ocean, che dirà semplicemente: "è una cosa nostra".
  • Brad Pitt inizialmente propose a Steven Soderbergh di inserire come new entry in questo terzo film Angelina Jolie; successivamente la compagna di Pitt rifiutò, poiché lei stessa era già impegnata sul set di ben 3 pellicole.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Official Selection 2007, festival-cannes.fr. URL consultato l'11 luglio 2011.
  2. ^ Ocean's Thirteen (2007) - Statistiche | Movieplayer.it
  3. ^ (EN) Steven Soderbergh Says No Ocean's 14

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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