Nova Ponente

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Nova Ponente
comune
Nova Ponente/Deutschnofen
Nova Ponente – Stemma
Vista del centro abitato
Vista del centro abitato
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Stemma Südtirol.svg Bolzano
Amministrazione
Sindaco Bernhard Daum (SVP) dal 16/05/2010
Territorio
Coordinate 46°25′00″N 11°26′00″E / 46.416667°N 11.433333°E46.416667; 11.433333 (Nova Ponente)Coordinate: 46°25′00″N 11°26′00″E / 46.416667°N 11.433333°E46.416667; 11.433333 (Nova Ponente)
Altitudine 1.357 m s.l.m.
Superficie 112,49 km²
Abitanti 3 902[2] (31-12-2010)
Densità 34,69 ab./km²
Frazioni Ega/Eggen, San Floriano/Obereggen, Monte San Pietro/Petersberg[1]
Comuni confinanti Aldino, Bolzano, Bronzolo, Cornedo all'Isarco, Laives, Nova Levante, Predazzo (TN), Tesero (TN), Varena (TN)
Altre informazioni
Cod. postale 39050
Prefisso 0471
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 021059
Cod. catastale F950
Targa BZ
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 4 642 GG[3]
Nome abitanti di Nova Ponente
Deutschnof(e)ner (DE)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Nova Ponente
Il territorio comunale
Il territorio comunale
Sito istituzionale

Nova Ponente (Deutschnofen in tedesco) è un comune italiano di 3.898 abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'insediamento è sostanzialmente medioevale, dovuto alla colonizzazione in altura nell'epoca di Mainardo II, conte del Tirolo, tant'è che quasi tutti i masi compaiono per la prima volta citati nel grande censimento da lui operato nel 1288.[4]

Il commercio con il legno era dal medioevo una delle fonti di ricchezza del luogo. Ne valga d'esempio che nel 1614, legna fornita dal Tschufflerhof di Nova Ponente fu addirittura fornita per la costruzione del sottotetto del duomo di Bologna.[5]

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo è attestato in documenti latini come Nova nel 1175 e come Nova Teutonica nel 1209, in documenti tedeschi come Teuschennoeven e Teutschenofen nel 1336 e come Tawtschenofen nel 1411 deriva dal latino nova ("terreno messo a coltura da poco") e teutonico ("tedesco").[6][7]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma è troncato d'argento e rosso attraversato, da bordo a bordo, da un nodoso ramo nero. Il colore bianco simboleggia i giacimenti di dolomite ed il rosso quelli di porfido quarzifero; il ramo rappresenta la boscosità del comune. Lo stemma è stato adottato nel 1969.[8]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Appartenenza linguistica[modifica | modifica wikitesto]

La sua popolazione è in larga maggioranza di madre lingua tedesca:

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
97,42% madrelingua tedesca
2,33% madrelingua italiana
0,25% madrelingua ladina

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Località[modifica | modifica wikitesto]

Obereggen[modifica | modifica wikitesto]

Obereggen (che in italiano è stato tradotto nel 1940 in "San Floriano"[10], ma non viene praticamente mai utilizzato) è una frazione del comune di Nova Ponente, situata a 1.550 metri di altezza sopra il livello del mare, sotto la catena del Latemar, in Val d'Ega e conta circa 900 abitanti.

Il toponimo è attestato per la prima volta già nel 1330 come Oberhechen[11] e poi nel 1767 come Ober Eggen[12].

È base del comprensorio sciistico (ed alberghiero) Ski Center Latemar, il quale è parte del noto Dolomiti Superski. I numerosi impianti all'avanguardia e la zona in generale sono frequentati in particolare di inverno, dato il gran numero di piste da sci e da slittino praticabili.

Frazione di riferimento è quella di San Niccolò/Ega (St. Nikolaus/Eggen), paese a pochi chilometri.

Pietralba[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Santuario di Pietralba.

Il santuario di Pietralba (Wallfahrtsort Maria Weißenstein) è un luogo di culto mariano sorto in seguito alle visioni di un abitante del paese, il contadino Leonhard Weißensteiner, nel 1553. Tale santuario, sito in località omonima, è visitato ogni anno da numerosi pellegrini devoti alla Madonna; tra essi vi sono stati anche papa Giovanni Paolo I e papa Giovanni Paolo II.

Vicino al santuario, nel bosco limitrofo vi si trova l'eremo di Leonhard Weißensteiner, dove sarebbe avvenuta l'apparizione della Madonna. Luogo interessante anche dal punto di vista naturalistico, per il panorama sulle Dolomiti e da base per escursioni di media/facile difficoltà.

Frazione di riferimento è quella di Monte San Pietro (Petersberg), paese ad 1 chilometro.

Persone legate al paese[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
nel 1990 Hans Zelger Sindaco
2000 2005 Bernhard Daum SVP Sindaco
2005 2010 Bernhard Daum SVP Sindaco
2010 in carica Bernhard Daum SVP Sindaco

Economia e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Nova Ponente per la sua attenzione a favorire il turismo sostenibile e la mobilità dolce fa parte del consorzio delle Perle delle Alpi.[14]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Frazioni sul sito ufficiale del comune
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Oswald v. Zingerle (a cura di), Meinhards II. Urbare der Grafschaft Tirol, Vienna, Österr. Akad. der Wissenschaften, 1890.
  5. ^ Walter Schneider, Holz vom Tschufflerbauer auf Deutschnofen für den Dachstuhl des Doms von Bologna im Jahre 1614, in «Der Schlern», 73, 1999, pp. 298-305.
  6. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004
  7. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. I, Bolzano: Athesia, 1995, p. 79. ISBN 88-7014-634-0
  8. ^ (EN) Heraldry of the World: Deutschnofen-Nova Ponente
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Kühebacher, op. cit., p. 282.
  11. ^ Otto Stolz, Die Ausbreitung des Deutschtums in Südtirol im Lichte der Urkunden, vol. 2, Monaco-Lipsia, 1928, p. 198 n. 3.
  12. ^ Kühebacher, op. cit., p. 282.
  13. ^ Christian Reder, Forschende Denkweisen. Essays zu künstlerischem Arbeiten, Springer, Vienna-New York, 2004. ISBN 3-211-20523-3.
  14. ^ Sito ufficiale Perle delle Alpi

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Josef Tarneller, Die Hofnamen in den alten Kirchspielen Deutschnofen-Eggental und Vels am Schlern (Die Hofnamen im Untern Eisacktal II, III), Vienna, Accademia delle Scienze, 1915.
  • Maria Hofer-Pichler, Ricerche statistiche sulla popolazione di Nova Ponente dal 1871 al 1970, Padova, Università degli Studi, 1981.
  • (DE) Rosa Stocker-Bassi, Aus der Geschichte des ehemaligen Gerichtes Deutschnofen, Bolzano, Ferrari-Auer, 1984.
  • Mathias Frei et al., Nova Ponente: chiese e cappelle, Bolzano, Tappeiner, 1990. ISBN 88-7073-099-9
  • (DE) Rosa Stocker-Bassi, Corrado Bassi, Deutschnofner Höfegeschichte, 6 voll., Nova Ponente, Cassa Rurale Raiffeisen, 1992-2000.
  • (DE) Lisa Blasinger, Die Option in Deutschnofen, Innsbruck, Università degli Studi, 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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