Obelisco nero

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L'Obelisco nero del re assiro Salmanassar III è un reperto archeologico di enorme rilevanza per l'archeologia biblica.

Il reperto è una scultura calcarea con dei bassorilievi proveniente da Nimrud (l'antica Kahlu), nell'Iraq occidentale. Alta circa 197,85 cm e larga 45,08 cm è attualmente esposta al British Museum dopo essere stato scoperto dall'archeologo Sir Austen Henry Layard nel 1846.

Fotografia dell'Obelisco nero esposto al British Museum

Esso è attualmente l'obelisco di fattura assira più completo mai trovato ed è importante per la prima raffigurazione storica di un israelita.

Esso rappresenta venti scene in bassorilievo, con cinque serie per ogni lato. Ognuna delle cinque serie rappresenta la sottomissione di un re straniero che offre i suoi tributi al sovrano assiro Salmanassar III, prostrandosi dinanzi ad esso e rendendogli omaggio. Le serie rappresentano i seguenti sovrani sottomessi:

  • Sua di Gilzanu, sovrano di una regione dell'attuale Iraq nord-occidentale.
  • Jehu di Bit Omri, sovrano dell'antico regno di Israele.
  • Un non meglio identificato sovrano di Musri, probabilmente appartenente all'antico Egitto.
  • Marduk-apil-usur di Suhi, un regno fra l'attuale Iraq e la Siria.
  • Qalparunda di Patin, una regione dell'attuale Antakya turca.

Ognuna delle cinque serie occupa quattro pannelli accompagnati da iscrizioni cuneiformi.

La seconda serie di bassorilievi presenta la più antica testimonianza iconografica di un sovrano israelita, il biblico re Jehu, sovrano d'Israele, che viene raffigurato nell'atto di baciare in terra di fronte al sovrano assiro come segno della sua sottomissione avvenuta intorno all'841 a.C.

Questo antico sovrano israelita si separò dall'alleanza stretta tra il regno di Giuda e la Fenicia diventando vassallo degli Assiri. Cenni riguardanti il suo regno si trovano nel II Libro dei Re (9-10). Egli fu un usurpatore, che si impossessò del trono d'israele dopo la morte di Ahab figlio di Omri, caduto in battaglia contro il sovrano di Damasco a Ramoth-Gilead (I Libro dei Re 29-36). L'iscrizione cuneiforme che accompagna in guisa di didascalia il bassorilievo recita:

Tributo di Jehu, figlio di Omri: ho ricevuto da costui argento, oro, un piatto d'oro, un vaso d'oro e dei bicchieri d'oro, secchi d'oro e di stagno, lo scettro degno di un re ed una lancia.

In alto e sul fondo dell'obelisco si trovano le iscrizioni relative alle campagne militari di re Salmanassar III relative ad ogni anno del suo regno, fino al trentesimo anno. Alcuni elementi portano a pensare che l'obelisco sia stato commissionato dal comandante in capo dell'esercito reale, Dayyan-Assur.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • T.C. Mitchell, The Bible in the British Museum: interpreting the evidence, Londra, The British Museum Press, (1988), pp. 46-49.
  • D. Luckenbill, Ancient records of Assyria and Babylonia (1927) ristampa (1989)), vol. I pp. 200-11.

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