Nycticeinops schlieffeni

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Pipistrello di Schlieffen
Immagine di Nycticeinops schlieffeni mancante
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Superordine Laurasiatheria
Ordine Chiroptera
Famiglia Vespertilionidae
Sottofamiglia Vespertilioninae
Tribù Nycticeiini
Genere Nycticeinops
Hill & Harrison, 1987
Specie N.schlieffeni
Nomenclatura binomiale
Nycticeinops schlieffeni
Peters, 1859
Sinonimi

Nycticeius adovanus, Nycticeius africanus, Scoteinus schlieffeni albiventer, Scoteinus schlieffeni australis, Scoteinus schlieffeni bedouin, Scotoecus cinnamomeus, Scoteinus schlieffeni fitsimmonsi, Scotophilus minimus

Il pipistrello di Schlieffen (Nycticeinops schlieffeni Peters, 1859) è un pipistrello della famiglia dei Vespertilionidi, unica specie del genere Nycticeinops (Hill & Harrison, 1987), diffuso in Africa.[1][2]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Dimensioni[modifica | modifica sorgente]

Pipistrello di piccole dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 40 e 56 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 29 e 34 mm, la lunghezza della coda tra 26 e 37 mm, la lunghezza della tibia tra 12,1 e 13,9 mm, la lunghezza delle orecchie tra 11 e 13 mm e un peso fino a 9 g.[3]

Caratteristiche craniche e dentarie[modifica | modifica sorgente]

Il cranio è delicato, con le arcate zigomatiche esili. Il rostro è largo e si alza gradualmente verso la scatola cranica. La cresta sagittale è poco sviluppata. Gli incisivi superiori esterni sono massicci, unicuspidati e separati da un piccolo spazio dai canini.

Sono caratterizzati dalla seguente formula dentaria:

3 1 1 1 1 1 1 3
3 2 1 3 3 1 2 3
Totale: 30
1.Incisivi; 2.Canini; 3.Premolari; 4.Molari;

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

La pelliccia è densa, soffice e leggermente lanuginosa. Le parti dorsali variano dal color zenzero al bruno fulvo, mentre le parti ventrali variano dal marrone chiaro al bianco-grigiastro. Le membrane alari sono marroni scure, con delle venature nerastre. La testa è leggermente appiattita, mentre il muso è largo, dovuto alla presenza di due masse ghiandolari sui lati, cosparso di pochi peli e con le narici che si aprono obliquamente. Gli occhi sono molto piccoli. Le orecchie sono marroni scure, ben separate, arrotondate e con un piccolo lobo diretto all'indietro alla base anteriore. Il trago è corto, smussato e diretto in avanti. La coda è lunga ed è inclusa completamente nell'ampio e scuro uropatagio. Il calcar è lungo e con un lobo all'estremità. Il cariotipo è 2n=42 FNa=50. Individui catturati in Somalia hanno invece un cariotipo di 2n=34 FNa=52, il che fa supporre la presenza di diverse forme criptiche.

Ecolocazione[modifica | modifica sorgente]

Emette ultrasuoni a basso ciclo di lavoro, frequenza modulata con picchi fino a 42,5±0,3 kHz, a banda stretta e di breve durata, con altre due armoniche oltre alla fondamentale.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Comportamento[modifica | modifica sorgente]

Si rifugia nelle cavità degli alberi e negli edifici. L'attività predatoria inizia prima del tramonto.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Si nutre di coleotteri, ditteri, lepidotteri, tricotteri e imenotteri.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Si riproduce in giugno. Successivamente le femmine trattengono lo sperma fino alla fertilizzazione che avviene in agosto e al parto in novembre. Danno alla luce 1-3 piccoli alla volta.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Questa specie è diffusa in due aree separate dell'Africa. La prima si estende dal confine tra Mauritania e Senegal ed attraverso il Mali centrale, Burkina Faso, Niger meridionale, Ghana orientale, Togo e Benin, fino alla Nigeria centrale, Camerun settentrionale e Ciad sud-occidentale. La seconda zona si estende a nord dal Sudan nord-orientale, Eritrea, Etiopia orientale e centrale, Somalia settentrionale e meridionale, attraverso il Kenya, Tanzania centrale, Repubblica Democratica del Congo meridionale, Zambia, Malawi, Mozambico centrale e meridionale, Zimbabwe, Botswana settentrionale, Angola meridionale, Namibia settentrionale, fino al Sudafrica nord-orientale e allo Swaziland. Una popolazione isolata è presente nella regione del Delta del Nilo.

Vive nelle savane alberate, prevalentemente vicino ai fiumi e a specchi d'acqua.

Stato di conservazione[modifica | modifica sorgente]

La IUCN Red List, considerato che questa specie è abbastanza comune e senza minacce, classifica N.schlieffeni come specie a rischio minimo (LC).[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Jacobs, D., Cotterill, F.P.D., Taylor, P.J. & Monadjem, A. 2008, Nycticeinops schlieffeni in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Nycticeinops schlieffeni in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ Monadjem, 2010, op. cit.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Jonathan Kingdon, East African Mammals: An Atlas of Evolution in Africa, Volume 2, Part B, University of Chicago Press, 1974, ISBN 9780226437200.
  • Ara Monadjem, Peter John Taylor, Woody Cotterill & M.Corrie Schoeman, Bats of Southern and Central Africa, Wits University Press, 2010. ISBN 9781868145089
  • Stephan Aulagnier & Al., Guide des mammiferes d'Europe, d'Afrique du Nord et du Moyen-Orient, Delachaux & Niestlé SA, Parigi, 2011, ISBN 9788889999707.

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