Nuovo Partito Anticapitalista

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Nuovo Partito Anticapitalista
(FR) Nouveau Parti Anticapitaliste
Leader Olivier Besancenot
Stato Francia Francia
Fondazione 2009
Sede 2, rue Richard-Lenoir 93100 Montreuil
Ideologia Anticapitalismo, socialismo democratico, Comunismo
Collocazione Estrema sinistra
Gruppo parlamentare europeo Sinistra Unitaria Europea - Sinistra Verde Nordica
Seggi all'Assemblea nazionale
0 / 577
Seggi al Senato
0 / 343
Seggi al Parlamento europeo
0 / 72
Sito web www.npa2009.org

Il Nuovo Partito Anticapitalista (in francese: Nouveau Parti Anticapitaliste) è un partito politico attivo in Francia dal 2009.

Esso si presenta come la prosecuzione della precedente Lega Comunista Rivoluzionaria.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dal maggio al settembre 2007: annuncio e riunioni pubbliche[modifica | modifica sorgente]

In seguito alle elezioni presidenziali del 2007, l'LCR annunciò la volontà di creare un nuovo partito anticapitalista che avesse la sua base tra i giovani, le imprese, i servizi pubblici, i quartieri popolari. Si proponeva inoltre a tutti gli anticapitalisti di riunirsi per costruire le mobilitazioni che, attraverso di esso, dovranno preparare un cambiamento radicale e rivoluzionario della società.

La LCR sostiene che questo nuovo partito debba :

  • difendere un programma anticapitalista all'interno delle lotte sociali e alle elezioni;
  • stabilire una forte indipendenza nei confronti del Partito socialista francese e rifiutare di gestire le istituzioni in collaborazione con esso, concentrando completamente le proprie attività sulla « lotta di classe », e la mobilitazione sociale e politica;
  • stringere rapporti internazionali conn tutte le organizzazioni che difendano delle prospettive analoghe.

A partire dal settembre 2007 alcune riunioni pubbliche sono state organizzate nelle cittadine, nelle imprese e nelle università della Francia al fine di discutere le modalità di creazione di questo nuovo partito con tutti quelli, individui, gruppi militanti, correnti politiche, che potevano essere interessati.

Le scadenze per la costituzione del partito sono state fissate dopo la riuinione del giugno 2007 dalla Direzione Nazionale dell'LCR. Questo progetto si distingue su molti temi da quello di un « partito anticapitalista strategicamente non delimitato » degli anni 1990. Il maggior promotore della costruzione del partito è l'LCR.

Gennaio 2008 : congresso nazionale dell'LCR[modifica | modifica sorgente]

Durante il congresso nazionale dell'LCR nel gennaio 2008, sono emerse tre piattaforme riguardanti il progetto (A, B e C).

Ha prevalso con l'83% dei voti l'orientamento della piattaforma A, secondo la quale il nuovo partito anticapitalista doveva essere lanciato con un processo di riunioni locali tese alla creazione di « comitati per un nuovo partito », per essere centralizzati in una nuova assemblea nazionale a giugno 2008, in occasione di un incontro nazionale che raccogliesse i delegati dei comitati.

L'incontro nazionale ha permesso di mettere in piano un « comitato di animazione » autonomo rispetto all'LCR, per animare il processo costituente fino al congresso di fondazione.

I comitati sono costituiti da ogni individuo, gruppo militante, corrente politica che possa essere interessato dal nuovo partito e dalle sue tre delimitazioni fissate, soprattutto riguardo l'indipendenza radicale nei confronti del liberal-socialismo del Partito Socialista. Essi hanno come obiettivo la discussione sul programma, sul funzionamento e sull'orientamento del nuovo partito.

Secondo le piattaforme B e C (che hanno rappresentato rispettivamente il 14% ed il 3% delle preferenze), il nuovo partito non doveva definirsi come anticapitalista e rivoluzionario e avrebbe dovuto indirizzarsi all'unione delle correnti della sinistra antiliberista — i rivoluzionari dovevano accontentarsi di costituire una delle correnti del nuovo partito. Secondo queste piattaforme bisognava dunque piuttosto cercare di negoziare un accordo « di massima » con le direzioni delle altre correnti costituite della sinistra antiliberista (per esempio alcune correnti del PCF o delle correnti minoritarie del Partito Socialista come Pour la république sociale secondo la piattaforma B, o i collettivi antiliberisti per la C). Tuttavia un certo numero di tali correnti antiliberiste non hanno come loro priorità la questione dell'indipendenza nei confronti del Partito Socialista.

Nel corso dei mesi seguenti comitati per la costruzione del nuovo partito sono stati costituiti in numerose città, conformemente all'orientamento della piattaforma A.

Giugno 2008 : riunione nazionale dei comitati[modifica | modifica sorgente]

Durante la riunione nazionale dei comitati del 28 et 29 giugno 2008, 300 comitati, di cui cinquanta comitati giovanili, sono stati rappresentati da circa un migliaio di delegati provenienti da tutto il paese. I comitati raggruppano attualmente circa 10 000 militanti, sorpassando di molto i 3500 militanti dichiarati dell'LCR e della JCR[1]. Durante queste riunioni, i delegati dei comitati hanno redatto un appello nazionale[2] definendo i contorni del nuovo partito: anticapitalista, internazionalista, antirazzista, ecologista, femminista, contrario ad ogni discriminazione.

Essi hanno designato anche un «Comitato d'Animazione Nazionale (CAN)» di circa 70 persone, 20 delle quali provenienti dall'LCR. Questo comitato servirà a pilotare il passaggio al nuovo partito permettendo ai comitati di mantenere la propria indipendenza nei confronti della direzione dell'LCR.

Il comitato di animazione comprende ugualmente rappresentanti degli altri due gruppi costituiti a livello nazionale che partecipano al processo in quanto osservatori: la Fraction l'Étincelle appartenente a Lutte ouvrière e la Gauche révolutionnaire.

Novembre 2008 : secondo incontro nazionale dei comitati[modifica | modifica sorgente]

L'8 e 9 novembre 2008 ha avuto luogo il secondo incontro nazionale dei comitati, che ha riunito rappresentanti dei diversi comitati locali al fine di lavorare sui testi del congresso di fondazione.

È stato preceduto da una riunione nazionale del comitato « Giovani » il 18 e 19 ottobre 2008.

Congresso di fondazione[modifica | modifica sorgente]

Il congresso di fondazione del NPA previsto per l'ultimo week-end di gennaio 2009 è stato postposto al 6-8 febbraio 2009, a causa dell'appello intersindacale a manifestare lanciato per il 29 gennaio 2008[3]. Secondo il settimanale Politis, l'obiettivo di 10 000 aderenti-fondatori sarebbe difficilmente raggiungibile, poiché la cifra a fine dicembre 2008 era ferma a 5 200[4].

Nel corso del congresso fondativo, il nome di «Nouveau Parti anticapitaliste» (NPA) è stato definitivamente adottato al secondo turno con il 53% dei 595 delegati presenti, che l'hanno preferito a «Parti anticapitaliste révolutionnaire» (PAR)[5]. Al primo turno, era stato scartato «Parti de la gauche anticapitaliste» (PGA), «Parti anticapitaliste» (PA) et Agir (Alliance ou Alternative de la gauche internationaliste et révolutionnaire). Tuttavia l'opzione rivoluzionaria resta attuale secondo Olivier Besancenot: « Il NPA non è solamente trozkista. Riprende tutte le tradizioni rivoluzionarie, marxiste ma anche libertarie[6] ».

Elezioni Europee 2009[modifica | modifica sorgente]

In occasione delle Elezioni europee 2009 il partito ottiene il 4,98% dei consensi pari a 840.713 voti, sfiorando così l'elezione di un europarlamentare.

Presidenziali 2012[modifica | modifica sorgente]

Nel luglio 2011 viene reso noto che il candidato nel NPA per le Elezioni Presidenziali del 2012 sarà l'operaio Philippe Poutou[7].

Alle elezioni presidenziali del 2012 il candidato del partito Philippe Poutou ottiene l'1,1 % dei voti e si attesta al terzultimo posto tra i vari candidati.

2013: il secondo congresso nazionale[modifica | modifica sorgente]

Nel febbraio 2013 si tiene il secondo congresso nazionale del partito dove si confrontano quattro diverse piattaforme interne. Prevale quella in cui viene proposto di costruire un’opposizione di sinistra al governo, che combatta la destra e l’estrema destra che cercano di sviare il malcontento popolare per meglio controllarlo. Bisogna rivolgersi a tutte le organizzazioni del movimento operaio che non partecipano al governo al fine di agire, insieme, e proporre la questione dell’alternativa politica necessaria per uscire dalla crisi, un governo contro l’austerità che non può venire da accordi parlamentari al di fuori dai rapporti di forza imposti con le lotte[8].

Ideologia[modifica | modifica sorgente]

L'NPA si configura come un partito di lotte sociali ed ecologiste, che rifiuta il riformismo.

Nell'appello uscito dall'incontro di giugno, si dichiara di voler incarnare una «sinistra che non rinuncia, una sinistra di lotta, anticapitalista, internazionalista, antirazzista, ecologista, femminista, contraria ad ogni discriminazione», che miri ad una «trasformazione rivoluzionaria della società», al fine di elaborare «una nuova prospettiva socialista democratica per il ventunesimo secolo» per mettere fine all'economia di mercato[2].

L'NPA non rivendica una adesione formale ad una particolare corrente del marxismo (trotskismo, guevarismo, ecc.) anche se ci sono nel partito militanti di queste correnti.

Controversie[modifica | modifica sorgente]

Relazioni con il PS[modifica | modifica sorgente]

Secondo la rivista Marianne, l'NPA sarà l'«alleato obiettivo» del sarkozismo dal momento che metterà con le spalle al muro il PS, di fronte alle sue scelte ideologiche di sinistra, come lo sono stati prima i vecchi partiti di destra - Raggruppamento per la Repubblica, Démocratie libérale e Unione per la Democrazia Francese. Secondo il quotidiano Le Monde, il presidente Nicolas Sarkozy ha così spiegato a François Hollande nell'aereo di ritorno da Beirut, il 7 giugno 2008: « La destra ci ha messo venti anni a regolare il problema dell'estrema destra, oggi, è il vostro turno![9] ».

La Lega Comunista Rivoluzionaria ed Olivier Besancenot ritengono che la situazione della sinistra in Francia sia vittima del «liberal-socialismo» del PS, e della sua rinuncia a opporsi con la lotta alla politica di Sarkozy. Cosa che rende evidente, secondo Alain Krivine, che «Olivier Besancenot appare come il miglior dirigente contro Sarkozy, nel momento in cui il PS è muto o complice del governo, come riguardo alla questione delle pensioni[10]».

In questo contesto, secondo l'NPA, i lavoratori dovrebbero avere tra le loro mani un nuovo strumento che permetta una «trasformazione rivoluzionaria della società». L'LCR assicura che questo progetto è portato avanti esclusivamente contro la destra e risponde, con la costituzione di una nuova forza, ad una sinistra «in uno stato disastroso»[10], proponendo un progetto alternativo in totale indipendenza rispetto al social-liberismo. Olivier Besancenot, in occasione della costituzione da parte del PS di un gruppo di lavoro per «studiare» l'aumento di consenso della destra, ha sottolineato che «ciò che a sinistra maggiormente aiuta le destre è, a priori, ciò che non gli si oppone»[11].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Besancenot et «l'acte fondateur» des anticapitalistes, Libération, 28 giugno 2008
  2. ^ a b Appel de la coordination nationale des comités d’initiatives pour un Nouveau Parti Anticapitaliste
  3. ^ (FR) Le congrès du NPA repoussé du fait de la grève du 29 janvier, L'Express, 23 dicembre 2008. URL consultato il 24 dicembre 2008.
  4. ^ (FR) La bataille des chiffres, Politis, 24 dicembre 2008. URL consultato il 24 dicembre 2008.
  5. ^ « Naissance officielle du Nouveau parti anticapitaliste de Besancenot », dépêche AFP, 7 febbraio 2009.
  6. ^ «Olivier Besancenot: “L’option révolutionnaire reste actuelle”», La Tribune de Genève, 6 febbraio 2009.
  7. ^ Npa, "Un candidato operaio" Ilmegafonoquotidiano.it
  8. ^ 2′ congresso del NPA Sinistracritica.org
  9. ^ « Besancenot, un Le Pen de gauche ? », per una versione meno edulcorata : « Vous nous avez bien emmerdés avec Le Pen pendant des années, maintenant on va vous niquer avec Besancenot. ». Source : Le Canard enchaîné, 18 giugno 2008.
  10. ^ a b « Nouveau parti : Besancenot veut que la gauche radicale "change d’échelle" »
  11. ^ « Besancenot veut "un prolongement politique aux résistances sociales" »

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • François Coustal, L'incroyable histoire du Nouveau Parti Anticapitaliste, Librairie La Brèche, janvier 2009
  • Daniel Bensaid, Olivier Besancenot, Prenons Parti pour un socialisme du XXIè siècle, Librairie La Brèche, janvier 2009

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]